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Come aprire un negozio senza soldi

No money? No store

7 minuti

aprire un negozio senza soldi

Per aprire un negozio, con un locale fisico, è sempre necessario del denaro, sia che si intenda avviarlo in autonomia, sia che si opti per l'affiliazione ad un franchising. Lasciate perdere quegli inutili articoli dove vi dicono che è possibile aprire un negozio senza investire alcuna cifra e dove propongono il franchising e il dropshipping come soluzioni "magiche" alla mancanza di denaro.

Il dropshipping, o comunque l'apertura di un negozio online, è sicuramente una formula interessante per avviare un'attività in proprio e permette all'imprenditore di risparmiare notevolmente sui costi che altrimenti genererebbe una sede fisica, nonché sui costi di gestione e delle forniture di prodotti (nel caso del dropshipping la merce viene pagata solo dopo la vendita effettiva al cliente finale, magazzino e logistica sono poi gestiti centralmente dall'azienda madre). Ciò considerato, un piccolo investimento sarà comunque necessario (e chi dice il contrario, ve lo assicuriamo, non sa di cosa sta parlando).
 

Leggi anche Drop shipping

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Nel primo caso (dropshipping) è necessario trovare il fornitore dei prodotti (azienda produttrice, grossista o distributore), che penserà inoltre a creare per voi (con il brand della casa madre o con un marchio ed un layout personalizzato) il sito e-commerce e l'eventuale APP mobile. Questo, nemmeno a dirlo, richiederà del denaro, se pur importanti agevolazioni siano sicuramente spesso offerte dalle aziende che offrono format e-commerce in dropshipping. Inoltre, questa formula vincola "l'affiliato" (non si tratta di un tradizionale franchising, se pur possa essere previsto un contratto di affiliazione commerciale) a reperire in maniera centralizzata presso la casa madre i prodotti da vendere (totalmente o comunque una data percentuale del totale della merce offerta nel negozio online).

Nel secondo caso (aprire un negozio virtuale) dovrai produrre/acquistare della merce da vendere ed investire quindi un minimo di budget. Anche la creazione di un sito web e-commerce personalizzato e performante, e di un'APP mobile, avrà dei costi importanti, senza contare tutti i costi legati a logistica, magazzino, spedizioni ed assistenza clienti, marketing e visibilità online, gestione social ed eventuale assunzione di personale. In questo caso, potrai risparmiare solo sul mezzo di vendita (utilizzando piattaforme gratuite, o che richiedono una piccola fee o percentuale in base alle vendite ed alle inserzioni pubblicate, e che quindi comunque necessitano di un budget di partenza, come ad esempio ebay, bloomming, amazon, eprice, etsy, solo per citarne alcuni).

 

Per approfondire questo argomento leggi: come aprire un negozio online.

 

Come risparmiare

Aprire un negozio senza soldi non sarà molto realistico, ma è sicuramente possibile risparmiare cifre importanti scegliendo tipologie di attività che si prestano ad essere avviate e gestire con un budget low cost, nonché format snelli e flessibili pensati per un mercato che ad oggi è caratterizzato da dinamicità, digitalizzazione ed innovazione.

Un esempio sempre valido è quello di avviare un'attività online o di e-commerce (che sia con sistema dropshipping oppure in autonomia, o ancora affiliandosi ad un franchising).

Il format di e-shop si adatta bene sia alla vendita di prodotti che alla fornitura di servizi (nel secondo caso i costi inerenti la fornitura di merce si annullano, contro gli eventuali costi aggiuntivi per formazione). Il settore dell'e-commerce ha inoltre vissuto un "boom" importante nell'ultimo anno (2020, anche per "merito" della pandemia da Covid-19 a livello globale), accelerando di molto il cambiamento delle abitudini di acquisto anche in Italia e portando i consumatori a prediligere sempre di più gli shop virtuali per ogni genere di acquisto o di servizio.

Con la formula del negozio online si risparmiano i costi relativi a sede fisica ed al personale, ma non pensiate che sia facile. Avviare un negozio online richiede lo stesso impegno e determinazione dell'avviarne uno fisico. Anzi, se vogliamo risparmiare, sarà necessario dedicarci all'attività a tempo pieno con grinta e molta pazienza.

Quando si vuole ridurre il budget, per aprire un negozio di successo sarà necessario molto più tempo. I risultati desiderati infatti si dovranno conquistare se non con il denaro con il proprio tempo e la propria passione per il lavoro svolto.

Un elemento su cui si può sicuramente risparmiare qualcosa grazie alle moderne tecnologie è la pubblicità. Utilizzando gli strumenti web al loro massimo potenziale (siti di recensioni, social media, google, banner pubblicitari, siti e-commerce, e così via) è possibile pubblicizzarsi in maniera molto accattivante anche con un budget decisamente ridotto (soprattutto rispetto a quello necessario per inserzioni su riviste, giornali o per spot televisivi, ovvero tramite i canali offline che ad oggi, tra le altre cose, risultano decisamente superati per la maggior parte dei settori di business).

Altro elemento su cui si può risparmiare, almeno all'inizio dell'attività, è il personale. Questo significa che dovrete fare tutto da soli e lavorare praticamente 24h su 24. In questa fase solo chi possiede passione, determinazione e spirito imprenditoriale, nonchè grandi capacità organizzative, ed acume finanziario ce la potrà fare.

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Come ottenere un finanziamento

Premesso, dunque, che non è possibile aprire un negozio senza soldi, (ma sarà sempre necessario almeno un piccolo budget iniziale per partire), in questo articolo vi suggeriamo alcune linee guida concrete da seguire per ottenere un finanziamento atto a tale scopo.

Le linee riportate qui sotto valgono, oltre che per l'apertura di un negozio (sia fisico che online), anche per l'apertura di una qualsiasi altra attività imprenditoriale sia essa di RISTORAZIONE, di SERVIZI o COMMERCIALE:
 

  1. Qualora si opti per l'apertura di un'attività in franchising è prioritario contattare l'azienda ed informarsi se hanno maturato accordi con degli istituti di credito (privati) convenzionati per finanziare la nuova attività. Spesso la casa madre offre inoltre agevolazioni e facilitazioni di pagamento direttamente, nonchè supporto per l'accesso a bandi e finanziamenti pubblici.

  2. In seconda battuta, o qualora non si intenda affiliarsi ad un franchising, è possibile fare autonomamente domanda di finanziamento presso:

    - istituti bancari privati - Difficile ottenere finanziamenti cospicui, a meno che non si abbiamo le garanzie richieste, e se state leggendo questo articolo probabilmente avrete già tentato questa strada.

    - Invitalia - Ente governativo che ha come obbiettivo quello di promuovere lo sviluppo economico del paese ed offre finanziamenti, spesso solamente rivolti ad alcune regioni d'Italia, in determinati periodi dell'anno, esclusivi per determinate categorie di persone / imprenditori che vogliono mettersi in proprio (giovani, imprenditoria femminile, disoccupati, ecc), o specifici per determinati settori (agricoltura, innovazione tecnologica, ecc). Lo svantaggio di questa soluzione sono i tempi di risposta molto lunghi, oltre ad un numero piuttosto limitato di fondi.

    - Contributi europei e regionali - è sempre bene informarsi presso la Camera di Commercio della propria zona in merito a queste opportunità poichè periodicamente vengono messi a disposizione dei fondi per le nuove attività di impresa e per l'autoimpiego, emessi su base regionale, nazionale o europea.

    - Microcredito - forse una delle migliori opportunità attualmente presenti. Si tratta di rami di istituti bancari o altri istituti di credito che concedono finanziamenti senza chiedere garanzie o requisiti improponibili. Ecco alcuni nomi: Permicro, Microcredito per l'Italia, ecc.

    - Fondo di garanzia - Lo stato garantisce presso la banca per il cittadino che richiede il finanziamento. Per ulteriori informazioni leggi anche Fondi di Garanzia.
     
    - Finanziatori Privati - Un'opportunità interessante è anche quella di ricercare finanziatori privati. Che siano imprenditori che desiderano diversificare i propri business, o finanziatori benestanti in cerca di strumenti in cui investire (per poi godere dei dividendti dell'azienda e di parte degli utili), ad oggi non è impossibile trovare un socio o un investitore privato disposto a finanziare un'idea, purché davvero valida e dalle solide prospettive.

    - Crowdfunding - Come il nome stesso indica si tratta di un finanziamento concesso da una moltitudine di utenti, prevalentemente privati. Generalmente le campagne di crowdfunding vengono effettuate online, per raggiungere il maggior numero di utenza possibile, viene presentata l'idea ed il progetto di business, dando la possibilità ai privati che la ritengono davvero valida di investirvi (anche piccole somme) diventando poi a tutti gli effetti azionari dell'azienda finanziata. Generalmente viene posta una soglia minima da raggiungere per finalizzare l'effettivo finanziamento collettivo, sotto alla quale gli investimenti sino ad allora virtualmente "ricevuti" vengono restituiti.

Per approfondire l'argomento apertura negozio leggi anche: Aprire un negozio - Guida completa

Per approfondire l'argomento apertura attività nella ristorazione leggi anche: Ristorazione - Guida completa

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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