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venerdì 02 febbraio 2018

La nuova tendenza? Un alimento tipico della tradizione romagnola. 

Come aprire una Tigelleria – Guida Completa

Leggi anche la guida completa: Come aprire un ristorante

Consigliamo anche di visitare le sezioni Franchising Street Food e Franchising Piadineria

Dopo il successo riscontrato in tutta Italia e nel resto del Mondo dalla piadina, l’Emilia Romagna si riconferma come una delle Regioni più ricche di cibi da strada sempre più amati da italiani e non. Un alimento davvero gustoso, ma forse ancora poco noto a chi non è mai stato in Emilia Romagna, è la tigella. Un cibo tipico e semplice, genuino ma gustoso e versatile ad ogni tipo di abbinamento sia dolce che salato, tutti ingredienti che lo rendono un perfetto elemento di “street food”.

come aprire tigelleria

 

LA TIGELLA: che cos’è ed il suo mercato

La tigella, com’è più comunemente nota dai molti, viene anche chiamata crescenta o crescentina modenese. Originaria dell’Appennino Modenese, la crescentina si sta iniziando solo in questi anni a diffondere sempre più lontano dal proprio territorio di nascita. Se prima era possibile trovare le tigelle modenesi solamente in Romagna, Modena in primis, ad oggi si assiste al suo diffondersi in altre parti dell’Italia.

Preparata con ingredienti semplici (farina, olio, lievito, acqua, ecc.), la crescentina modenese sostituisce spesso il pane. La tigella è infatti una sorta di focaccina, un pane preparato su piastra apposita (tigelliera) o in padella, lievitato e dalla forma rotonda, che ben si presta ad ogni tipo di abbinamento. È infatti possibile servire le tigelle con ingredienti tradizionali come lo strutto aromatizzato, con formaggi o salumi, ma anche con ingredienti più moderni quali verdure, salse e perfino creme dolci.

La crescentina modenese rappresenta sicuramente uno dei nuovi trend in ambito ristorativo e gastronomico. Per questa ragione, a causa della bassissima concorrenza e della sua scarsa diffusione, aprire una tigelleria risulta un’opportunità imprenditoriale davvero interessante per tutti gli aspiranti imprenditori che desiderano entrare nel settore ristorativo con uno dei format più apprezzati del momento: lo street food.

La tigella, grazie alla semplicità di preparazione, si presta bene per locali di dimensioni ridotte ed anche per chioschi ambulanti, inoltre è un ottimo cibo d’asporto grazie alla semplicità di consumazione.

Dopo panini, toast, piadine ed hamburger gourmet, la crescentina modenese è la nuova pioniera della ristorazione da strada, amata da giovani e meno giovani, adatta per un pasto, uno spuntino o un aperitivo.

 

APRIRE UNA TIGELLERIA: cosa serve ed i costi

Per aprire una tigelleria di successo bastano poche, ma fondamentali, accortezze. Fondamentali per una tigelleria di successo saranno la sua localizzazione (scelta corredata da analisi e studi di mercato, della concorrenza e del target di clientela), la ricerca sul prodotto e sulle materie prime (che dovranno essere di primissima qualità e genuine), la creazione di un menù e di un format originale (oltre alla tigella più tradizionale si possono offrire tigelle light, adatta a celiaci o vegani, con ingredienti biologici o a km 0, ecc).

Corredando il tutto con un’attenta pianificazione dell’attività, con una gestione oculata e con delle campagne di marketing e comunicazione efficaci (presenza sui social e sui siti di recensioni, convenzioni con attività di food delivery, sito web, pubblicità online ed offline, inaugurazione, ecc) si potrà facilmente avviare un’attività redditizia sin dai primi mesi.

Per aprire una tigelleria sarà sufficiente un locale di piccole dimensioni (3040mq) purché allestito con funzionalità, ordine e pulizia. Data la versatilità del prodotto, inoltre, si potrà optare per l’apertura di un piccolo ristorante specializzato in aperitivi e pasti a base di tigelle, per un chiosco fisso o ambulante o per un piccolo locale di solo asporto.

Con un locale di 30 – 40 mq, aprire una tigelleria richiederà un investimento iniziale che può oscillare dai 20.000 sino ai 40.000 euro, a seconda della localizzazione, degli interventi strutturali necessari nonché della proposta all’interno del menù.

Per aprire una tigelleria i maggiori costi saranno infatti generali dall’allestimento del locale che dovrà essere a norma in materia di igiene (nulla osta sanitario Asl), sicurezza, agibilità, impiantistica nonché urbanistica. Una tigelleria, a causa delle piastre di cottura, necessiterà quasi sicuramente della cappa per l’aspirazione dei fumi di cottura la cui installazione, se non presente, vi costerà non poco.

Le attrezzature per preparare, conservare e vendere le tigelle sono molto basilari. Basteranno infatti le specifiche piastre per la cottura, accessori ed attrezzature basilari in cucina per la preparazione degli ingredienti e per gli impasti (impastatrici, affettatrici, ecc), ripiani adeguati, frigoriferi per la conservazione degli alimenti freschi nonché packaging adatti alla consumazione ed all’asporto.

Il tutto mediamente genera un costo iniziale di circa 30.000 euro, comprensivo anche degli adempimenti burocratici, del marketing e della prima fornitura di materie prime nonché del primo stipendio per un aiutante part-time.

 

APRIRE UNA TIGELLERIA: iter burocratico e requisiti

I requisiti per aprire una tigelleria sono:

  • L’imprenditore dovrà essere in possesso dei requisiti morali e professionali, dovrà inoltre possedere attestato SAB (o un titolo equivalente) e l’abilitazione HACCP (necessaria anche per l’eventuale personale assunto).
  • Il locale dovrà rispettare tutte le stringenti norme a livello di impianti, struttura, agibilità, aspirazione dei fumi di cottura (canna fumaria) nonché rispettare le normative sanitarie e d’igiene.
  • Sarà necessario che vi sia un bagno ad uso dei dipendenti, con spogliatoio. Nel caso si effettui la consumazione in loco, saranno necessari anche i servizi per la clientela.

L’iter burocratico e gli adempimenti per aprire una tigelleria sono:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di inizio attività
  • Iscrizione ad INPS ed INAIL
  • Ottenimento nulla osta sanitario Asl
  • Permesso per esporre l’insegna
  • Pagamento dei diritti SIAE



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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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