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Come Aprire una Parafarmacia - Iter e Costi

 
Aprire una parafarmacia

 

Il business della salute gode di costante fortuna da almeno vent'anni e le stime per il futuro non mostrano battute d’arresto: la crescente cura di sé stessi, complice la necessità di essere sempre nelle migliori condizioni possibili e mostrarsi sempre più giovani, porta la gran parte degli Italiani a rivolgersi a palestre, centri estetici e cure mediche.

In questo settore spicca però un luogo, capace di rispondere alle esigenze legate alla salute, alla bellezza ed al benessere fisico: è la parafarmacia.

Oggi, aprire una parafarmacia è semplice, grazie alle liberalizzazioni intervenute negli ultimi anni e permette, con un giusto investimento e qualche accortezza, di avviare una attività professionale stimolante, gratificante e molto redditizia.


Visita anche la sezione: Franchising Parafarmacie e Salute

Cosa serve per aprire una parafarmacia

Aprire una parafarmacia richiede il possesso di spiccate doti commerciali: la concorrenza è molto elevata, specie a causa del fatto che i prodotti tipicamente venduti sono disponibili alla libera vendita anche online, dove i grandi gruppi possono offrire prezzi davvero vantaggiosi.

Dal punto di vista pratico il primo passo da compiere è quello di individuare con cura il luogo nel quale aprire la parafarmacia: dovrà garantire un buon bacino di utenza ed essere sufficientemente distante da farmacie e altri possibili concorrenti. In questa ottica, anche i piccoli centri abitati possono essere adatti, data la loro lontananza dai grandi centri commerciali.

Il locale prescelto dovrà essere sufficientemente ampio: 100 mq sono il minimo indispensabile per esporre compiutamente i prodotti ed avere altresì lo spazio necessario per lo stoccaggio e per l’allestimento dei servizi igienici.

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Particolare attenzione sarà anche da porre al grado di digitalizzazione ed innovazione dell'attività. Ad oggi i trend maggiori di crescita si riscontrano sulle vendite online, ovvero per gli e-commerce di parafarmacie e farmacie. Sarà dunque bene valutare l'opzione di creare anche dei sistemi di vendita online con consegna a domicilio a livello nazionale, o anche solo a livello locale. Allo scopo sarà necessario farsi creare un sito e-commerce abilitato ai pagamenti online, oppure un'APP personalizzata, con sistema di delivery locale / spedizione nazionale, o ancora sistemi di prenotazione e ritiro autonomo da parte del cliente. Inutile dire che aprendosi anche alle vendite online, saranno necessari adempimenti più stringenti ed un iter burocratico più lungo ed oneroso anche a livello economico. Tuttavia affiancare un e-commerce di parafarmaci alla sede fisica può far innalzare di molto i potenziali ricavi.

Infine, considerando il mercato attuale e le tendenze di consumo, per aprire una parafarmacia di successo ed in linea con i trend di mercato, sarà bene porre particolare attenzione anche alle strategie di prezzo e promozione, alle strategie di fidelizzazione (che dovranno essere mirate sul proprio primario target di riferimento), nonché alle strategie comunicative e pubblicitarie. Per far conoscere la propria parafarmacia sarà fondamentale sfruttare a pieno tutti gli strumenti che il web offre: social media, strumenti google, blog con redazionali informativi, ecc.
 

Leggi anche: Dove aprire una parafarmacia

Leggi anche: Come aprire un distributore automatico di parafarmaci

 

Requisiti e iter per aprire una parafarmacia

Per aprire una parafarmacia non è necessario essere in possesso di una laurea in farmacia. Attualmente la legge individua tre diverse figure:

  • il titolare, che può essere chiunque
  • il preposto, ovvero colui che è responsabile dell’attività commerciale, che non deve necessariamente essere un farmacista, ma che deve avere i requisiti per la vendita di prodotti alimentari qualora, come sempre accade, si decida di venderli
  • il farmacista, che non coincide sempre con il titolare, ma che è una figura imprescindibile e può quindi essere un dipendente

Chi vuole avviare una parafarmacia deve quindi:

  • adempiere al consueto iter burocratico per le attività commerciali, ovvero: Apertura Partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese, aperture delle posizioni INPS ed INAIL, autorizzazione Asl e messa a norma di locale ed impianti, ecc.
  • presentare al Comune di competenza la comunicazione di apertura, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante e redatta in triplice copia ai sensi del D. Lgs 114 del 31 marzo 1998
  • registrarsi sul sito del Ministero della Salute: dopo aver effettuato la registrazione, si otterrà via email una password, necessaria per accedere al sistema e attestarsi quale Responsabile delle Comunicazione in ordine al sistema di tracciatura del farmaco
     

Leggi anche: Registrazione sul sito del Ministero della Salute
 

  • inviare, tramite raccomandata A/R, specifica documentazione cartacea al Ministero della Salute, all’Agenzia Italiana del Farmaco, alla Regione e al Comune in cui ha sede l’esercizio commerciale. I dettagli della documentazione richiesta sono disponibili sul sito del ministero competente
  • ottenere il codice identificativo: al termine della verifica sulla documentazione inviata, il Ministero comunica, tramite posta elettronica, l’avvenuta abilitazione del profilo del Responsabile della Comunicazione. Accedendo al sistema e completando la registrazione, si ottiene un codice di sei numeri che dovrà essere utilizzato per l’acquisto dei farmaci
  • inviare le comunicazioni necessarie alla Camera di Commercio
     

Solo dopo aver effettuato questi passaggi e, ottenuto il numero di Autorizzazione comunale, sarà possibile contattare i distributori farmaceutici tramite apposita modulistica.
 

Leggi anche: I requisiti per aprire una parafarmacia.
 

 

Quanto costa aprire una parafarmacia

L’investimento iniziale necessario è di circa 150.000 €. A questa non trascurabile cifra si arriva abbastanza velocemente, sebbene le semplificazioni burocratiche abbiano eliminato almeno una parte dei costi.

Innanzitutto l’ordine dei Farmacisti richiede un versamento Enpaf pari a 4.800 €/anno per la titolarità della Parafarmacia e sarà necessario aprire un conto corrente apposito, caratterizzato dalla completa permeabilità ai controlli fiscali e con un costo medio pari a tre volte quello di un conto personale.

Per gestire compiutamente tutta la contabilità, sarà poi necessaria l’assistenza di un commercialista (almeno 70 € al mese).

Tra le spese più importanti vi sono, va da sé, quelle inerenti il locale e la sua predisposizione: a meno di non avere a disposizione un immobile di proprietà, si deve mettere in conto un affitto mensile di almeno 800 €/mese, ai quali si devono aggiungere i costi per l’arredamento (bancone, scaffalature, frigoriferi) e le utenze (collegamento telefonico e ADSL per circa 70 €/mese, contratto di fornitura dell’energia elettrica per non meno di 100 € mensili, allacciamento idrico e relativa fornitura).

Irrinunciabile è poi la dotazione tecnologica”, cioè i computer per la gestione del magazzino e degli ordini, relativo software e, eventualmente, una o più pistole per la lettura veloce dei codici a barre: 2.000 € minimi per l’acquisto, ai quali vanno aggiunti circa 1.200 € annui per l’assistenza e la manutenzione.

Sorvolando sulla pubblicità e sulle suppellettili per rendere più accattivante l’ambiente (qui il rischio è di spendere anche 10.000 €), prima di poter aprire alla clientela, sarà necessario un primo rifornimento di prodotti: per una piccola struttura, serviranno circa 2.000 – 3.000 € minimi per una dotazione basilare.

Va da sé che se si decide di aprire anche un e-commerce per la vendita online dei parafarmaci, o un'APP personalizzata, si dovranno aggiungere al preventivo i costi legati alla loro realizzazione. In base alla società di web / app creation e design a cui ci si affida, i costi complessivi possono andare da 2.000 a 10.000 euro circa.
 

Leggi anche: Costi per aprire una parafarmacia

 

Franchising Parafarmacie

Il modo più semplice ed efficace per avviare una parafarmacia è scegliere il franchising, ovvero affiliarsi ad un marchio già avviato e diffuso sul territorio.

Gli investimenti richiesti variano a seconda delle caratteristiche dell’esercizio commerciale: dai corner parafarmaceutici all’interno di attività già esistenti, alla vera e propria parafarmacia multifunzionale nella quale si offrono anche consulenze specializzate, si va dai 10.000 ai 40.000 .


In ogni caso un notevole risparmio, rispetto a quanto si chiede a chi decide di muoversi da solo. Ma non è solo economico il vantaggio.

Il franchising è una formula fortunata anche grazie al grande numero di servizi aggiuntivi proposti: dalla formazione del personale all’allestimento del negozio, fino alle particolari condizioni che si possono ottenere quanto all’affitto e alla fornitura.

Aprire una parafarmacia in franchising semplifica notevolmente i rapporti con i fornitori e quindi la gestione del magazzino e l’operazione di reperimento dei prodotti. Innanzitutto la casa madre doterà il nuovo affiliato della strumentazione software necessaria, assicurando non solo programmi di ottima qualità, ma anche l’assistenza relativa.

E’ poi indubbio che poter sfruttare i canali di rifornimento di una grande azienda sia un grande vantaggio. In genere le parafarmacie sono avviate da soggetti collegati ad una farmacia (figli, parenti o i titolari stessi) e questo permette di ottenere un grande risparmio presso i fornitori. Chi decide di agire in solitaria purtroppo, si deve scontrare con la giustificata diffidenza dei centri di distribuzione che chiedono, almeno inizialmente, il pagamento in contrassegno della merce acquistata. Con il franchising tutto questo è superato e, nella maggior parte dei casi, viene offerta la formula del conto vendita, con l’opzione del reso totale dell’invenduto.

 

Per visionare i marchi che offrono affiliazione per aprire una parafarmacia visita la categoria Benessere / Salute cliccando qui

 

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