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Come aprire un'attività di consegne a domicilio

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Situazione del mercato
Il settore del food delivery e delle consegne a domicilio ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni. Da "settore nuovo" del 2017, si è affermato come uno dei comparti più dinamici e competitivi del mercato italiano. Il boom del 2020-2021 ha accelerato l'adozione da parte dei consumatori, e oggi la consegna a domicilio è un'abitudine consolidata. Il mercato italiano supera i 2 miliardi di euro annui, con piattaforme come JustEat, Glovo e UberEats che dominano il segmento aggregatori. Accanto ai grandi player esistono importanti opportunità per operatori locali e reti in franchising che puntano sulla qualità del servizio e sulla conoscenza del territorio.

Capitale necessario per avviare un'attività in questo settore e i costi
L'investimento iniziale varia in base al modello scelto:

  • Attività in franchising (corriere o rider affiliato): a partire da 5.000-15.000 euro
  • Servizio di consegna locale indipendente con piccolo team: 15.000-30.000 euro (veicoli, assicurazioni, software gestionale, marketing iniziale)
  • Dark store o hub di distribuzione urbano: da 50.000 euro in su

Rispetto al passato, oggi è obbligatorio includere nel budget: assicurazione RC per i mezzi, software di gestione ordini, e i costi contrattuali per i rider secondo il CCNL vigente.

I requisiti per aprire quest'attività
I requisiti dipendono dal tipo di consegne effettuate:

  • Per la consegna di alimenti: certificazione HACCP obbligatoria per il personale (D.Lgs. 193/2007) e rispetto delle norme igienico-sanitarie
  • Per le consegne con veicoli a motore: patente idonea, assicurazione RC auto/moto, revisione regolare del mezzo
  • Per le consegne con cargo bike o biciclette elettriche: assicurazione RC consigliata, conformità al Codice della Strada
  • Buone capacità relazionali, senso di responsabilità e orientamento al cliente restano fondamentali

L'iter per aprire un'attività in questo settore
L'iter burocratico è più articolato rispetto a una semplice apertura di Partita IVA:

  • Apertura Partita IVA con codice ATECO appropriato (es. 53.20.09 per recapito pacchi, 56.10.xx per food delivery)
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Apertura posizioni INPS e INAIL
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune, se si gestisce un punto operativo fisso
  • Certificazione HACCP per il personale a contatto con alimenti
  • Polizza assicurativa RC per i veicoli utilizzati nelle consegne

Normativa sul lavoro: il Decreto Rider (L. 128/2019) e la Direttiva UE 2024
Una delle novità normative più importanti è il Decreto Rider (D.L. 101/2019, convertito in L. 128/2019), che ha introdotto tutele specifiche per i lavoratori delle piattaforme di consegna:

  • Diritto a un compenso minimo garantito non inferiore ai minimi tabellari del CCNL Logistica e Trasporti
  • Divieto di cottimo puro: la retribuzione non può basarsi esclusivamente sul numero di consegne effettuate
  • Obbligo di copertura INAIL per tutti i rider, anche collaboratori occasionali
  • Divieto di escludere o penalizzare i rider che rifiutano determinati turni

Nel 2024, la Direttiva UE sui lavoratori delle piattaforme digitali ha introdotto la presunzione di subordinazione per i rider: chi gestisce una piattaforma di consegna deve verificare con attenzione la classificazione giuridica dei propri collaboratori per evitare sanzioni.

I pro e i contro di affiliarsi ad un franchising di consegne a domicilio
Affidarsi ad una rete che già opera in questo settore mette al riparo dall'improvvisazione e dagli errori che ne possono derivare. Si tratta di un'attività che può sembrare semplice ma non lo è, e gli errori si pagano caro in termini di mancata fidelizzazione della clientela e passaparola negativo. Il franchisor fornisce l'esperienza ma anche gli strumenti software per gestire il servizio al meglio sin dal primo giorno.

Vantaggi: brand riconoscibile, software gestionale incluso, rete di clienti già acquisita, formazione operativa, supporto legale e burocratico.
Svantaggi: royalty mensili, vincoli territoriali, dipendenza dalle politiche del franchisor, mercato sempre più saturo nelle grandi città.

Tendenze 2025-2026
Il settore delle consegne a domicilio si sta evolvendo rapidamente. Le tendenze più rilevanti:

  • Quick commerce: consegne ultra-rapide in 10-20 minuti tramite dark store locali — il modello che sta ridefinendo le aspettative dei consumatori
  • Dark store e micro-hub urbani: magazzini ottimizzati per la preparazione rapida degli ordini, senza accesso al pubblico, posizionati nei quartieri ad alta densità
  • Mobilità green: cargo bike elettriche e scooter elettrici diventano la scelta preferita nelle aree urbane, anche per rispettare le ZTL comunali sempre più restrittive
  • AI per il routing: algoritmi di pianificazione intelligente dei percorsi riducono i tempi di consegna fino al 30% e ottimizzano i costi del carburante
  • Nicchie specializzate: consegne di farmaci, prodotti freschi, alimenti per animali domestici o articoli premium — segmenti meno saturi con margini più elevati rispetto al food delivery generico

Guarda la categoria Ristorazione per visionare i marchi che operano nel settore del Food Delivery

 

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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