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Costi per aprire un negozio di e/o per animali

Costi per avviare un Pet Shop

Tag: Animali
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L'amore per gli animali e le sue origini antiche sono documentate storicamente, tuttavia è più recente il ruolo che il business degli animali ha iniziato ad assumere nella società odierna.

Ad oggi quello dei "pet stores" o "pet shop" è un business davvero redditizio ed in incremento costante. Non solamente i negozi fisici, ma anche i negozi online e le attività di servizi rivolte agli animali, possono contare su fatturati davvero importanti, risultano un'ottima opportunità imprenditoriale.

Chi vuole entrare nel settore degli animali può ad oggi prendere spunto da innumerevoli attività dal comprovato successo: negozi fisici ed online, attività di pet sitting e dog walking, pensioni per animali, pompe funebri per animali, ristoranti e gelaterie pet friendly (o addirittura con un menù dedicato ai 4 zampe), toelettature self service o tradizionali, negozi specializzati in alimenti confezionati o freschi, distributori automatici e negozi H24 di alimenti per gli animali, negozi di accessori e giocattoli (anche educativi), ed attività e negozi specializzati ed incentrati sul benessere degli animali (con consulenze nutrizionali, percorsi educativi e di addestramento, alimenti biologici, salutari e naturali al 100%, alimenti e diete personalizzate sulle singole esigenze degli animali, ecc).

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Sicuramente ad oggi a prevalere è l'attenzione alla qualità ed alla sicurezza, nonché alla salute dei propri amici a 4 zampe, considerati oramai compagni di vita da tutelare ed a cui riservare le migliori attenzioni.

Il settore degli animali e dei negozi incentrati sugli amici a 4 zampe ha vissuto un trend di crescita del 70% negli ultimi anni, il che lo conferma un comparto senza crisi. Il settore dei pet store, soprattutto online e/o con consegna a domicilio, si è confermato solidissimo anche di fronte ai cambiamenti repentini e drastici come quello vissuto dal mercato nel 2020 a causa del Covid-19, dei lockdown e delle chiusure forzate dei negozi tradizionali, che hanno mutato profondamente le vite di ogni persona nel mondo.

Ad oggi in Italia si stimano circa 60 milioni di animali da compagnia che generano un mercato dal valore di olte 2 miliardi di euro, solamente considerando la loro alimentazione. Inoltre il fatturato del settore "pet" ha continuato innarrestabile la propria crescita negli ultimi anni.

A prevalere pare siano, come è facile immaginare, i gatti ed i cani, seguiti dagli uccellini, dai roditori e dai rettili. Il rapporto è di circa un animale ogni italiano.

Al business del "pet food" vanno poi aggiunti altri 150 milioni di euro, generati dal comparto degli accessori e dei giochi, che presenta a sua volta un trend di crescita più che positivo.

 

Visita anche: Idee Imprenditoriali per aprire un'attività
 

Ma quanto costa aprire un negozio di animali?

In primo luogo dobbiamo classificare le diverse categorie delle attività nel settore animali. I costi legati all'avvio dell'attività nel settore degli animali variano infatti notevolmente in base alla categoria merceologica o di servizi trattata, alla location (se negozio fisico), e così via.

Il settore degli animali comprende infatti attività eterogene che possono spaziare dall'oggettistica al cibo per animali, passando per la vendita di animali, e per i pet stores specializzati in fitofarmaci, medicinali veterinari ed antiparassitari, nonchè per tutte le attività di "pet services".

Volendo considerare un budget minimo, considerando la media delle varie categorie di attività rivolte agli animali, si può stimare una spesa complessiva di circa 20.000 / 30.000 euro.

Con un investimento iniziale medio di 25.000 € si possono coprire le spese minime (e minimizzate il più possibile) legate all'affitto di un locale di 40 / 50 mq circa o in alternativa alla creazione di un sito e-commerce e/o APP mobile, alle prime forniture di prodotti, alle bollette iniziali, all'eventuale personale addetto (part-time), agli arredamenti basilari necessari (solo se il negozio è fisico), al reperimento di hardware e software di gestione, alle campagne di marketing e comunicazione nonché agli adempimenti burocratici e legali.

Vediamo alcune tipologie di negozi per animali che è possibile aprire con un budget compreso tra i 20.000 ed i 30.000 euro, considerando che la scelta di vendiata di alcuni prodotti inciderà sull’investimento iniziale. Vediamole nei dettagli.
  

  • Oggettistica e cibo

L’oggettistica e la vendita di cibo per animali non comportano nessun aumento significativo sull’investimento iniziale. Tuttavia sarà necessario trovare i "giusti fornitori" con le condizioni più concorrenziali, vedere prodotti a norma di legge (italiana ed europea), nonché rimanere aggiornati sulle normative per la vendita di "pet food".
 

  • Vendita di animali

La vendita al pubblico di animali da compagnia produce l’obbligo di ricevere l’autorizzazione sanitaria dai servizi veterinari dell’Asl locale. La domanda dovrà essere corredata della planimetria del locale e da un'apposita lista degli animali che si intende vendere, tutti regolarmente registrati, vaccinati e con le relative accortezze per garantirne la salute e la tutela, senza contare eventuali pedigree per la vendita di animali di razza. Tutto ciò porta al pagamento di una tassa che varia dai 50 ai 500 €, a seconda della metratura dell’attività.

Ma non solo, i costi per questa attività dovranno contemplare anche l'adeguamento della struttura e l'allestimento degli spazi dove tenere gli animali, garantendone il mantenimento in condizioni ottimali di igiene, temperatura ed areazione, metratura minima per ogni animale, divisione tra le diverse specie, ecc.

Tra attrezzature, tasse e pulizia/mantenimento degli animali si arriverà ad altri 30.000 €.

Un modo per risparmiare e svolgere comunque questa attività può essere quello di accordarsi con gli allevamenti vicini, così da non dover tenere molti animali in negozio e venderli ai propri clienti come foste una sorta di "consulenti".
 

  • Pet services

In aggiunta alla vendita di animali sarebbe utile aggiungere i servizi di toelettatura, pet sitting e/o trainer / educatori per cani e gatti. Anche questi si possono offrire convenzionandosi con professionisti / freelancer / attività limitrofe, oppure offrendole personalmente. Se si offrono personalmente, ogni macro categoria di servizi aggiuntivi può comportare un incremento dell'investimento iniziale di circa 10.000 / 15.000 euro circa.

I corsi per ottenere l’idoneità a fare la toelettatura e il trainer per cani si aggirano sui 4.000 € più i vari master specialistici a 100 € almeno cadauno, ai quali bisognerà aggiungere le attrezzature per almeno 5.000 €.

Per effettuare servizi di pet sitting bisognerà invece seguire un corso istituito dall’associazione nazionale per la formazione e tutela dei pet sitter, per un totale di 500 €, e i master specialistici, da 50 euro l’uno.

Similarmente a quanto già detto, anche per diventare educatori cinofici ed addestratori sono richieste qualifiche e corsi abilitanti specifici, dal costo variabile in base all'ente organizzatore o al territorio.

Ad oggi è posta particolare attenzione all'educazione, alla tutela ed alla cura degli animali. Per questa ragione per poter ottenere la fiducia dei clienti ed offrire un servizio ottimale, è fondamentale possedere le qualifiche ufficiali attestanti il ruolo da educatore cinofilo, trainer per addestramento o agility, o ancora pet sitter / dog walker.
 

  • Fitofarmaci e antiparassitari

In un pet shop a tutto tondo, ci si aspetta di trovare anche il rimedio al possibile malessere del proprio amico animale. Per questo la vendita di fitofarmaci ed antiparassitari sono molto importanti. Solo per alcuni animali servono autorizzazioni per vendere questi prodotti però sono soggetti a scadenza decennale.
 

Considerando l’apertura di un pet shop completo ed eterogeneo (specializzanto in almeno due macro categorie di servizi / vendita) si può stimare un investimento iniziale di almeno 80.000 / 100.000 €.

  • Franchising

Per ridurre i costi, soprattutto in termini di licenze e formazione, ma anche per quanto riguarda le forniture e l'allestimento del locale fisico o del negozio online, nonché essenziale per fidelizzare la clientela e per assicurarsi un ottimo ritorno d’immagine, esiste la formula del franchising. Aprire un negozio per animali (o di animali) in franchising permette agli affiliati di usufruire di vantaggi competitivi quali: formazione, consulenza ed assistenza in fase di avvio e per tutta la durata del contratto, utilizzo di un brand noto e di un format collaudato, costi iniziali e di gestione ridotti, agevolazioni di pagamento, ridotti rischio imprenditoriale, supporto per l'ottenimento di eventuali finanziamenti.

Il tutto con investimenti minimi (chiavi in mano) a partire da 5.000 € (per negozi online, di servizi, consegne a domicilio, self serivce, ecc) ed a partire da circa € 50.000 (per negozi completi ed eterogenei, magari con l'aggiunta di servizi a valore aggiunto e con l'integrazione della vendita online).
 

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Visita anche: Idee Imprenditoriali per aprire un'attività

Henry Hylton
Staff Aprireinfranchising.it

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