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mercoledì 06 novembre 2019

Come aprire un locale con un marchio noto e consolidato 

Aprire un Bar in Franchising Guida Completa e Costi

Leggi anche la guida completa: Come aprire un bar

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Aprire un bar può rivelarsi un’ottima opportunità imprenditoriale per tutti coloro che vogliono mettersi in proprio lavorando a stretto contatto con le persone, in un ambiente dinamico e facile da personalizzare secondo i propri gusti, idee ed inventiva.

Il settore relativo a bar, caffetterie e pub si è evoluto negli ultimi anni, premiando format originali ed innovativi ma anche format più tradizionali basati su qualità ed artigianalità. Che vogliate aprire un bar specializzato in colazioni, un bar con forno e pasticceria, una bakery in stile americano, una caffetteria letteraria, un coffee shop con diverse miscele di caffè, un wine bar, un fruit bar, un bar - gelateria, un bubble tea bar, una caffetteria con prodotti alla cannabis, un BIO bar, un bar per famiglie e bambini con area giochi, o ancora un bar serale specializzato in aperitivi e cocktail, aprire un bar potrebbe rivelarsi un’impresa di successo e redditizia, oltre che gratificante a livello personale, con le dovute accortezze.

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Aprire un bar in autonomia non è tuttavia sempre facile. L'iter burocratico ed i requisiti risultano spesso stringenti, soprattutto per chi è neofito del mondo dell'imprenditoria e della ristorazione, i costi di gestione possono essere elevati ed anche l'investimento iniziale può facilmente superare i 100.000 €, rendendo l’apertura di un bar potenzialmente tortuosa, rischiosa e complessa.

Per tutti gli aspiranti imprenditori che desiderano aprire un bar vi è tuttavia una strada alternativa, più semplice e meno rischiosa, ovvero la possibilità di aprire un bar in franchising.

 

Come aprire un bar in franchising

Aprire un bar in franchising consente di sfruttare un marchio noto con una clientela già fidelizzata, il know how e l’esperienza maturata dal franchisor in anni o decenni di attività, servizi di assistenza, consulenza ed affiancamento a 360°, il tutto con un investimento iniziale a partire da un minimo di circa 10.000 €.

Il primo passo da compiere per aprire un bar in franchising è quello di analizzare sé stessi, le proprie competenze e conoscenze e soprattutto le proprie aspirazioni. Una volta determinata la tipologia di locale che si vuole aprire, sarà necessario consultare le offerte di tutte le reti franchising di bar affini ai vostri obbiettivi. Condividere con l'azienda franchising scelta la mission e la vision, nonché gli obbiettivi di sviluppo e crescita, sarà importante per poter arrivare al successo imprenditoriale e personale sperato.

Sul mercato italiano esistono moltissime reti franchising (sia italiane che estere) che permettono l’apertura di diverse tipologie di bar, con format adatti ad ogni gusto personale, necessità e capacità di investimento. Siti specializzati come il nostro, fiere di settore e riviste cartacee oppure online, possono agevolare e velocizzare il processo di valutazione e consultazione, nonché di contatto, di tutte le migliori offerte sul mercato. La scelta del migliore bar in franchising a cui affiliarsi dovrà essere eseguita con ponderazione e prudenza, scegliendo possibilmente una rete franchising di bar o caffetterie solida e sicura, con una storia importante alle spalle ed altri affiliati già attivi. Valutando la storia, la diffusione della rete, i feedback degli affiliati, nonché le condizioni contrattuali della rete franchising, sarà possibile aprire il proprio bar con una certezza in più di raggiungere il successo imprenditoriale.

Una volta valutati i pro e contro delle differenti reti di proprio interesse, ed effettuata la scelta della rete franchising a cui affiliarsi, sarà necessario trovare il locale adatto per aprire il vostro bar, in linea con gli standard e le richieste della rete franchising (generalmente la metratura minima richiesta è compresa tra 30 e 50 mq). Il franchisor richiede di fatti spesso vincoli precisi in merito a localizzazione, visibilità, bacino di utenza minimo, metri quadri minimi del locale, ma offre generalmente anche un completo supporto all’affiliato sia per valutare la zona ed analizzare il mercato locale, sia per valutare la location più adatta, sceglierla ed effettuare le necessarie trattative al suo acquisto o affitto.

Grazie al supporto ed all’assistenza offerta dal franchisor, sia prima che dopo apertura, l’affiliato sarà costantemente seguito ed affiancato nell’apertura e nella gestione del proprio bar, senza essere mai lasciato solo. Questo permetterà all'imprenditore che desidera aprire un bar in franchising di dedicarsi unicamente alla propria formazione, al rapporto con i clienti ed alla gestione del proprio bar, con la sicurezza di una realtà solida alle spalle ed un network pronto a condividere esperienze, consigli e conoscenze.

 

I vantaggi e svantaggi del franchising

I principali vantaggi di aprire un bar in franchising, piuttosto che in autonomia, sono:

  • Trasferimento di know how, esperienze, modalità gestionali ed organizzative collaudate e semplificate (spesso standardizzate)
  • Marchio noto, clientela fidelizzata, brand reputation già solida
  • Formazione e corsi di aggiornamento costanti
  • Assistenza, consulenza, affiancamento e supporto a 360° sia prima che dopo l’apertura
  • Campagne di marketing e comunicazione a livello nazionale centralizzate (il brand avrà inoltre tanta visibilità quanto è estesa la sua rete, dunque a livello locale, nazionale, internazionale)
  • Supporto per gli adempimenti burocratici, per la valutazione e la scelta del locale e per la selezione, assunzione e formazione del personale
  • Progettazione ed allestimento del bar “chiavi in mano”
  • Fornitura di arredi, attrezzature e materie prime a condizioni vantaggiose ed a prezzi concorrenziali grazie al potere commerciale acquisito della rete (spesso vengono offerte condizioni vantaggiose come il comodato d'uso gratuito delle attrezzature, il leasing o le dilazioni di pagamento, il patto di riacquisto in caso di cessione dell'attività o ancora la possibilità di rivendere la stessa al termine del contratto)
  • Riduzione del rischio d’impresa
  • Non è necessaria esperienza nel settore

Aprire un bar in franchising può tuttavia presentare anche alcuni svantaggi da considerare preventivamente:

  • Costi fissi e variabili, se pur non sempre richiesti, quali:
    Fee d’ingresso
    Royalty
    Contributi pubblicitari
    Eventuali altri canoni periodici (uso macchinari, utilizzo dei software, ecc)
  • Possibile richiesta di garanzie o fidejussioni, soprattutto quando vi sono agevolazioni di pagamento
  • Layout e format standardizzati per tutta la rete
  • Minor possibilità di personalizzazione dell'attività
  • Minor capacità decisionale e di scelta riguardo la comunicazione, le strategie di prezzo, le promozioni e gli eventi (a volte viene richiesta per queste l'autorizzazione preventiva da parte della casa madre)
  • Eventuali vincoli e minimi riguardo gli ordini delle merci (che generalmente sono comunque sempre da reperire tramite la casa madre, con rifornimenti centralizzati, o presso rivenditori convenzionati, autorizzati o selezionati da quest'ultima)

 

I requisiti e l’iter burocratico

Il franchisor offre generalmente completo supporto all’affiliato nelle pratiche burocratiche e per i requisiti richiesti.

Oltre ai requisiti personali e di natura economica che possono essere richiesti dal franchisor, l’affiliato dovrà:

  • Avere attestato SAB, o titolo equivalente
  • Attestato HACCP, anche per il personale addetto
  • Essere in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti per legge

L’iter burocratico da seguire, con il supporto del franchisor, sarà:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese, INPS ed INAIL
  • Dichiarazione di inizio attività al comune
  • Permesso per esporre l’insegna e pagamento diritti SIA
  • Nulla osta sanitario Asl, locali ed impianti a norma, eventuale certificazione antincendio per locali di grandi dimensioni

 

I costi e l’investimento iniziale

Aprire un bar in franchising richiede un investimento iniziale che parte da 10.000 € per i format più semplici e minimali, con locali di metratura ridotta, sino ad arrivare ad un investimento di oltre 80.000 – 90.000 euro per i format più complessi che prevedono anche ristorazione, pasticceria o forno, con locali di dimensione più ingente o semplicemente per marchi molto noti (catene internazionali, brand storici, ecc).

I costi da affrontare per aprire un bar in franchising si classificano poi in due categorie: quelli generati dalla collaborazione con il franchisor e quelli da affrontare in autonomia.

I costi da affrontare in autonomia saranno inerenti all’affitto ed alle utenze del locale, nonché all’approvvigionamento di merci ed agli stipendi del personale, oltre che alle campagne di comunicazione a livello locale. Alcuni franchisor comprendono l’adeguamento del locale nell’investimento iniziale, altri lasciano le ristrutturazioni a carico e discrezione degli affiliati.

Tra i costi previsti dall'affiliazione ad un bar in franchising vi sono invece la fee d’ingresso, le royalty ed i canoni periodici nonché gli eventuali costi per i primi rifornimenti, per l’arredamento, per la fornitura di attrezzature, software ed hardware. Sono tuttavia molte le reti franchising che permettono di aprire un bar “chiavi in mano” in cui ogni elemento necessario è già compreso nell’investimento iniziale richiesto. Altrettante sono poi le reti franchising nuove, spesso con format originali ed innovativi, o ancora poco estese che offrono agevolazioni importanti sui costi iniziali (come ad esempio l'abbattimento delle fee e royalty, ecc) per permettere una più rapida estensione della rete e della notorietà del marchio.

Confronta i migliori Bar in Franchising.

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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