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Aprire una vineria: requisiti, costi, ricavi e iter

Tutto ciò che ti serve sapere per aprire una wineria di successo

6 minuti


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Le vinerie esistono da sempre, sono luoghi di incontro e degustazione dove assaporare i migliori vini accompagnati da prodotti locali, taglieri di salumi e formaggi e piatti freddi. La nuova tendenza del momento è chiamarle winerie, un richiamo al termine inglese, un’altra delle mode del momento legate ad un gusto sempre più internazionale dei consumatori.

aprire una vineria

L’Italia è sempre ai primi posti in classifica per la produzione di vini, ma anche per il loro consumo ed acquisto. Non stupisce quindi che i luoghi dedicati interamente a questa bevanda siano tanto popolari. Inoltre il target di riferimento è molto ampio, sono sempre di più i giovani, e meno giovani, che si appassionano alla degustazione di vini di qualità, sia famosi che di piccole produzioni locali ed artigianali.

Secondo gli ultimi dati raccolti, del 2019, l'Italia si conferma il primo produttore mondiale di vino. Con 54,8 milioni di ettolitri, l’Italia è infatti il primo produttore nel vitivinicolo. A seguirlo Spagna, Portogallo, Francia e Cina.

Le vinerie stanno avendo un grande successo e lo dimostra la loro presenza in ogni città italiana. Per questo motivo aprire una vineria può sì rivelarsi un’idea imprenditoriale di successo, purché però si trovi il modo di distinguersi dalla concorrenza offrendo un servizio di qualità, a prezzi concorrenziali ed un’offerta di vini e prodotti originali.

 

Il settore e come avere successo oggi in Italia

Aprire una wineria oggi in Italia significa doversi interfacciare con un mercato competitivo ed in costante evoluzione. Ad oggi per avere successo non è sufficiente aprire una wineria di qualità, con prezzi concorrenziali ed un ambiente curato ma bisogna anche saper utilizzare e sfruttare i nuovi strumenti digitali e tecnologici, ed interagire in maniera efficace con la propria clientela.

Tenere conto delle abitudini di consumo moderne e sfruttare i canali social principalmente utilizzati dal proprio target, curare la propria presenza online (come strumento di vendita / e-commerce, ma anche di promozione, fidelizzazione, consolidamento del brand, comunicazione, recensione e divulgazione della mission e vision aziendali) sarà fondamentale per aprire una vineria in grado di attirare anche le nuove generazioni.

L'impatto dei Millenials nel settore vinicolo è di particolare rilievo. Secondo i dati ufficiali infatti essi rappresentano un terzo del mercato italiano, e la metà del mercato europeo del vino. I dati di consumo, e le interazioni online in materia vinicola, sono in costante crescita.

Particolarmente efficaci diventano per questa tipologia di target strumenti quali:

  • storytelling per valorizzare il marchio, far conoscere il prodotto ed offrire trasparenza aziendale
  • APP personalizzata, sito internet e social network
  • consegna a domicilio ed altri servizi a valore aggiunto
  • customer experience
  • acquisto integrato online ed offline
  • attenzione e ruolo attivo in tematiche ambientali e sociali
  • attenzione alla qualità, salubrità e provenienza dei prodotti

aprire una vineria di successo in italia

 

L’iter e i requisiti

Per aprire una vineria bisogna possedere alcuni requisiti ed attestati fondamentali.

  • Corso SAB (oppure esperienza biennale negli ultimi 5 anni nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, oppure diploma alberghiero)
  • Corso HACCP per ogni addetto che lavora nella vineria
  • Corso di sicurezza sul lavoro (pronto soccorso, antincendio, sicurezza) se presente almeno un dipendente

Pur non essendo richiesta l’esperienza nel settore, inoltre, per avviare questa attività con successo sarà necessario possedere una grande passione per i vini ed una conoscenza in merito approfondita, in modo da saper coinvolgere il cliente e consigliarlo nella scelta. L’addetto inoltre dovrà avere una buona dialettica, predisposizione a lavorare a contatto con le persone, empatia e capacità di vendita.

L’iter burocratico da seguire per aprire una vineria è invece il seguente:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione certificata di inizio attività
  • Iscrizione INPS ed INAIL
  • Ottenimento della licenza per la vendita di alcolici presso l’Agenzia delle Dogane
  • Ottenimento nulla osta sanitario Asl
  • Permesso per l’esposizione dell’insegna
  • Pagamento diritti SIAE per diffusione di musica
  • Installazione di un POS per i pagamenti elettronici
  • Messa a norma di impianti e locali
  • Locale con corretta destinazione commerciale

Per conoscere i requisiti aggiornati e dettagliati si consiglia sempre di rivolgersi allo sportello SUAP presso la Camera di Commercio, nonché ad un commercialista esperto in materia.

 

Cosa serve

Per aprire una vineria di successo si dovrà avere una lista di etichette sufficientemente ampia. All’inizio, secondo gli esperti, è consigliabile iniziare con circa 300 – 400 etichette con ampia varietà di prezzi (di cui non necessariamente tutte rinomate, l’importante è che il rapporto qualità – prezzo sia sempre ottimale).

Per quanto riguarda i locali saranno sufficienti 50 – 70 mq (comprensivi di sala, piccola cucina, bagni per adddetti e clienti, e spogliatoio). Se si vuole allestire anche una cantina saranno necessari altri 20 – 30 mq di spazio, riducibili meadiante il rifornimento periodico, una formula funzionante se si scelgono i giusti fornitori.

Fondamentale è il posizionamento della wineria: luoghi con una buona visibilità e buon traffico pedonale, con parcheggio, in una zona densamente abitata, centrale, semicentrale o nelle vicinanze di altri luoghi di incontro e di movida serale, ma soprattutto raggiungibile o abitato dal proprio target primario di clientela.

Bisogna poi armarsi di molto tempo e pazienza per scegliere con cura i fornitori di vini, spumanti, prosecchi, prodotti locali, formaggi, dolci e di tutto ciò che si decide di servire nella propria wineria.

Se si vuole avere successo bisogna innanzitutto puntare su fornitori veloci, puntuali ed affidabili, ma anche su chi offre prodotti realmente qualitativi ed a prezzi concorrenziali. Si può decidere di farsi rifornire direttamente dai produttori, dalle cantine o anche dai distributori.

Anche per quanto riguarda i prodotti alimentari la scelta deve essere di qualità. Pur non trattandosi di piatti freschi preparati al momento, ma al limite solo riscaldati, i clienti dovranno essere soddisfatti. Per offrire anche il servizio di cucina saranno necessarie metrature più ampie, canna fumaria, requisiti e permessi molto più complessi che aumenteranno sia il fabbisogno finanziario che il tempo necessario all’avvio.

 

I costi ed i ricavi

Per aprire una wineria di circa 50/70 mq saranno realisticamente necessari non meno di 70.000 – 80.000 euro.

L’investimento iniziale, prudenzialmente stimato, sarà così composto:

  • Ristrutturazione, prime utenze, affitto ed anticipo, allacciamento alle reti e messa a norma: circa 25.000 €
  • Arredamento, software ed hardware, cassa, pos e insegna: 15.000 €
  • Attrezzature (frigoriferi, cantinetta per vini e spumanti, lavabicchieri, affettatrice ed altri macchinari per la cucina): 15.000 €
  • Prima fornitura di vini ed alimenti: circa 10.000 €
  • Costi burocratici, e costi iniziali di marketing: 10.000 €
  • Altri costi, vari ed accessori: 5.000 €


Il budget necessario per aprire una vineria risulta così di € 80.000

Con un investimento simile, per poter riportare il bilancio in pareggio, rientrare dall’investimento ed iniziare a generare profitti entro breve termine si dovranno incassare almeno 150.000 euro all’anno.

I margini di guadagno sono di circa 30% sulla vendita di bottiglie, mentre sono del 70% per la vendita al calice.

Per calcolare gli effettivi utili, infine, bisogna considerare i costi da sostenere e coprire mensilmente. Tolti tali costi, con una vineria ben gestita ed avviata, il margine di effettivo guadagno può arrivare sino al 50%.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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