Attrezzature per aprire una yogurteria
Tutto ciò che serve per trasformare lo yogurt in business
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Le yogurterie, sul nostro territorio, si stanno moltiplicando a vista d’occhio. Il loro successo si deve a diversi fattori. Da un lato il consumatore, sempre più attratto da un prodotto sano, genuino e leggero, adatto anche a celiaci e disponibile in tantissime versioni adatte a vegani, intolleranti al lattosio ed a chi segue diete particolari. Dall’altro il settore delle yogurterie sembra inarrestabile, con fatturati davvero interessanti che vanno mediamente dagli 80.000 ai 500.000 euro annui. Questo si deve, a differenza delle gelaterie tradizionali, alla non stagionalità del prodotto, che viene quindi consumato tutto l’anno, ed alla sua capacità di variarlo con infinite tipologie di topping, sapori ed ingredienti.
Per avviare una yogurteria di successo è però fondamentale non limitare la propria offerta al solo yogurt ed alle guarnizioni ma ampliarla con diversi prodotti come ad esempio dolci, crepes, brioches, pasticcini, torte, milk shake, panini, caffè, cioccolata calda ed altre bevande.
QUALI ATTREZZATURE SERVONO?
Aprire una yogurteria richiede il rispetto di alcune normative fondamentali. Dal punto di vista burocratico è necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite il portale SUAP del Comune e notificare l'avvio dell'attività all'ASL di competenza. Il titolare deve inoltre essere in possesso della qualifica SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), ottenibile tramite un corso regionale di 80-120 ore. Obbligatoria anche la certificazione HACCP per il titolare e tutto il personale a contatto con gli alimenti, in conformità al Reg. CE 852/2004 sulla sicurezza alimentare. Infine, è necessario rispettare il Reg. UE 1169/2011 sull'etichettatura degli allergeni, informando i clienti sulla presenza di allergeni nei prodotti offerti.
Lo yogurt infatti deve essere di ottima qualità ma avere anche un prezzo competitivo. Per ottenere ciò è fondamentale scegliere con cura l’attrezzatura da utilizzare. Per abbassare i costi la si può reperire anche sul mercato dell’usato, purché in ottime condizioni, o con il sistema del leasing.
Per una yogurteria di medie dimensioni saranno necessari:
- Un ampio banco refrigerato con vetrina per contenere e conservare lo yogurt.
- Frigoriferi per mantenere i prodotti freschi (frutta, panna ed altri).
- Un paio di mixer.
- Un paio di frullatori.
- Una macchina mantecatrice per produrre lo yogurt gelato.
- Uno o due monta panna.
- Eventuali altri macchinari per la produzione di milk shake, frappé, centrifugati di frutta e verdura, caffè, ghiaccioli, granite.
- Altre piccole attrezzature per la preparazione, il confezionamento e per servire i prodotti, coppette, cucchiaini ed altri contenitori.
- Macchina per yogurt soft serve o frozen yogurt self-service, sempre più richiesta dai consumatori e ideale per aumentare l'offerta con proposte plant-based (soia, cocco, mandorla).
- Sistema di cassa digitale (POS) con gestione ordini, preferibilmente integrato con piattaforme di food delivery (Deliveroo, Glovo, Just Eat) per intercettare la crescente domanda di ordini online.
Per acquistare tutte queste attrezzature possono essere necessari dai 20.000 ai 45.000 euro (stima aggiornata al 2026, tenendo conto dell'aumento dei prezzi dei macchinari professionali). Per ridurre l'investimento iniziale è possibile ricorrere al leasing o all'acquisto di attrezzature usate certificate, purché in perfette condizioni igieniche e funzionali.
TENDENZE E INNOVAZIONI 2025-2026
Il settore delle yogurterie sta evolvendo rapidamente. Le principali tendenze da tenere in considerazione per aprire una yogurteria competitiva nel 2026 sono:
Opzioni plant-based e senza lattosio: circa il 37% dei nuovi lanci di frozen yogurt include basi vegetali (latte di mandorla, cocco, soia, avena). Offrire queste alternative è oggi quasi obbligatorio per intercettare un pubblico vegano, intollerante al lattosio o semplicemente attento alla salute.
Delivery e ordini digitali: il 45% delle yogurterie nei principali mercati offre già l'ordinazione online e la consegna a domicilio tramite app di food delivery. Integrare la propria yogurteria con piattaforme come Deliveroo, Glovo o Just Eat può rappresentare un canale di ricavo aggiuntivo significativo.
Probiotici e benessere: la comunicazione sul valore nutrizionale dello yogurt (probiotici, fermenti lattici, basso contenuto calorico) è diventata un leva di marketing efficace. I consumatori sono sempre più informati e scelgono lo yogurt come alternativa sana ai dessert tradizionali.
Self-service e automazione: il formato self-service, in cui il cliente si serve autonomamente e sceglie quantità e topping, è in forte crescita per l'esperienza interattiva che offre e per la riduzione del costo del personale.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












