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mercoledì 13 dicembre 2017

Una perla bianca, simbolo dell'eccellenza della cucina mediterranea 

Mozzarella di Bufala Campana: un alimento tipico DOP, dalle origini al franchising

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Origini, storia e provenienza geografica

La mozzarella di bufala campana DOP ha origini antiche ed è ad oggi un alimento simbolo dell’eccellenza italiana e dei prodotti tipici con denominazione protetta e garantita. Il termine mozzarella deriva dall’operazione di “mozzatura” che serve a separare l’impasto.

La mozzarella di bufala campana DOP è ad oggi considerata in tutto il Mondo la regina della cucina mediterranea, chiamata anche oro bianco o perla da tavola in omaggio alle sue proprietà.

franchising mozzarella bufala campana dop

La mozzarella di bufala campana DOP è un formaggio fresco a pasta filata che deve la maggior parte delle sua caratteristiche uniche al latte fresco di bufala prodotto nella zona tradizionale di origine, nonché alle modalità di produzione e conservazione.

L’introduzione delle bufale in Italia meridionale risale all’anno 1000 quando i normanni crearono degli allevamenti in Campania, portando gli animali dalla Sicilia dove erano stati introdotti dagli Arabi. Le prime tracce storiche di questo formaggio risalgono al XII secolo quando ancora veniva chiamata “mozza” o “provatura”.

Ad oggi la mozzarella di bufala campana, pur essendo come la provola fatta di latte di bufala, si distingue da ogni altro tipo di formaggio grazie all’unicità delle materie prime ed agli elevatissimi standard di lavorazione e provenienza necessari per poter utilizzare il nome “mozzarella di bufala campana” o “mozzarella di bufala campana DOP”. Ogni altra denominazione, infatti, non corrisponde all’originale mozzarella di bufala, ogni variazione nel nome comporta differenze di composizione o lavorazione.

La mozzarella di bufala ha ottenuto sin dagli anni ’90 il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) per assicurare i consumatori sia sulla qualità che sulla specifica area geografica di provenienza e lavorazione.

Per essere definita DOP, la mozzarella di bufala, così come la mungitura del latte, deve necessariamente essere prodotta in alcune specifiche zona d’Italia: nella Campania con le province di Salerno e Caserta, in alcuni comuni delle province di Napoli e Benevento, in Lazio con parte delle province di Latina, Frosinone e Roma, in Puglia con alcuni comuni della provincia di Foggia ed in Molise con il comune di Venafro.

 

Con cosa è fatta e le sue proprietà

La mozzarella di bufala campana, prodotta unicamente con latte di bufala campana intero, fresco e consegnato al caseificio entro la sedicesima ora dalla mungitura, viene venduta con diverse forme, dalla tipica rotonda alle trecce. Ne esiste, infine, anche una versione affumicata con un sistema, anche in questo caso, differente che per ogni altra tipologia di formaggio.

La mozzarella di bufala campana DOP è un alimento consumato sia in Italia che nel resto del Mondo, apprezzato ed utilizzato in svariate ricette: dalla classica insalata caprese ad altre insalate fresche con verdure e pesce, dalla pasta sino alle ricette più complesse.

La mozzarella di bufala campana DOP ha un apporto calorico medio di 250 kcal ogni 100g ed il suo apporto calorico si deve in maggior parte ai grassi, alle proteine ed infine ai carboidrati. La mozzarella di bufala contiene inoltre molte altre vitamine e principi nutritivi.

 

Il mercato, in Italia ed all’Estero

Secondo i dati ufficiali raccolti nell’ultimo anno, la mozzarella di bufala campana DOP è il risultato del lavoro di oltre 1.400 allevamenti impegnati nella produzione di latte di bufala. Il personale coinvolto nella produzione di mozzarella di bufala campana DOP è di oltre 15.000 unità, composto per il 34% da giovani e con un terzo degli addetti di sesso femminile.

Il primo formaggio DOP del Sud Italia ha un valore al consumo di circa 700 milioni di euro, grazie anche al prestigio raggiunto all’Estero dove ogni anno dono diretti oltre 13 milioni di chili di mozzarella di bufala campana.

Negli ultimi 10 anni, dal 2006 al 2016, l’export della mozzarella di bufala campana DOP verso l’estero è aumentata di quasi il 170%, passando dal 15,6% al 32,1% della produzione. La produzione di bufala campana è aumentata complessivamente del 31% e, solo nei primi mesi del 2017, si è riscontrato un incremento di produzione di un ulteriore 7,5%.

Il Paese detentore della maggior quota di importazione della mozzarella di bufala campana DOP è la Francia, seguita da altri paesi appartenenti all’Europa ed anche all’Asia.

Tutti sintomi, questi, della notorietà e della valenza che la mozzarella di bufala campana DOP ha non solo in Italia ma anche nel resto del Mondo. Le filiere produttive, ora, devono solo migliorare logistica e modalità di trasporto e conservazione per poter far fronte alle molte richieste di importazione che arrivano da ogni parte del Mondo.

 

Il Franchising

Sulla base di un prodotto di eccellenza come la mozzarella di bufala campana DOP sono nate diverse attività di grande successo, anche in franchising. Il settore dei prodotti alimentari tipici presenta infatti trend positivi nel mercato italiano odierno ed ottime prospettive di guadagno.

Aprire un negozio in franchising specializzato in mozzarella di bufala campana DOP significa offrire un prodotto d’eccellenza che dovrà necessariamente essere di altissima qualità, conservato e trasportato secondo i più rigidi standard per non alterarne qualità e sapore.

La consegna dei prodotti, la scelta dei fornitori ed il controllo qualità, nel caso del franchising, viene effettuato direttamente dalla casa madre, lasciando all’affiliato il solo compito di gestione dell’attività e di vendita.

Prima di aprire un alimentare specializzato in mozzarella di bufala campana DOP in franchising sarà necessario studiare accuratamente la zona, scegliendo location con buona visibilità e presenza di consumatori attenti alla qualità ed alla provenienza dei prodotti.

Il locale potrà essere anche di piccole dimensioni, purché allestito con pulizia, ordine e funzionalità.

Tutti i franchising di prodotti tipici offrono generalmente un format “chiavi in mano” comprensivo di: progettazione, valutazione location, analisi di fattibilità, business plan, analisi dei costi, consulenza ed assistenza burocratica e commerciale, allestimento del negozio e fornitura completa di hardware, software e prodotti di vendita a prezzi agevolati.

Per aprire un franchising specializzato in mozzarella di bufala campana DOP, sfruttano know how e notorietà del marchio, viene richiesto un investimento iniziale medio che può variare dai 10.000 ai 20.000 euro.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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