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La rete franchising offre buoni vantaggi.

Aprire un negozio di vendita di prodotti tipici.

3 minuti

La ristorazione ed il settore alimentare rivestono in Italia un ruolo di prim'ordine. I piatti del nostro paese sono di gran lunga superiori a quelli di molti stati europei, sia come gusto e sapore che come valori nutrizionali.

Da questo presupposto è nato il commercio dei prodotti tipici regionali, un'offerta peculiare di ogni regione verso le altre zone d'Italia ed anche verso l'estero. Quando si parla di commercio di prodotti tipici ci si riferisce di norma alla vendita di alimenti specifici della cucina locale effettuata tramite negozi dallo stile caratteristico o più modernamente mediante piattaforme on-line.

Il pregio e la notorietà che alcuni cibi hanno assunto in Italia è così forte da alimentare una domanda anche al di fuori della regione di produzione. Si può pensare per esempio alla richiesta di certi vini che sono legati a vitigni e caratteristiche climatiche possibili solo in certe zone d'Italia. Si può prendere ad esempio la produzione di formaggi locali confezionati ed esportati in tutti i supermercati, oppure ai cibi alternativi al pane come la piadina, la focaccia, la crescia e la tigella.

Per la vendita di prodotti tipici la miglior strada è l'allestimento di un negozio dal look caratteristico, con uno stile che richiami la zona da cui provengono gli alimenti. Si, perchè quando si parla di negozi di questa tipologia l'obbligo è quello di concentrarsi sulla cucina di una o al massimo due regioni, così da esplorare a pieno il prodotto locale, in tutte le sue varianti.

Qualora si decidesse di allargare la vendita con forniture da più regioni il rischio potrebbe essere quello di venire percepiti come un supermercato di prodotti Italiani, perdendo pertanto quella caratteristica di ricercatezza e peculiarità. Puoi trovare nella pagina collegata un elenco di franchising che permettono l'apertura di negozi tipici.

prodotti tipici

Per l'apertura di un negozio di questo, tipo trattandosi di commercio al pubblico di alimenti preconfezionati, non cucinati in loco, non è necessaria la licenza per la somministrazione di cibi e bevande.

Il negozio infatti si occuperà solo della vendita del prodotto non prendendo in considerazioni la possibilità di cucinarlo e consumarlo internamente.

Le norme che regolano l'apertura dell'attività di vendita di prodotti tipici sono quelle canoniche in materia di vendita al pubblico di prodotti alimentari (attestato SAB o titolo equipollente). Per informazioni dettagliate e specifiche rimandiamo all'articolo di approfondimento: come aprire un negozio.

Il franchising offre in questo segmento valide opportunità. Le aziende si occupano della selezione dei fornitori e della spedizione a tutti i negozi affiliati. In questo modo il punto vendita, pur essendo delocalizzato, potrà godere dell'esperienza di un'azienda radicata nella zona di produzione degli alimenti. Essendo inoltre gli acquisti effettuati in maniera centralizzata dalla casa madre per la vendita agli affiliati, è possibile avere prezzi più competitivi grazie al poter contrattuale scaturito dalla grandezza della rete.

Il corso di formazione svolto dal franchisor avrà il compito di istruire l'affiliato anche nel caso in cui questo non abbia conoscenze dirette con la regione di produzione dei cibi. Il franchising si occuperà quindi non solo dell'immagine del negozio ma anche dello "stile di vendita" e della consulenza al cliente finale. Sono diversi i marchi che permettono l'apertura di questo tipo di attività, puoi trovare i dettagli alla pagina collegata.

Gli alimenti che vanno per la maggiore in ordine secondo le statistiche di consumo sono: vini, salumi, formaggi, pane e simili, dolci, spezie e condimenti.

Alla base del successo del locale, sia gestito in franchising o autonomamente è fondamentale l'accurata ricerca dei fornitori dei prodotti. Per questo la parola d'ordine è uscire dal circuito della grande distribuzione, per andare a trovare produttori della zona che non utilizzino standard industriali ma metodi di produzioni artigianali tramandati per esempio negli anni o nati da una ricetta di famiglia. Qui ha valore tutto ciò che è biologico, certificato DOP, fatto in produzione limitata, con data di scadenza molto breve. Vale tutto ciò che è sinonimo di fatto a mano in piccole quantità e con ricette frutto della tradizione.

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Gabriele Fontana
Aprireinfranchising.it

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