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lunedì 10 luglio 2017

Le vending machine per ogni evenienza, anche inerente salute e benessere 

Distributori automatici di prodotti parafarmaceutici

Leggi anche: Come aprire una parafarmacia

Per approfondire: Come aprire un business con i distributori automatici

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Il settore della distribuzione automatica è in costante crescita e genera fatturati sempre più interessanti anche in Italia. Le categorie merceologiche che si possono trovare in una vending machine sono aumentate notevolmente negli anni, fino a coinvolgere anche i prodotti parafarmaceutici.

distributori automatici parafarmaci

Aprire un distributore automatico di parafarmaci è legale e possibile, diverso è invece il discorso per i farmaci. Per vendere farmaci è infatti ancora obbligatoria la presenza costante di un farmacista, motivo per cui per venderli è necessaria una sede fisica abilitata ed in possesso di tutti i requisiti richiesti per legge.

Per aprire un distributore automatico di prodotti parafarmaceutici non è invece necessaria una sede fisica, ma si dovranno comunque rispettare iter e requisiti richiesti per le due categorie di attività ovvero distribuzione automatica e parafarmacie.

 

Conviene?

Aprire un distributore automatico di parafarmaci può rivelarsi un business molto redditizio, di facile gestione, dai costi di avvio e gestione bassi e che richiede un impegno lavorativo di poche ore settimanali a fronte di guadagni 24h su 24.

Sia il settore della distribuzione automatica che quello delle parafarmacie presentano infatti un trend molto positivo. L’uno sfrutta la comodità di reperire beni di ogni genere e per ogni necessità 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, anche nei festivi in cui altre attività commerciali sono generalmente chiuse. L’altro sfrutta invece il trend da parte del mercato sempre più attento a salute e benessere.

 

Iter e requisiti

Innanzitutto per aprire un distributore automatico di parafarmaci è necessario essere in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti per legge.

Successivamente, l’iter per aprire un distributore automatico di prodotti parafarmaceutici è piuttosto semplice e non è necessario possedere particolari esperienze o requisiti professionali, né vengono richieste licenze speciali.

Gli step da seguire sono:

  • Apertura di una Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di inizio attività presso il Comune (decorsi 30 giorni si potrà procedere all’avvio dell’attività)
  • Iscrizione ad Inps ed Inail
  • Ottenimento della concessione per installare il distributore automatico in un determinato punto (se viene occupata un’area pubblica è inoltre necessario rispettare le normative inerenti l’occupazione del suolo pubblico)

Come abbiamo già detto, in un distributore automatico non è al momento possibile offrire farmaci né altri prodotti che necessitino della presenza di un farmacista. Se non si offrono farmaci ma solo parafarmaci non sarà quindi necessario eseguire la registrazione al Ministero della Salute né ottenere il codice di tracciabilità del farmaco né possedere altri requisiti altrimenti fondamentali.

Se invece, opzione possibile, si offrono prodotti di genere alimentare, prodotti senza glutine, integratori, bevande energetiche o altri alimenti e bevande, sarà fondamentale avere abilitazione SAB, o titolo equivalente, ed aver frequentato con esito positivo il corso HACCP, come da norma per la vendita di generi alimentari.

 

I costi

Considerando la natura dei parafarmaci, la necessità di conservarli al meglio e la varietà di prodotti che rientrano in questa categoria, sarà necessario un distributore automatico adeguato e personalizzato.

Un distributore automatico adatto alla vendita di prodotti parafarmaceutici dovrà possibilmente essere refrigerato, in modo da conservare ottimamente i prodotti anche in estate. Dovrà inoltre avere molle e scomparti di dimensioni diverse, adeguati per il prodotto inserito in quella sezione.

Per un distributore automatico di parafarmaci è inoltre consigliato scegliere un software tecnologicamente avanzato, con sistema di videosorveglianza, sistema di allarme e monitoraggio sia delle vendite che di eventuali guasti. In questo modo potrete monitorare l’andamento del vostro distributore anche a distanza e sapere prontamente quando ci sono guasti o quando un prodotto è terminato.

Un distributore automatico di parafarmaci può costare indicativamente dai 7.000 ai 10.000 euro.

La prima fornitura di parafarmaci, per poter offrire un’adeguata varietà di prodotti ed avere una piccola scorta, costerà circa 2.000 – 3.000 euro.

Se consideriamo anche gli adempimenti burocratici, le consulenza per l’avvio dell’attività ed altri costi iniziali, si potrà facilmente arrivare a spendere altri 2.000 – 3.000 euro.

L’investimento minimo per aprire un distributore automatico di parafarmaci risulta così di € 11.000

Ad ogni distributore automatico aggiuntivo sarà poi necessario considerare un costo ulteriore di 5.000 – 10.000 euro, in base alla tipologia di distributore, al tipo di tecnologia al suo interno ed al fornitore prescelto.

Per ottimizzare la propria attività, sarà importante, infine, scegliere il giusto fornitore per i propri parafarmaci ed anche per le vending machine.

Per i distributori automatici ci si può affidare al mercato dell’usato per risparmiare, ma affidandosi ad un’azienda fornitrice si potrà spesso contare su molti vantaggi come ad esempio l’assistenza e la garanzia post vendita, aggiornamenti dei software e riparazioni gratuite o a prezzi agevolati.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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