Aprire un Negozio di Prodotti Tipici
Tradizione e Specializzazione in ambito Enogastronomico
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Le abitudini di consumo odierne sembrano privilegiare sempre di più l’autenticità e la qualità delle materie prime, in particolar modo nel settore degli alimentari.
Un negozio di prodotti tipici offre prodotti (alimentari o di artigianato artistico) tipici di un determinato territorio, di una regione o di un paese straniero, andando incontro al trend odierno di ricerca di tipicità, qualità, attenzione alla provenienza ed in generale di prodotti artigianali lontani da quelli “mainstream” della grande distribuzione.
In questa guida vediamo come aprire un negozio di prodotti tipici, cosa serve, i consigli per avere successo, i costi, i requisiti burocratici, nonché i vantaggi offerti dalle reti franchising di prodotti tipici.

Cosa Serve e Come Avere Successo
Analisi e Pianificazioni: dovranno riguardare l’imprenditore stesso così come il mercato locale, il target, la concorrenza, la location, i costi ed i potenziali ricavi. Uno strumento irrinunciabile sarà il business plan.
Competenze e Scelta dello Staff: oltre a possedere personalmente conoscenze e competenze nell’ambito di riferimento, oltre che a livello gestionale ed imprenditoriale, sarà necessario porre la stessa attenzione alla selezione e formazione dello staff.
Qualità e Garanzie: la clientela dei negozi di prodotti tipici è alla ricerca di qualità, originalità, attenzione alla provenienza, garanzie e certificazioni. La gamma di prodotti dovrà quindi rispondere alle reali richieste del proprio target.
Customer Experience: è oggi la chiave dietro al successo dei negozi fisici. L’esperienza di acquisto, se soddisfacente, fidelizzerà la clientela e creerà “brand awareness”.
Turismo ed esperienzialità: un aspetto sempre più strategico per chi apre un negozio di prodotti tipici è la valorizzazione delle produzioni locali attraverso il turismo enogastronomico. Un esempio concreto può essere quello di collaborare con agriturismi, strutture ricettive, tour operator e guide locali per intercettare il flusso di turisti interessati ai prodotti tipici del territorio. Altri esempi possono essere la partecipazione ad eventi, fiere e mercatini o l’offerta di esperienze come degustazioni, laboratori artigianali o showcooking. Queste strategie ed iniziative possono incrementare la visibilità, fidelizzare la clientela e permettono di differenziare l’offerta aumentando così anche i potenziali guadagni.
Integrazione dei Canali Online: presenza sui social, creazione di un sito web e-commerce o di un’APP personalizzata, consegne a domicilio sono strumenti indispensabili per rispondere ai mutamenti del mercato odierno.
Digitalizzazione ed innovazione: nel mercato odierno digitalizzare ed innovare l’attività è fondamentale, anche per un “semplice” negozio di prodotti tipici. Per investire in questo senso si può porre ad esempio particolare attenzione ai packaging, prediligendo scelte sostenibili, investendo sulla narrazione della storia dietro ogni prodotto e tramite etichette virtuali, QR code e contenuti multimediali. Questo può rispondere alla crescente domanda da parte di una clientela sempre più consapevole di trasparenza e storytelling. Infine, un altro elemento strategico potrebbe essere quello di fruttare l’intelligenza artificiale per analizzare il comportamento d’acquisto dei clienti, monitorare vendite e scorte, massimizzare l’efficienza gestionale, realizzare strategie e campagne di comunicazione mirate e più efficienti, e così via.
Comunicazione e Prezzi: strategie di marketing e di prezzo dovranno essere efficaci e, soprattutto, in linea con il proprio target.
I Costi
Aprire un negozio di prodotti tipici richiede un investimento minimo complessivo di circa 20.000 euro.
Questa cifra è la base da cui partire per aprire un negozio di prodotti tipici di piccole dimensioni contenendo i costi iniziali.
L’investimento iniziale dovrà comprendere i costi necessari per: location, affitto ed utenze, allestimento e adeguamento, progettazione, messa a norma, ristrutturazioni, fornitura di arredi ed attrezzature, reperimento di software ed hardware, personale, marketing, adempimenti burocratici, prima fornitura, ecc.
I costi varieranno dunque sensibilmente in base alle specifiche del business.
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Iter e Requisiti Burocratici
Per aprire un negozio di prodotti tipici, che preveda anche la vendita di prodotti alimentari, l’iter burocratico da seguire sarà il seguente:
- Apertura Partita Iva
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Dichiarazione di Inizio Attività
- Apertura INPS ed INAIL
(Le precedenti si possono espletare in un’unica soluzione, inviando alla Camera di Commercio, in forma telematica attraverso PEC, la Comunicazione Unica)
- Permesso per Affiggere l’Insegna
- Messa a norma di locale e degli impianti
- Ottenimento Nulla Osta Sanitario Asl
- Attestati HACCP (per tutto il personale addetto) e SAB, soprattutto nel caso in cui si offrano assaggi, aperitivi ed altre consumazioni nel locale
Il Franchising
Aprire un negozio di prodotti tipici in franchising permette di accedere ad importanti agevolazioni.
La casa madre offre infatti: format chiavi in mano, know-how, formazione, modalità gestionali ed organizzative collaudate, format testato, assistenza ed affiancamento costanti, accordi e convenzioni esclusive, potere commerciale di una grande rete, visibilità e marchio affermato e riconosciuto.
Tutto ciò permette anche ai neo imprenditori ed a chi è meno esperto nel settore di avviare un negozio di prodotti tipici di successo con una posizione solida, riducendo i rischi nonché i costi di avvio e gestione.
L’investimento richiesto per aprire un negozio di prodotti tipici in franchising parte da un minimo di 10.000 euro circa.
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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it












