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Apertura attività
martedì 29 luglio 2014

Come aprire un’attività imprenditoriale 

Aprire un'attività

Aggiornamento 2015: Per qualsiasi informazione relativa all'avvio di un'attività vi consigliamo di visitare la nuova e aggiornata sezione: Aprire un'attività , dove per ogni settore e per ogni tipologia viene spiegato passo passo l'iter completo da seguire, i requisiti e i costi. clicca qui.


Di seguito presentiamo gli obblighi e gli adempimenti di legge da espletare per avviare un’attività in proprio.
Sono semplici pratiche che potrete espletare voi, o ancor meglio il vostro commercialista, dato che per la gestione contabile è consigliabile comunque affidarsi a lui.

  • Codice Attività: dovrete individuare ed attribuire un codice alla vostra attività autonoma in base al settore in cui andrete ad operare e alla tipologia di attività stessa. Se nessun codice descrive esattamente la vostra attività potrete utilizzare un codice generico. L’elenco dei codici potete visionarlo cliccando qui Codici Attività Ateco.
  • Scegliere il Regime Fiscale più vantaggioso: a seconda del fatturato previsto è opportuno valutare i diversi regimi fiscali percorribili. Il regime dei minimi è quello più utilizzato dalle start up, poiché oltre a semplificare la gestione contabile riduce drasticamente l’impatto fiscale e contributivo. Il regime è fruibile per chi prevede un fatturato annuo inferiore ai 30.000 euro. Per ulteriori dettagli leggi l’approfondimento Regime dei minimi.
  • DIA - Dichiarazione Inizio Attività: è un modello che deve essere compilato ed inviato agli enti competenti. Per informazioni sulla sua compilazione ci si può rivolgere all’agenzia delle entrate o al proprio commercialista.
  • Partita IVA: l’apertura della partita IVA è gratuita e se l’attività svolta rientra tra quelle di impresa è necessario rivolgersi alla camera di commercio. Se invece rientra nelle attività di lavoro autonomo è necessario rivolgersi all’agenzia delle entrate. L'apertura e la chiusura della Partita IVA sono gratuite e il modulo per farlo potete trovarlo cliccando qui.
  • iscriversi all'INPS: sarà necessario iscriversi alla cassa di previdenza dell’INPS poiché ogni imprenditore è obbligato a versare i contributi pensionistici in base all’attività svolta.
  • iscriversi all’INAIL: Così come la previdenza anche l’assicurazione sul lavoro contro gli infortuni e le malattie professionali è obbligatoria.
  • segnalazione Certificata di inizio attività (SCIA): da effettuarsi presso il Comune (SUAP - Sportello Unico per le Attività Produttive) che verificherà il rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, ambientali, di pubblica sicurezza, di prevenzione incendi, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro, delle norme relative all'efficienza energetica e delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

Dal 2010, grazie alla riforma che ha dato vita alla Comunicazione Unica è possibile assolvere tutti gli adempimenti amministrativi di cui sopra con una sola pratica inviata telematicamente. Per ulteriori dettagli clicca qui Comunicazione Unica.

Per informazioni e consulenze gratuite è possibile recarsi presso i Centri per l’impiego presenti sul territorio.

 

Le agevolazioni fiscali per l'imprenditoria

Dal primo gennaio 2012 i disoccupati e i lavoratori in mobilità che avviano una nuova attività d’impresa possono adottare un regime fiscale agevolato che consente di sostituire la pesante tassazione a scaglioni Irpef con un’imposta sostitutiva fissa e senza addizionali pari al 5%. Il regime agevolato ha la durata massima di cinque anni e si applica per il primo periodo d'imposta in cui ha inizio l'attività e per i quattro successivi. Requisiti per accedere al regime:

  • il richiedente deve essere una persona fisica o un’impresa familiare.
  • Non si deve aver esercitato attività d’impresa nei tre anni precedenti all’avvio della nuova attività, neppure in forma associata o famigliare.
  • La nuova attività non deve essere una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo
  • Il fatturato annuo non deve superare i 30.000 euro.

Per le imprese che usufruiscono di questo regime l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un servizio di tutoraggio telematico e via mail finalizzato a fornire consulenza in materia fiscale e sull’applicazione delle agevolazioni.

 

Finanziamenti per nuove attività d'impresa


Con la creazione di INVITALIA, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, il Governo ha cercato di incrementare la competitività del sistema produttivo nazionale e di agevolare la nascita di nuove attività (piccole o grandi che siano).

Invitalia concede agevolazioni finanziarie (contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato) a chi ha deciso di avviare un’attività:

  • In Franchising: da realizzare con Franchisor accreditati. Per visionarli clicca qui
  • Lavoro Autonomo solo in forma di ditta individuale
  • Microimpresa (in forma di società),

Per ulteriori informazioni su Invitalia clicca qui.

Per approfondire leggi anche: Aprire un'attività senza soldi.

 

Cittadino extracomunitario che desidera avviare un'attività

Il cittadino extraUe che è intenzionato ad avviare un'attività lavorativa autonoma può far tranquillamente riferimento alle indicazioni riportate sopra. Dopo l’avvio attività il suo permesso di soggiorno verrà convertito in permesso per lavoro autonomo.

Per approfondire l'argomento apertura negozio leggi anche: Aprire un negozio - Guida completa

Per approfondire l'argomento apertura attività nella ristorazione leggi anche: Ristorazione - Guida completa

 

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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