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martedì 23 febbraio 2016

Chiariamoci le idee sui vocaboli del Franchising 

Definizione e Differenze tra Franchisor e Franchisee

Leggi anche guida al Franchising

Per tutti quelli che vogliono avviare la propria attività lavorativa con la sicurezza di qualcuno che “ci è già passato” e così avere la sicurezza di assottigliare il più possibile il rischio d’impresa, il franchising, o contratto di affiliazione commerciale, rappresenta la scelta giusta da fare.

Ma prima di approcciarsi in tale avventura, sarebbe consigliabile conoscere al meglio il vocabolario del mondo del franchising. Alla pagina uno di questo speciale vocabolario troviamo le due parole cardine di questa formula commerciale, ovvero la parola Franchisee e la parola Franchisor.

Questi due vocaboli rappresentano chi cede il marchio di cui ne è il proprietario (il Franchisor o Affiliante) e chi, invece, lo richiede (Franchisee o Affiliato).
Queste due simili parole rappresentano due situazioni agli antipodi.

differenze tra franchisee e franchisor

Cosa cede il Franchisor al Franchisee?

Seguendo il nostro vocabolario del franchising, troviamo, a pagina due, la spiegazione nel dettaglio di queste due figure. Una volta firmato il contratto di affiliazione, il Franchisor cederà a beneficio esclusivo del Franchisee:

  • L’utilizzo del marchio del Franchising in una zona d’esclusiva.

  • Il Know How, maturato in anni di esperienza sul mercato.

  • La possibilità di vendere i beni/servizi prodotti dal Franchisor.

  • Assistenza in fase di per apertura dell’attività e di post apertura (per la durata di tutto il contratto).

  • Formazione iniziale di base e continua, dando così la possibilità anche a chi non ha esperienze pregresse di poter avviare la propria attività.

  • Contratti di fornitura.

  • Arredamento e attrezzature.

  • Campagne di pubblicità a livello locale, regionale e nazionale, tramite i vari canali comunicativi, in fase di apertura.

  • Modelli operativi consolidati sul mercato.

In pratica il Franchisor concede i diritti di utilizzo del marchio, dando la possibilità al Franchisee di poter riproporre tale modello aziendale.

 

Cosa deve corrispondere il Franchisee al Franchisor?

Poter disporre di un marchio da parte del suo possessore però hai dei costi. Oltre all’investimento iniziale, il quale comprende l’allestimento dell’attività in ogni sua parte, al Franchisee potrebbe essere chiesto di corrispondere delle somme periodicamente, oppure una quota di’ingresso, oppure entrambe. E così si arriva a pagina tre, l’ultima pagina del vocabolario che verrà affrontata qui, ovvero quella riguardante le Royalty, le quali rappresentano somme periodiche (mensili o annuali) chieste per l’utilizzo del marchio, oppure per finanziare la pubblicità successiva al lancio dell’attività, e la Fee d’ingresso, che è la quota d'ingresso da dover corrispondere al Franchisor una volta entrati nel suo business.

Bene, ora che sai le basi del franchising non ti resta che navigare nel sito e cercare il marchio adatto a te.
Utilizza la comoda lista delle varie categorie Franchising, che si trova qui a sinistra.

Leggi anche la guida su come scegliere il Franchising giusto cliccando qui

Henry Hylton
Staff Aprireinfranchising.it

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