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martedì 24 luglio 2018

La rivoluzione nel settore delle consegne a domicilio è la Wine e Drink Delivery 

Aprire Attività Consegna Vino e Alcolici a Domicilio

Leggi anche la nostra mini guida su: Come aprire un'attività di consegne a domicilio

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La wine, beer e drink delivery è la rivoluzione nel settore delle consegne a domicilio. Dopo il successo riscontrato dal "food delivery", con pizze, gelati e cibi esotici, ora tocca a vini, birre e cocktail originali essere consegnati direttamente e comodamente a casa del cliente, sempre alla temperatura di servizio ottimale. Aprire un'attività di consegna a domicilio di drink ed alcolici significa ad oggi entrare in un settore in forte espansione e ricco di opportunità per gli aspiranti imprenditori.

La drink delivery esiste all’estero già da diversi anni, e, che si tratti di semplice consegna di vini e birre, consegna di cocktail o di kit da cocktail con l’occorrente per prepararli a casa, o di consegna di bevande e cibi abbinati in orario notturno, la consegna di alcolici a domicilio ha un grande successo, soprattutto quando questa viene effettuata in tempi rapidi.

aprire drink delivery

 

Cosa Serve per Avere Successo?

Per avviare un’attività di drink delivery è importante prima di tutto pianificare con cura l’attività ed il posizionamento della sede. Il locale “base” dovrà essere sito in un punto strategico della città che permetta di raggiungere ogni destinazione in  massimo 20/30 minuti, in modo da garantire consegne sempre rapide e puntuali.

Ad oggi inoltre le attività di drink delivery, così come per il food delivery, sono maggiormente presenti nelle grandi città quali Roma, Milano, Bologna, Torino,ecc. Avere un sufficiente bacino di utenza sarà di fatti fondamentale per garantire un numero sufficiente di ordini giornalieri e rientrare dall’investimento iniziale fatto.

In fase di avviamento sarà poi fondamentale saper scegliere i giusti fornitori. Elementi imprescindibili di un buon fornitore di bibite ed alcolici saranno puntualità, ampia gamma di prodotti, qualità degli stessi, prezzi di fornitura vantaggiosi che permettano di restare competitivi sul mercato.

Infine, una volta avviata l’attività, ma anche in fase preliminare, sarà importante saper promuovere l’attività presso tutte quelle realtà ove vi sia il proprio target di riferimento. Dalle università sino ai club ed ai pub, dai social fino ad un sito web di e-commerce, sarà importante saper sfruttare ogni canale marketing.

Il target di riferimento può essere ampissimo e , stando alle attività di drink delivery attualmente operative, può andare dai 18 ai 25 anni per birre, cocktail e super alcolici, sino ad un target dai 30 ai 50 anni per i vini e le birre più particolari.

 

Come Avviare l’Attività

Prima di tutto sarà fondamentale avere un buon team. L’attività potrà anche essere avviata in autonomia, assumendo il personale necessario, ma avere dei soci con cui condividere  idee, oneri e investimenti potrà essere utile. Inoltre sarà importante possedere personalmente, o unendo le varie capacità del proprio team, diverse qualità e conoscenze in ambito di gestione, marketing, logistica ed organizzazione.

Per avviare l’attività di drink delivery si potrebbero percorrere diverse strade. Si potrebbe di fatti avviare un’attività di sola consegna, facendo da intermediari tra cliente finale ed attività commerciali nel settore quali bar, pub, birrerie, negozi  specializzati in alcolici, oppure avviare la propria attività con un locale in cui preparare le consegne, i cocktail e con area da adibire a magazzino.

La seconda scelta è sicuramente quella che permette maggiore capacità di manovra, sia per quanto riguarda gli orari, come le consegne in orari notturni, quelle che sembrano avere il maggior successo, sia per quanto riguarda la scelta degli alcolici da proporre.

Basterà un locale di piccole dimensioni, dai 20 ai 40 mq, in cui creare un’area da adibire a magazzino ed un’area in cui preparare gli  ordini.

Se si vendono solamente superalcolici, birre e vini già confezionati, nonché eventuali snack già pronti e confezionati, non sarà necessario avere particolari attestati o qualifiche ed il locale dovrà semplicemente avere una corretta destinazione.

Se invece si opterà per la preparazione in loco di bevande e cocktail o di cibi caldi, non solo sarà necessario possedere attestati e qualifiche quali SAB ed HACCP ma anche il locale dovrà rispettare le normative igienico-sanitarie ed avere adeguati impianti di aspirazione dei fumi (canna fumaria) così come richiesto alle attività ristorative da asporto.

 

Iter Burocratico

Oltre a quanto detto sopra, per aprire un’attività di drink delivery sarà necessario seguire il seguente iter burocratico:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di Inizio Attività al Comune
  • Comunicazione all’Agenzia delle Dogane richiedendo il permesso per commercializzare alcolici
  • Permesso per affiggere l’insegna
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL

Sarà poi fondamentale assumere un numero sufficiente di drivers (ovvero chi consegni in bici, moto o auto gli alcolici) in base al numero di ordini giornalieri.

Anche creare un sito e-commerce ed un'APP abbinata sarà fondamentale. All’interno si potranno creare le diverse aree con catalogo dei prodotti, possibilità di ordinare online, possibilità di far recapitare un pacco regalo personalizzato, ecc. Utile potrebbe anche essere creare piccole guide sulla realizzazione dei cocktail perfetti a casa propria con gli alcolici acquistati.

 

Quanto Costa? Si può Aprire in Franchising?

Per aprire un’attività di drink delivery partendo da zero sarà necessario un investimento di circa 50.000 euro.

Diminuire l’investimento sopra esposto sarà arduo in quanto bisognerà considerare tutti i costi inerenti allestimento di un piccolo locale, affitto ed utenze iniziali, primi stipendi del personale, marketing, creazione di un portale web e di un'APP, adempimenti burocratici, prime forniture, arredi minimali, hardware e software di gestione, attrezzature e macchinari per la conservazione ottimale, ed alla giusta temperatura, di tutti gli alcolici venduti, packaging e strumenti termici per il trasporto ottimale degli alcolici nonché eventuali vetture, quando i drivers siano impossibilitati ad utilizzarne una propria.

Fortunatamente anche in Italia sono già nate le prime reti franchising nel settore del drink delivery che permettono di avviare l’attività con un format chiavi in mano, tutto compreso.

Con un investimento nettamente  inferiore sarà possibile sfruttare know-how ed esperienze maturate dalla casa madre, un brand  conosciuto sul mercato, un format collaudato e di successo, formazione, assistenza e consulenza a 360°, nonché accordi vantaggiosi con i fornitori della rete e fornitura iniziale di tutto il necessario per avviare l’attività (dallo studio di fattibilità e sulla location sino all’allestimento del locale ed alla selezione del personale).


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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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