Le speciali patatine fritte di Amsterdam
Dall’Olanda, i franchising originali di patate fritte
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Le patatine fritte sono diffuse ed amatissime oramai in tutto il mondo, ideali per uno spuntino veloce e gustoso sono un perfetto street food, da consumare tuttavia con moderazione e solo se non si hanno problemi di salute e di colesterolo.
Contro ogni tendenza salutista, che vede i consumatori prediligere cibi sani ed ipocalorici, le patatine fritte, caloriche e non molto sane, hanno davvero conquistato negli ultimi anni la scena dello street food mondiale ed italiano, anche grazie al sistema franchising.

A riscuotere un apprezzamento speciale sono le patate alla fiamminga, uno dei cibi più apprezzati in Olanda e facilissimo da trovare ad ogni angolo di città come Amsterdam.
Le speciali patatine fritte di Amsterdam, se pur incontrano i moderni trend di ristorazione veloce, sono un cibo appartenente all’antica tradizione culinaria olandese. Perfino Van Gogh nel celebre dipinto “i mangiatori di patate” testimonia come questa pietanza fosse abitualmente ed ampiamente consumata.
La storia e le peculiarità delle patate olandesi
Se pur la nascita e l’invenzione delle patatine fritte venga ancora oggi contesa da belgi e francesi, quel che per certo si sa è che in entrambi i Paesi le patate fritte hanno iniziato a diffondersi largamente dalla prima metà del 1800.
Gradualmente poi le patate fritte hanno emigrato verso gli altri paesi del mondo, conquistando letteralmente persone di ogni età ed etnia. Le più note ed apprezzate sono ad oggi le french fries e le holland fries.
Tuttavia, se pur trattasi di patate fritte in entrambi i casi, le “french fries” e le “holland fries” differiscono tra loro sia nelle modalità di preparazione che di consumazione, nonché negli ingredienti utilizzati patate in primis.
Le speciali patatine fritte che si possono trovare ad Amsterdam ed in tutta Olanda differiscono dalle tradizionali patate fritte che possiamo trovare in Italia o in altri Paesi. La tradizione vuole infatti che la stessa tipologia di patata utilizzata sia differente.
Se pur ogni chiosco olandese faccia scelte personali per le modalità di preparazione e per la tipologia di patate utilizzate, le tipiche patate fritte olandesi sono tradizionalmente preparate unicamente con qualità di patate che sono ricche di amido ed hanno una polpa molto compatta.
La maggior parte dei locali che preparano le speciali patatine fritte olandesi seguono inoltre il metodo della doppia frittura. Le patate vengono tagliate ed immerse per un breve periodo in acqua salata, procedura che farà loro perdere l’amido in eccesso evitandogli di attaccarsi durante la frittura. Le patatine vengono poi fritte una prima volta in olio a 150° C per 5-10 minuti in modo da cuocerle all’interno lasciandole però scolorite. All’arrivo del cliente vengono quindi fritte una seconda volta a 180° C per pochi minuti, sino a dar loro la classica e speciale doratura e croccantezza fragrante.
Le patatine fritte olandesi vengono tradizionalmente consumate in un cartoccio di carta a forma di cono, accompagnate tassativamente da speciali salse. In ogni chiosco olandese di patatine fritte vengono offerte innumerevoli salse in cui intingere le patatine: dalla classica maionese al ketchup, dalla salsa al curry sino alla salsa piccante, dalla salsa alle arachidi sino a quella all’aglio, alla cipolla o alla salsa tartara, le combinazioni sono infinite.
I motivi dietro al successo e la diffusione a livello mondiale
Le speciali patatine fritte olandesi si sono diffuse a macchia d’olio da Amsterdam sino al resto dell’Europa e dell’Italia.
Dietro al successo delle speciali patatine fritte di Amsterdam vi è il costo contenuto e la modalità di consumazione al cartoccio che rendono le patate fritte olandesi il perfetto snack per chi è di corsa durante la pausa pranzo o vuole spiluccare qualcosa insieme agli amici, girando per la città o seduti su una panchina.
Sia ad Amsterdam che in Italia le patatine fritte olandesi sono amate e consumate da un target molto eterogeneo di clientela nonché da persone provenienti da tutto il mondo, siano essi turisti o abitanti locali. Il target di riferimento principale sono tuttavia i giovani e gli studenti che amano mangiare cibi da strada consistenti e gustosi.
Le speciali patatine fritte olandesi, simbolo culinario di Amsterdam, si sono diffuse nel resto dell’Europa ed in Italia soprattutto grazie alle reti franchising che hanno portato i tipici chioschi in ogni piccola e grande città.
Il format era già da molto tempo consolidato in Olanda, dove oramai è consuetudine trovare ad ogni angolo le “patatinerie”. Il successo di questo format sta un in prodotto semplice ma di elevata qualità, ingredienti e materie prime accuratamente selezionati nonché metodi di preparazioni fedeli alla tradizione olandese. Ad aver consentito il “boom” delle patatine fritte olandesi avvenuto nel resto del mondo, Italia in primis, è tuttavia la standardizzazione dei metodi produttivi, i margini di guadagno consistenti nonché la facilità, soprattutto a livello economico e per quanto riguarda le competenze richieste, di avvio rispetto ad altre attività ristorative veloci.
Ad oggi aprire uno street food di patatine fritte olandesi in Italia significa dover far fronte ad un’elevatissima concorrenza. Sono di fatti innumerevoli le “patatinerie olandesi” diffusesi in ogni città, sia in franchising che non.
Citare tutte le reti franchising che hanno fatto delle patatine fritte olandesi di Amsterdam il loro core business in Italia è impossibile, ma ne possiamo comunque nominare alcune delle più note e quotate quali Amsterdam Chips, Chips Amsterdam (diversa dalla precedente), Chipster Holland, Chipstar e Kingdom Chips.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it











