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mercoledì 30 settembre 2015

Tra viti, bulloni e cacciaviti 

Come aprire una ferramenta

Tutti pazzi per il fai da te? Si, negli ultimi anni l’attenzione per questo settore è cresciuta a dismisura e oggi non sono più solo le aziende e gli “uomini di casa tuttofare” a recarsi dal proprio ferramenta.
La diffusione di hobbies creativi e la voglia di sperimentare abilità (che spesso diventano vere e proprie forme alternative di autoimpiego) porta oggi tra gli scaffali pieni di viti, bulloni e materiale elettrico praticamente chiunque: uomini, donne, giovani o meno, alla ricerca di una soluzione ad un problema pratico o di un’ispirazione creativa.
Ecco perché anche oggi, aprire un ferramenta può essere l’idea vincente: bastano un piccolo capitale iniziale, una buona dose di affabilità e la giusta conoscenza del settore.

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Cosa serve per aprire una ferramenta

Aprire una ferramenta, di per sé, non è difficile.
Il primo passo da compiere è l’individuazione del locale adatto. In questo caso, la cosa essenziale è che sia ben posizionato e possa contare su un buon bacino di utenza. Quindi è bene stare alla larga dai concorrenti, che si tratti di centri commerciali, grandi negozi similari o piccole ferramenta con una clientela affezionata da anni.
Le dimensioni non sono fondamentali, ma rileva la suddivisione degli spazi interni: l’area di vendita può anche essere piccola, ma si deve poter contare su un buon magazzino retrostante, nel quale stoccare la merce.

A tale proposito è bene riflettere sulle tendenze attuali dei consumatori: accanto a chi si reca in ferramenta per reperire velocemente il materiale per piccole riparazioni, negli ultimi anni è in continua crescita il numero di chi, uomini e donne, ha fatto del fai da te, in tutte le sue declinazioni, molto più di un hobby occasionale e ama aggirarsi tra gli scaffali scegliendo personalmente le componenti per le proprie collezioni. Se le dimensioni dell’ambiente lo consentono, è una buona idea predisporre uno spazio arredato con piccole scaffalature contenenti le ultime novità del settore.

Leggi anche: Come aprire un negozio - Guida completa

 

Requisiti e iter per aprire una ferramenta

La legge non richiede requisiti specifici per aprire un ferramenta, ma le caratteristiche di questa attività impongono al titolare e al personale una buona conoscenza del settore. L’esperienza accumulata in un lavoro precedente o la semplice passione personale possono fare la differenza: i clienti amano chiedere consigli e, nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli esperti nel loro settore specifico, che si aspettano di confrontarsi con personale altrettanto preparato.

L’iter burocratico da seguire è tra i più semplici:

  • apertura P.Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di inizio attività
  • richiesta di autorizzazione per l’esposizione dell’insegna

 

Quanto costa aprire una ferramenta

Aprire una ferramenta non richiede un impegno economico eccessivo, specie se si contengono le dimensioni del locale, il cui affitto e allestimento sono le principali voci di costo.
Per un locale di circa 50 mq, un arredamento di base ed un rifornimento iniziale essenziale, saranno necessari almeno 35-40.000 €.

Leggi anche: Costi per aprire una ferramenta.

 

Il Franchising

Aprire un ferramenta, come abbiamo visto, non è difficile, ma qualcuno potrebbe incontrare un ostacolo nella predisposizione del capitale iniziale o nella gestione dell’attività se neofita.
La passione per il fai date o una precedente esperienza da dipendente infatti, non sempre mettono una persona nelle condizioni di poter gestire un’attività in proprio con successo e ci vogliono anni prima di ingranare e rientrare dell’investimento.

Leggi anche: aprire un negozio con finanziamento

Una soluzione è il franchising: un negozio di ferramenta praticamente chiavi in mano, funzionante e gestito al meglio, sotto un marchio che già si è fatto conoscere ed attira i clienti.
Negli ultimi anni le offerte anche in questo settore si sono moltiplicate e per diventare ferramenta affiliato ad una catena basta scegliere la proposta più confacente alle proprie esigenze. I costi vanno dai 15.000 € in su, a seconda delle dimensioni dei locali e della notorietà del marchio e ad essi si deve in genere aggiungere la corresponsione di royalties legate al fatturato.
Spesso il franchisor chiede all’affiliato di rispettare alcuni requisiti (dimensioni minime dei locali, bacino d’utenza) ed impone un vincolo contrattuale della durata di tre o più anni, ma i vantaggi sono notevoli e, oltre all’assistenza costante fin dai primi momenti, comprendono formazione e condizioni favorevoli di rifornimento.

Tra le cose più interessanti vi è la gestione assistita del magazzino, che se per altre attività commerciali potrebbe sembrare superflua, per una ferramenta diventa essenziale, considerata la quantità e la varietà di prodotti in vendita. Non solo, ma negli ultimi anni, data la rapida evoluzione del settore e la sempre crescente differenziazione dell’offerta, alcuni marchi offrono comode soluzioni in conto vendita: un assortimento di magazzino del valore anche di 80.000€, con impegno di pagamento per i soli riordini.

Per visualizzare le opportunità di affiliazione nel settore visita la categori Ferramenta.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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