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Equity Crowdfunding – Che Cos’è e Come Funziona

Scopri tutto ciò che offre questo innovativo sistema di finanziamento tra privati.

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In Italia il desiderio di mettersi in proprio rimane alto e, nonostante una ancor alta instabilità economica e molteplici barriere di ingresso, aprire un’attività è il sogno di sempre più persone da una decina d’anni a questa parte.

Ma cosa fare se, come spesso accade, aprire un’attività risulta davvero troppo dispendioso rispetto al budget a disposizione? Cosa fare se gli istituti di credito non concedono i tanto desiderati finanziamenti e non si riesce, o non si può per mancanza dei requisiti, accedere ad uno dei fondi istituiti a livello europeo? Le soluzioni, diversamente da quel che si potrebbe pensare, non mancano.

Il web ed internet hanno portato ad un’evoluzione del concetto di finanziamento e di fare impresa ed esistono ad oggi diversi sistemi innovativi per accedere a finanziamenti privati che sfruttano le moderne tecnologie e le trasformano in potenti strumenti capaci di dare un impulso importante all’auto imprenditorialità.

Uno di questi strumenti è il crowdfunding, un sistema di raccolta fondi online che permette ad una società o ad un imprenditore di incassare finanziamenti grazie ad utenti interessati ad investire nel progetto, convinti dal progetto o dal business plan presentato sulle piattaforme ufficiali destinate a questo scopo.

cos'è equity crowdfunding

 

Che Cos’è

Un’importante evoluzione del crowdfunding tradizionale, che ad oggi risulta uno dei più interessanti, è l’equity crowdfunding.

L’equity crowdfunding offre agli investitori un’opportunità importante quale quella di divenire soci di minoranza di una società, contro il finanziamento concesso per sviluppare il progetto proposto. I finanziatori che contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari ottengono infatti un titolo di partecipazione all’azienda, accedendo di conseguenza a tutti i diritti patrimoniali ed amministrativi che ne derivano.

La quota mediamente assegnata in Italia agli investitori tramite equity crowdfunding è di circa il 15%.

Il vantaggio è duplice.

Da un lato le aziende possono accedere ad un innovativo sistema di finanziamento, più democratico rispetto a quello tradizionale che teoricamente non valuta, al contrario delle banche, la provenienza geografica o in network di conoscenze, rendendo di conseguenza il finanziamento più accessibile anche a chi si vedrebbe rifiutare un tradizionale finanziamento bancario.

L’equity crowdfunding risulta infine un’interessante, e potenzialmente redditizia, opportunità  di investimento per tutti coloro alla ricerca di soluzioni innovative per far fruttare i propri risparmi e capitali, investendoli in attività e settori di propria scelta.

 

Come Funziona

L’equity crowdfunding ha un funzionamento del tutto similare al crowdfunding tradizionale. Le aziende o gli imprenditori possono presentare online, sui portali e piattaforme ufficiali ed abilitate, i propri progetti imprenditoriali e gli obbiettivi, fissando al contempo il target di raccolta che dovrà essere raggiunto entro la fine della campagna.

Se la cifra minima prestabilita viene raggiunta l’azienda può incassare il finanziamento e procedere secondo il business plan. Ovviamente, i finanziatori avranno la quota di partecipazione concordata, anche se non vi sono garanzie assolute sulla riuscita del progetto.

Se la somma  minima richiesta non venisse raggiunta, gli investimenti non vengono finalizzati ed il donatore non perde nulla.

Ad oggi si conta che la somma media richiesta dalle aziende attraverso le piattaforme di equity crowdfunding sia di circa 227.000 euro. Sono state già attivate attraverso le piattaforme di equity crowdfunding ufficiali più di 150 progetti, con un tasso di successo del 60% circa.

 

Ci Sono Rischi?

Per le imprese l’equity crowdfunding risulta un’opportunità importante, senza particolari svantaggi. Per gli investitori il discorso è invece diverso. Se pur prima di investire si possano valutare progetti e potenzialità dell’azienda richiedente di finanziamenti, non c’è garanzia che questa poi sia davvero in grado di dare vita al proprio progetto, rendendo l’investimento fatto dal finanziatore privato remunerativo.

Investire nel equity crowdfunding può dunque essere rischioso, come qualunque altra formula di investimento con previsioni di redditività elevate. È inoltre bene considerare il fatto che se pur Consob vigili sulle piattaforme autorizzate, esso non vigila anche sulle informazioni fornite dalle aziende che presentano richiesta di fondi.

 

Il Regolamento e le Piattaforme Ufficiali

Grazie al nuovo regolamento Consob, in vigore dal 3 gennaio 2018, anche le Pmi tradizionali possono accedere alle raccolte fondi online sulle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate in Italia.

Sino a prima di questa data difatti lo strumento dell’equity crowdfunding era riservato a start-up e  Pmi innovative o veicoli di investimento specializzati in innovazione, per una raccolta che superava a malapena i 18 milioni di euro. Ora invece le piattaforme di equity crowdfunding sono a disposizione di una platea più ampia, composta dagli oltre 4 milioni di imprese di dimensione piccola, media e micro registrate in Italia.

Le piattaforme di equity crowdfunding ad ufficiali, autorizzate dal Consob, sono ad oggi meno di una trentina, una cifra esigua se si pensa gli oltre 100 portali ufficiali preposti al crowdfunding tradizionale.

 

Chi Gestisce le Piattaforme e Chi Può Richiedere il Finanziamento

Il regolamento previsto dal Consob non solo allarga la platea di potenziali richiedenti dell’equity crowdfunding ma irrigidisce anche i parametri e le norme per i gestori delle piattaforme ad esso destinate.

Per i gestori delle piattaforme di equity crowdfunding è ad oggi obbligatorio aderire ad un sistema di indennizzo o stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti dallo svolgimento dell’attività, con copertura di almeno 20.000 euro.

Sono inoltre previsti vincoli ulteriori in merito ad onorabilità, professionalità e conflitto di interesse.

Per quanto riguarda le aziende che possono richiedere finanziamenti tramite equity crowdfunding i parametri richiesti sono invece in linea con la definizione data dall’Unione Europea in merito alle Pmi. Possono accedere al equity crowdfunding le microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato sotto ai 2 milioni di euro; piccole imprese con fatturato sotto ai 10 milioni di euro e meno di 50 dipendenti; medie imprese con meno di 250 dipendenti ed un fatturato che non supera i 50 milioni di euro.

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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