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Le 10 Regole di un Progetto Franchising di Successo

Come scegliere il franchisor giusto per te.

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Il mondo del franchising offre grandi opportunità imprenditoriali, soprattutto per chi vuole aprire un’attività in proprio e diventare imprenditore di successo capace di generare un business importante.

Nel momento in cui si decide di avviare una propria attività è importante però tenere conto di alcuni fattori che possono fare la differenza e decretare il successo dell’investimento, non limitandosi semplicemente al luogo e al gusto soggettivo del mi piace o non mi piace.

Il prerequisito da cui partire è l’approccio: non ragionare da cliente ma da imprenditore; quindi, il fatto che un prodotto o una location possano piacerti o meno è un fattore molto relativo quando si parla di business dove ciò che conta non è il gusto soggettivo ma il potenziale commerciale del negozio in termini di afflusso, pedonabilità e di fascia di mercato.

Investire in franchising, quindi, presuppone la valutazione di alcuni importanti fattori capaci di indicare non soltanto affidabilità e solidità ma anche i potenziali margini di guadagno alla luce dei trend del mercato di riferimento e del settore di attività.

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ECCO, DUNQUE, I 10 FATTORI CHIAVE DA CONSIDERARE PER LA SCELTA DI UN FRANCHISOR VINCENTE:

1. TENDENZE DI MERCATO: capire quali sono i competitor, quante sono le attività operanti nello stesso segmento, il tipo di clienti di quel settore e ovviamente i trend macroeconomici per avere anche una panoramica di riferimento del mercato in cui si sta andando ad investire:

Oggi, per esempio, nella valutazione di un investimento bisogna considerare tutti i cambiamenti portati dalla pandemia, che ha ridisegnato i parametri e le tendenze di acquisto portando ad una forte impennata di tutti quei prodotti atti a valorizzare, semplificare e migliorare la vita domestica, a discapito di consumi più superficiali ed estetici legati per esempio alla moda.

Il mondo della casa e della tavola, infatti, sono più che mai un epicentro attorno al quale sembrano saldi gli stimoli all’acquisto, il tutto confermato da dati che rivelano + 93 MILIARDI DI EURO NEL SETTORE CASALINGHI* 2016 o un + 6,7 MILIARDI NEL MERCATO ITALIANO DI ARTICOLI PER LA TAVOLA E LA CUCINA**2019

*dati ISTAT    **dati FORMAT RESEARCH

2. SOLIDITÀ E NETWORK: altro aspetto fondamentale nella scelta del giusto franchisor su cui investire è la solidità, non solo della rete nella sua capillarità territoriale ma anche quella del fatturato.

Quindi risulta importante valutare i numeri del franchisor, per esempio il numero di negozi, magari comparandolo su due o tre in modo da cogliere anche l’eventuale tasso di espansione nel tempo e quindi la crescita in numeri, indicativa ovviamente anche della crescita in termini di notorietà del marchio e di ROI del mercato di riferimento. Se i negozi aumentano significa che il mercato risponde bene alla formula commerciale proposta e il target di settore è molto recettivo ai prodotti proposti.

I numeri sono indicatori dello stato di salute di un marchio e della sua propensione al business sul mercato.

3. SUPPORTO COSTANTE: Il supporto offerto da un franchisor è un fattore chiave nella valutazione della scelta imprenditoriale da fare. Il supporto va inteso in senso trasversale:

  • FORMAZIONE: oltre a quella iniziale, non devono mancare nemmeno periodici corsi di aggiornamento sia offline ma anche e soprattutto in modalità e-learning. Il mercato e le strategie di un’azienda si evolvono e questi cambi di rotta devono tradursi in un percorso di condivisione/formazione delle linee guida e delle nuove dinamiche oltre che delle nuove tendenze.
  • SUPPORTO VISUAL: come e dove esporre i prodotti adeguandoli alla proposta commerciale
  • SUPPORTO COMMERCIALE: la scelta dello stock corretto in base al target e alla location
  • SUPPORTO TECNICO: gestionale, software di cassa, audio e monitor in store
  • SUPPORTO MARKETING: il kit di comunicazione che si adatti agli spazi e ai prodotti in store
  • SUPPORTO CUSTOMER: un numero cui chiedere o rimandare problemi legati al prodotto o ad eventuali reclami clienti.

Insomma, bisogna prestare massima attenzione e chiedere nel dettaglio le forme e i tempi di ogni supporto e soprattutto i referenti chiave cui potersi rivolgere.

Un franchisor “serio” gestisce i negozi affiliati con la stessa cura e attenzione di quelli diretti, anzi forse ancora meglio. Il supporto e la sua continuità sono davvero un fattore chiave perché ricordate che un buon prodotto e un marchio noto se non adeguatamente gestiti e guidati, specie all’inizio, possono tradursi in un fallimento.

4. OMNICANALITÀ: TRAFFICO DRIVE TO STORE
L’omnicanalità è una chiave di volta, anzi di svolta da considerare e che troppo spesso viene erroneamente e preventivamente vista come una minaccia, in realtà l’impatto che può avere sul negozio è davvero importante e molto positiva, dipende però dalla strategia adottata dal franchisor, il cui compito è creare sinergia tra i canali nuovi e digitali e quelli fisici in un’ottica negozio centrica in cui il digitale altro non è che un supporto per creare comunicazione, contatto, attrazione per il cliente per poi portarlo in negozio.

Per questo un’azienda capace di garantire per esempio campagne geolocalizzate Google, l’apertura e la gestione di profili social, di numeri whatsapp è sicuramente quella che meglio ha inteso il senso concreto dell’omnicanalità. Non solo. Omnicanalità non è solo digitale ma anche “tradizionale”, nel senso che il concetto di DRIVE TO STORE deve passare coerentemente anche da canali mainstream popolari e più tradizionali, come la TV o le AFFISSIONI. Ricordate infatti che un franchisor che investe durante l’anno una parte consistente del budget in PUBBLICITÀ, per esempio televisiva o radiofonica a livello nazionale, sta portando vantaggi a tutti i negozi locali. Infatti, se la signora di Palermo guarda uno SPOT IN TV poi andrà a cercare il negozio a marchio più vicino a lei, dunque il nazionale diventa locale, così come il digitale diventa fisico. Questa è l’omnicanalità ed è importante scegliere un marchio che la intenda in questo modo e con queste modalità.

5. INVESTIMENTI PUBBLICITÀ: questo aspetto rientra ampiamente nel concetto trasversale di omnicanalità. L’importante è ricordare che un’azienda che investe tanto in pubblicità, non solo generica ma finalizzata al lancio di specifici prodotti o iniziative, es. la prima padelle totalmente ecologica, è un’azienda attiva, dinamica, sintonizzata col mercato e coi clienti, è un’azienda che vuole essere presente sempre ed è quindi un’azienda in cui investire perché come già detto ogni investimento nazionale ha effetti locali in una dimensione GLOCALE in cui il marchio viene identificato e reso riconoscibile dovunque.

6. FORMULA COMMERCIALE: questo aspetto è estremamente importante perché può fare davvero la differenza nel percorso di medio lungo periodo di un business. In un mercato dinamico e altalenante dove gusti e trend cambiano quasi quotidianamente è importante essere “tutelati” nella formula commerciale che deve dunque mettersi nei panni dell’imprenditore cercando di alleggerire per quanto possibile l’effort economico necessario per la gestione dello stock, per esempio, inteso come lo stock invenduto.

Il conto vendita ad oggi è sicuramente una formula commerciale particolarmente apprezzata perché consente di pagare al franchisor la merce effettivamente venduta evitando così il rischio di acquistare della merce che poi potrebbe restare in magazzino. In questo modo il rischio economico è certamente alleggerito.

7. STRATEGIA COMMERCIALE: il mercato cambia, il cliente cambia, i gusti cambiano e di conseguenza diventa difficile poter pianificare nel lungo periodo, anzi diventa invece importantissimo essere in grado di re-settare con flessibilità strategie e dinamiche commerciali in modo da reagire reattivamente ai mutamenti del mercato e anzi a volte anche anticiparli. Insomma, occorre affidarsi ad un’azienda capace di cogliere le nuove tendenze e le nuove future opportunità e capace, attraverso un indotto interno di partners, di cambiare le cose in termini di offerta, sistemi informatici, kit comunicativi, investimenti marketing. In sintesi, possiamo dire che in un mercato smart occorre un’azienda fast e viceversa. Dunque, attenzione alla capacità del marchio a cui volete affiliarvi di essere smart e veloce nell’adattare strategie e operatività. Come capirlo? Allora se siete già clienti del franchisor in cui volete investire vi basterà osservare ogni quanto viene cambiata la comunicazione, l’esposizione e i prodotti, le promozioni commerciali, ecc. Sono fattori evidenti di un’azienda veloce e indicatori anche della volontà di stupire sempre il cliente con le novità.

8. COMUNICAZIONE IN NEGOZIO: la customer experience è un aspetto estremamente importante e va costruita in modo da rendere fluido e immediato il contatto tra cliente e messaggio/prodotto chiave, andando, specie nel mass market, dritti al punto, in maniera quasi urlata ma diretta e chiara. La chiarezza del messaggio passa dai canali, dai supporti, dalla grafica, dall’esposizione in negozio, fino al rapporto diretto con il personale di vendita che è l’amplificatore più diretto e immediato della comunicazione in negozio. Un franchisor attento e sensibile alla comunicazione in store è anche quello capace di costruireun flusso omnicanale che porti naturalmente il cliente in negozio; perciò, come detto va ribadito che la comunicazione in negozio è sempre l’effetto e non la causa di un customer journey di successo.

9. AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: aspetto fondamentale sono le possibili agevolazioni finanziarie, intese non solo come possibile ed effettivo aiuto per chi si affilia, ma anche come dimostrazione del valore delle partnership che il franchisor, grazie alla sua affidabilità, è in grado di costruire con primari partner finanziari, che credono nel suo modello di business, Perciò nella scelta del franchisor cui affidarsi le partnership finanziarie sono un aspetto fondamentale che certifica la forza, la solidità del marchio. Aziende in grado di offrire la possibilità di richiedere agevolazioni sono quelle il cui business model stato valutato solido altrimenti nessun player finanziario vi si sarebbe legato. Quindi leasing o noleggio operativo possono rappresentare davvero un enorme plus da considerare nella scelta della giusta opportunità imprenditoriale da intraprendere.

10. EVOLUZIONE SOSTENIBILE: il valore e l’affidabilità di un franchisor passano anche dalla sua equity, ovvero tutti quei valori passati e presenti capaci di consolidarne la forza e l’appeal oltre che a rivelarne l’impegno concreto. Tra questi valori, specie negli ultimi anni, la sostenibilità è sicuramente fondamentale nella sua esplicazione valoriale ma anche concreta. Un’azienda che si dichiara sostenibile lo è se con i fatti dimostra e potremmo dire, certifica il suo impegno, che non dovrebbe ovviamente esaurirsi in uno slogan ma in una serie di attività e di scelte strategiche concrete., Ad esempio la creazione di un prodotto davvero ecologico, non deve essere necessariamente finalizzato a dinamiche commerciali ma testimonianza concreta di una scelta che non ha più solo e semplicemente la vendita come obiettivo ma anche la sensibilizzazione su valori reali ai quali avvicinare la clientela. Un altro asset importante del patrimonio sostenibile di un franchisor è quello del bilancio di sostenibilità, quale riflesso delle attività concrete e certificabili di un‘azienda nei confronti della tutela dell’ambiente.

Altro aspetto potrebbe essere la sponsorizzazione di aziende e organizzazioni che da sempre si occupano di ambiente e sostenibilità e che attraverso specifiche partnership posso avere l’opportunità di veicolare massivamente i valori dell’ecologia.

Il profilo sostenibile denota un aspetto importante, concreto e sensibile di un franchisor di fiducia, con un bagaglio etico importante nonché solido alla luce del quale sarà certo più facile e naturale costruire un rapporto di collaborazione non solo formale ma fatto di valori da condividere.

Insomma, un franchisor in cui è giusto credere e quindi su cui investire.

 

Alla luce di queste 10 macro-regole quindi possiamo dire che la scelta del giusto franchisor passa dal suo mercato, dai numeri della sua rete, dal supporto professionale offerto e dagli investimenti a ricaduta locale nonché da una strategia dinamica che sappia sempre sorprendere il cliente e anticipare i trend del mercato, a tutto questo pacchetto si aggiunge anche quello dei valori del brand quali riflesso della sua solidità etica e della sua affidabilità.

Mettendo insieme tutti questi punti e numeri alla mano uno dei franchisor maggiormente rispondente a tutte queste regole d’oro è KASANOVA: l’azienda dei record, che solo nel 2021 ha registrato 106 NUOVE APERTURE, un‘azienda da quasi 750 NEGOZI e dai tanti investimenti pubblicitari a livello nazionale durante tutto l’anno, un’azienda solida ai cui affiliati, grazie alla partnership con primari istituti di credito, offre la possibilità di richiedere importanti AGEVOLAZIONI FINANZIARIE capaci di alleggerire l’investimento iniziale, insomma un’azienda di successo e in costante crescita alla quale è legata una formula franchising sartoriale a misura degli imprenditori di oggi e del futuro. SCOPRI PERCHÉ TI CONVIENE APRIRE UN NEGOZIO KASANOVA

 

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