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giovedì 29 gennaio 2015

Il piatto tipico romagnolo che è diventato un format di successo. Istruzioni per l'uso. 

Come aprire una piadineria: requisiti, costi e idee di successo

Visita anche la sezione Franchising Piadinerie

Piace a tutti: la piadina è, insieme alla pizza, uno degli alimenti più famosi della cucina italiana. Può essere farcita in mille modi diversi ed essere degustata ovunque per un pasto veloce od uno spuntino. Forse è proprio per questo e per la genuinità degli ingredienti che la piadina ha lasciato la sua patria d’origine, la Romagna, per invadere le strade di tutto il Paese.

aprire una piadineria

 

Cosa serve per aprire una piadineria

Per aprire una piadineria non sono richieste abilità da acquisire necessariamente seguendo appositi corsi. Certo, affidarsi alla guida di esperti può velocizzare il processo di apprendimento, ma la pratica, l’esperienza e l’inventiva personale contano, in questa che è una attività molto “artigianale”, più che un titolo altisonante.
Anche con riferimento agli spazi necessari, la discrezionalità e le concrete possibilità hanno via libera. Non servono ambienti di grandi dimensioni e tantomeno dotazioni costose e particolari.

Sono sufficienti, in media 30 mq, comprensivi dei servizi e degli ambienti dedicati allo stoccaggio e conservazione delle materie prime.
Va da sé che l’aspetto del locale dovrà essere attraente e rispecchiare le caratteristiche del prodotto, fornendo nel contempo dimostrazione del rispetto delle prescrizioni igieniche e di sicurezza.

Volendo andare sullo specifico e organizzare una cucina in piena regola, oltre alla piastra di cottura, si potranno acquistare una impastatrice, una stenditrice e un “ripiano areato”, ovvero una superficie stabile sulla quale può riposare l’impasto in lievitazione.

Leggi anche: Aprire una piadineria nell'epoca delle piadinerie gourmet


Requisiti e iter per aprire una piadineria

Per aprire una piadineria è necessario essere abilitati alla manipolazione e somministrazione di alimenti e bevande. Nonostante il sistema abbia visto una serie di facilitazioni e aperture alla libera iniziativa imprenditoriale, in considerazione della peculiarità e delicatezza della attività svolta, ciò comporta ancora oggi:

  • la conoscenza delle corrette modalità di manipolazione e conservazione degli alimenti, acquisite mediante un percorso di studi idoneo (es. scuola alberghiera) o più semplicemente frequentando con esito positivo un corso SAB (l’equivalente degli ex corsi REC);
  • l’accettazione e l’adeguamento al sistema di autoregolamentazione HACCP, relativo al rispetto delle norme igienico – sanitarie.

Prima di poter lavorare a contatto con il pubblico serve inoltre:

  • aprire P.IVA;
  • iscriversi al registro delle imprese;
  • presentare la comunicazione di inizio attività al Comune competente;
  • chiedere al Comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna;
  • avviare le procedure per regolare la propria posizione INPDAP e INAIL

 

Quanto costa aprire una piadineria

Aprire una piadineria non richiede investimenti esorbitanti. Se si opta per un chiosco o per un locale di piccole dimensioni a conduzione familiare, si può agevolmente restare al di sotto dei 15.000 €.
Per soluzioni più articolate, si possono spendere anche cifre tra i 40.000 e i 70.000 €, considerando che, in media, i costi sono inferiori del 50/60% rispetto ad una gelateria di pari dimensioni.

Per conoscere nel dettaglio i costi leggi anche: Aprire una piadineria di successo: costi

 

Franchising piadinerie

Se è vero che aprire e gestire una piadineria è molto più facile che aprire un ristorante, è altrettanto innegabile che per chi è alle prime armi può servire un appoggio professionale.
Ecco allora la soluzione del franchising che, dietro il pagamento di una quota di ingresso variabile (si va dai 10.000 € per un chiosco a poco meno di 30.000 € per un locale di medie dimensioni e sicuro successo), assicura la possibilità di sfruttare il ritorno positivo di un marchio già noto e diffuso, nonché di usufruire di servizi vantaggiosi.

Tra i vantaggi del franchising si può sicuramente annoverare l’assistenza completa nella gestione delle pratiche burocratiche nonché la possibilità, spesso offerta, di rateizzare l’esborso iniziale o di accedere a comodi piani di finanziamento.

Inoltre, compresi nel pacchetto, si possono sfruttare le capacità di marketing e management della casa madre, che affianca l’affiliato fornendo studi di fattibilità, aiuto nell’individuazione e nell’allestimento del locale, nonché canali privilegiati per l’approvvigionamento dei macchinari essenziali e delle materie prime.

Per visualizzare i brand in franchising che offrono la possibilità di avviare una piadineria visita la categoria Piadinerie cliccando qui.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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