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Come aprire una vineria

Come trasformare la propria passione per il vino in un'attività redditizia

6 minuti

 

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L’Italia è uno dei paesi in cui si produce, si vende e si consuma più vino rispetto a tutto il mondo. La passione per questa bevanda e per la sua degustazione ha origini antiche e c’è chi su questo ha fondato un’attività di successo.

Gli ultimi anni sono stati spettatori della nascita di nuovi trend e di nuove attività il cui protagonista indiscusso è stato il vino. I consumatori hanno apprezzato e portato al successo molti business quali vinerie, enoteche e wine bar, dimostrando ancora una volta che in Italia la passione per i vini di qualità e per le degustazioni non è solo una moda.
 

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Come avviarla

Aprire una vineria significa inserirsi in un mercato in cui, ad oggi, la concorrenza non manca, nonostante questo c’è ancora spazio per i nuovi imprenditori che desiderano trasformare la propria passione per il vino in un lavoro redditizio.

Le vinerie sono locali multifunzionali e personalizzabili in base al tipo di servizio che si vuole offrire. Una vineria è principalmente un locale in cui degustare calici di ottimi vini, sfusi ed alla spina oppure in bottiglia, anche con etichette poco note, rare o pregiate, accompagnati da affettati, salumi, formaggi, torte salate, dolci e prodotti artigianali e locali. In questo caso la vineria assume la funzione di un locale in cui trascorrere una serata piacevole, fare un aperitivo, incontrare gli amici o anche fare un pasto informale ed alternativo.

Si può anche decidere, per sfruttare al massimo le potenzialità della propria vineria, di vendere il vino alla bottiglia durante la giornata e di offrire il servizio di cucina e ristorativo negli orari dei pasti. In questo caso però, i costi per l’allestimento e la messa a norma della cucina faranno lievitare di molto il budget necessario.

Che si voglia aprire una vineria con un'ampia cantina, un wine bar di tendenza ed alla moda, oppure ancora una vineria con cucina locale e tipica, sarà sempre bene tenere in considerazione l'evoluzione del mercato e del settore ristorativo e del vino. Ad oggi per ogni aziende è fondamentale avere un grado di digitalizzazione ed innovazione conguro. Questo sarà attuabile offrendo servizi a valore aggiunto (come la consegna a domicilio, il delivery, la vendita di kir per preparare il proprio aperitivo a casa, e così via), curando la propria presenza online e la comunicazione digitale, studiando attentamente le strategie di fidelizzazione, di prezzo, promozione e maketing per andare incontro alle moderne esigenze del proprio target di riferimento, incrementando così sia il tasso di fidelizzazione che l'acquisizione di nuovi clienti.
 

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Cosa serve

Fondamentale per una vineria di successo è il posizionamento del locale: in zone centrali, in vie ad alto afflusso pedonale o di passaggio veicolare, con buona visibilità, nelle vicinanze di zone universitarie o luoghi con movida notturna, in luoghi di interesse turistico ed in centri densamente abitati.

Per aprire una vineria saranno sufficienti circa 60 mq in cui siano presenti una zona con tavolini dedicata alla consumazione, una zona con bancone dedicata all’accoglienza clienti, una piccola area dove preparare le pietanze e servizi igienici sia per il personale che per i clienti.

Per una vineria non è necessario avere una cantina o un magazzino, si può infatti ordinare il vino di volta in volta quando necessario. Gli arredi possono anche essere minimali e rustici e limitarsi a tavolini, sedie e sgabelli al bancone. Saranno poi necessari espositori e scaffalature per le bottiglie di vino. Le attrezzature principali necessarie per una vineria sono frigoriferi, cantinette per la conservazione dei vini (bianchi, prosecchi e spumanti), lavabicchieri, affettatrice e tutti i macchinari basilari necessari in cucina.

Una volta trovati dei buoni fornitori di vino (che siano produttori diretti o rivenditori), per una vineria in grado di soddisfare la domanda della clientela sarà necessario possedere circa 300 etichette diverse di vini.

Altro accorgimento per avere successo sarà studiare una strategia di marketing mirata ed efficace che coinvolga tutti gli strumenti online e offline a disposizione. Per attrarre nuova clientela inoltre sarà importante l’inaugurazione e l’organizzazione periodica di serate a tema, degustazioni e promozioni speciali.

Un'interessante idea, che va incontro ai moderni stili di vita e di consumo, è quella di aprire una ghost kitchen o una dark kitchen specializzate in vini. Questi format innovativi sono pensati esclusivamente per il delivery e l'asporto, e non prevedono un locale fisico in cui effettuare consumazioni in loco, ma necessitano solamente un laboratorio / cucina in cui preparare gli ordini ed un magazzino / cantina per lo stoccaggio delle merci e materie prime. Aprire una vineria o un wine bar di solo asporto e delivery permette di ridurre gli investimenti iniziali necessari per locale (la metratura minima necessaria sarà nettamente minore, così come il posizionamento dovrà essere strategico solamente per le consegne e potrà avere anche poca visibilità / passaggio in loco), arredamento ed attrezzature, incrementando al contempo le marginalità di guadagno ed offrendo un servizio che si adatta ai moderni trend nel settore food & beverage.
 

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I costi

Per aprire una vineria saranno necessari non meno di 70.000 euro, comprensivi dei costi legati ai locali (affitto, utenze, allacciamento reti, allestimento, arredamento, insegna, pos, cassa, attrezzature), dei costi per la prima fornitura di vini ed altri prodotti alimentari, dei costi per la pubblicità e di quelli legati agli adempimenti burocratici.

L'investimento di avvio, nonché i successivi costi, possono essere ridotti se si opta per un format di solo asporto o delivery, ed ancora reperendo le attrezzature e gli arredi necessari tramite il mercato dell'usato, oppure formule come il leasing o il comodato d'uso.

 

L’iter ed i requisiti

Per aprire una vineria sarà necessario:

  • aprire una Partita Iva
  • iscriversi al Registro delle Imprese
  • dare comunicazione di inizio attività al Comune
  • aprire le posizioni INPS ed INAIL
  • conseguire l’attestato SAB, o titolo equivalente per la somministrazione di alimenti e bevande
  • attestato HACCP per tutti gli addetti
  • comunicare all’Agenzia delle Dogane la vendita di alcolici
  • ottenere il nulla osta sanitario ed igienico Asl
  • ottenere il permesso per esporre l’insegna
  • pagare i diritti SIAE per la diffusione di musica/immagini
     

Se si offre anche un servizio di cucina con la preparazione in loco delle pietanze sarà inoltre necessaria la presenza della canna fumaria.

 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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