Come fare il business plan per aprire una yogurteria
Come prevedere, pianificare e presentare la vostra attività sul mercato
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Se il vostro sogno imprenditoriale è aprire una yogurteria saprete già che, pur non trattandosi del business più complesso da strutturare, non ci si può improvvisare. Per avviare un’attività di successo bisogna innanzitutto redigere un progetto dettagliato in cui comprendere costi e ricavi stimati, ed un piano di gestione a breve e medio-lungo termine.
Il primo strumento di pianificazione, previsione e presentazione della vostra yogurteria sarà sicuramente il business plan.
CHE COS'E' ED A COSA SERVE
Un business plan è un fondamentale documento che sintetizza tutte le più importanti caratteristiche di un progetto imprenditoriale. I suoi impieghi sono vari: tra questi vi sono la pianificazione con determinazione degli obbiettivi aziendali, la corretta gestione dell’attività, il controllo durante la gestione in base agli standard prefissati, la comunicazione (indirizzata sia a soggetti interni che esterni) e non meno importante la presentazione della propria business idea a potenziali finanziatori o investitori i quali, in base al business plan, decreteranno la fattibilità o meno del vostro progetto.
Redigere un business plan è importante per il successo della vostra yogurteria e per capire il grado di fattibilità del vostro progetto, i punti di forza, di debolezza, per stimare i costi e le relative fonti di finanziamento che andranno a coprirli.
Inoltre, non da meno, un business plan accuratamente redatto vi potrà aiutare a trovare i giusti finanziamenti (bancari, a fondo perduto, prestiti d’onore, finanziamenti agevolati, ecc) per avviare la vostra yogurteria.
Redigere un business plan per la vostra futura yogurteria vi aiuterà anche a focalizzarvi sugli obbiettivi più importanti ed a quantificare il tempo in cui essi verranno raggiunti. Ponendovi degli standard temporali, qualitativi e quantitativi da rispettare sarete in grado, durante l’avviamento e la gestione della vostra yogurteria, di tenere sotto controllo la vostra attività ed evitare di andare fuori strada. Inoltre, quantificare accuratamente i costi ed i ricavi stimati vi permetterà anche di capire in quanto tempo sarete in grado di rientrare dal vostro investimento e quando potrete finalmente veder realizzati i primi utili.
COME REDIGERE UN BUSINESS PLAN
Per redigere il business plan di una yogurteria sarà sicuramente necessario, a meno che non possediate personalmente le competenze necessarie, rivolgersi ad un commercialista o ad un esperto del settore.
Se però vi state chiedendo come redigere il business plan per aprire una yogurteria vi elenchiamo di seguito gli elementi fondamentali che esso dovrà contenere.
- Dati dell’imprenditore e dell’azienda.
- Descrizione del progetto.
- Mission ed obbiettivi.
- Descrizione del servizio/prodotto offerto e delle modalità di realizzazione ed approvvigionamento.
- Analisi del mercato, studi di settore e analisi dei competitor sul territorio.
- Target di riferimento.
- Piano marketing e comunicativo.
- Analisi finanziaria ed economica: previsione economica triennale, analisi e stima dei costi (investimento iniziale stimato tra 45.000 e 75.000 euro nel 2026, costi operativi mensili medi intorno ai 5.000 euro), previsioni dei ricavi, punto di pareggio (break-even) e tempistiche di rientro dall'investimento. Includere anche un'analisi di scenario (ottimistico, realistico, pessimistico) per dimostrare la solidità del progetto a potenziali investitori o istituti di credito.
- Analisi delle modalità di copertura dei costi, delle fonti di finanziamento ed in generale del fabbisogno finanziario. Nel 2026 sono disponibili diverse agevolazioni per chi apre una nuova attività: la Nuova Sabatini (MIMIT, rifinanziata con 650 milioni per il biennio 2026-2027) supporta l'acquisto di macchinari e attrezzature con contributi in conto interessi; Resto al Sud 2.0 (attivo dal 15 ottobre 2025) offre fino al 75% di contributo a fondo perduto per investimenti fino a 200.000€ nelle regioni del Sud; da considerare anche i bandi delle Camere di Commercio regionali e i finanziamenti Invitalia. Citare queste fonti nel business plan rafforza la credibilità del progetto.
Questi punti andranno esauriti in maniera concisa, chiara e con un linguaggio semplice in modo che chiunque ne possa comprendere gli estremi.
DATI DI MERCATO E FINANZIARI UTILI (2026)
Per rendere il tuo business plan solido e credibile, è fondamentale basarlo su dati reali e aggiornati al 2026. Di seguito i principali riferimenti per una yogurteria:
Investimento iniziale stimato: tra 45.000 e 75.000 euro per un locale di medie dimensioni (includendo allestimento, attrezzature, prima fornitura e spese di avvio). Aprendo in franchising, alcune reti partono da circa 13.000 euro di fee iniziale con investimento complessivo variabile.
Costi operativi mensili medi: intorno a 5.000-7.000 euro al mese (affitto, personale part-time, materie prime, utenze, marketing), con forti variazioni legate alla città e alle dimensioni del locale.
Ricavi potenziali: una yogurteria ben posizionata in area ad alto passaggio può generare tra 8.000 e 20.000 euro al mese. Il punto di pareggio (break-even) si raggiunge tipicamente tra il 12° e il 24° mese di attività.
Tendenze di mercato 2026: il segmento della frozen food salutistica cresce a un ritmo del 5-6% annuo in Italia. L'integrazione di opzioni plant-based (basi di soia, cocco, avena) e la presenza sulle piattaforme di food delivery sono oggi fattori competitivi determinanti.
AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI DISPONIBILI (2026)
Includere un capitolo sulle agevolazioni disponibili rende il business plan più credibile e aumenta le possibilità di ottenere finanziamenti:
Nuova Sabatini (MIMIT): rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, offre contributi in conto interessi fino al 3,575% su finanziamenti bancari per l'acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie digitali. Ideale per l'acquisto delle attrezzature principali della yogurteria.
Resto al Sud 2.0: attivo dal 15 ottobre 2025, offre contributi a fondo perduto fino al 75% per investimenti fino a 200.000 euro. Rivolto a chi apre una nuova attività nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Bandi regionali e CCIAA: molte Camere di Commercio e Regioni offrono contributi aggiuntivi per l'avvio di nuove attività commerciali nel settore alimentare. È consigliabile verificare i bandi attivi nella propria provincia prima di finalizzare il business plan.
I punti sopra elencati sono solo una guida generale di ciò che dovrà contenere il business plan della vostra futura yogurteria in quanto, in base alle specifiche esigenze e caratteristiche del vostro business, il contenuto potrebbe variare, ampliarsi o ridursi.
Bisogna inoltre ricordare come il business plan sia sì un importante strumento da redigere in fase di start up ma anche un documento che va costantemente monitorato ed aggiornato in base ai cambiamenti del vostro business. Così nel caso in cui la vostra attività si stia espandendo o riducendo il business plan andrà rivisto in base ai nuovi dati. Allo stesso modo è importante che gli obbiettivi, le stime e gli standard in esso contenuti vengano aggiornati ad ogni significativo cambiamento per poter essere sempre validi e consultabili.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












