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Definizione e Differenze tra Franchisor e Franchisee

Chiariamoci le idee sui vocaboli del Franchising

6 minuti

 

 
Leggi anche la nostra: Guida al Franchising
 

Per tutti quelli che vogliono avviare la propria attività lavorativa con la sicurezza di qualcuno che “ci è già passato”, e così avere la sicurezza di assottigliare il più possibile il rischio d’impresa, il franchising, o contratto di affiliazione commerciale, rappresenta la scelta giusta da fare.

Ma prima di approcciarsi in tale avventura, sarebbe consigliabile conoscere al meglio il vocabolario del mondo del franchising. Alla pagina uno di questo speciale vocabolario troviamo le due parole cardine di questa formula commerciale, ovvero la parola Franchisee e la parola Franchisor, che sono anche i due primari soggetti coinvolti nel contratto di franchising.
 

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Questi due vocaboli rappresentano, in estrema sintesi, chi cede un marchio / attività di cui è il proprietario (il Franchisor o Affiliante) e chi invece li sfrutta (Franchisee o Affiliato). Queste due parole in apparenza simili rappresentano quindi due situazioni agli antipodi.

Vediamo dunque più nel dettaglio la definizione, le differenze ed il funzionamento dei due ruoli di franchisor e franchisee.

 

Scopri altri termini leggendo il nostro Vocabolario del Franchising

 

Chi sono il Franchisor ed il Franchisee?

Il franchisor ed il franchisee sono i due soggetti coinvolti nel contratto franchising, regolato in Italia dalla legge n.129 del 6 maggio 2004. Ed è proprio in contratto di affiliazione commerciale che regola il funzionamento del rapporto franchising ed i termini minimi che entrambe le parti devono rispettare. Se pur non vi siano vincoli univoci, il che permette al contratto di franchising di assumere forme estremamente personalizzate, vi sono alcuni standard minimi da rispettare.

Il franchisor è in genere un'azienda detentrice di un business, un marchio ed un format collaudato e dal comprovato successo sul mercato che decide di cedere al franchisee, ovvero all'affiliato che può essere un'azienda o un imprenditore privato singolo, tutta una serie di brevetti e diritti esclusivi contro il pagamento, in genere, di somme di denaro. Queste si traducono in fee d'ingresso, royalty sul fatturato o altri contributi di vario genere che vanno a coprire proprio i diritti ed i servizi trasferiti e concessi dalla casa madre (franchisor) all'affiliato (franchisee) quali know-how ed esperienze, assistenza, formazione, una solida brand reputation, marketing e comunicazione, partner e fornitori, allestimento e forniture, e così via.

Il rapporto franchising tra i due soggetti deve essere vantaggioso per entrambi. Il franchisor, casa madre, vedrà grazie al rapporto di franchising la propria rete espandersi capillarmente e rapidamente, con la possibilità di decentrare costi ed oneri delle singole aperture grazie all'apporto dell'affiliato. Il franchisee, affiliato, potrà avviare il proprio business indipendente con la guida e l'esperienza di un'azienda solida in grado di guidarlo passo dopo passo verso il successo, riducendo così sia i costi che i rischi relativi al business.

 

Cosa cede il Franchisor al Franchisee?

 
Vediamo quindi ora più nel dettaglio la spiegazione di queste due figure.

Una volta firmato il contratto di affiliazione, il Franchisor cederà a beneficio esclusivo del Franchisee:

  • L’utilizzo del marchio del Franchising in una zona d’esclusiva.
  • Il Know How, maturato in anni di esperienza sul mercato.
  • La possibilità di vendere i beni/servizi prodotti dal Franchisor.
  • Assistenza in fase di pre apertura dell’attività e di post apertura (per la durata di tutto il contratto).
  • Formazione iniziale di base e continua, nonché corsi di aggiornamento costanti, dando così la possibilità anche a chi non ha esperienze pregresse di poter avviare la propria attività.
  • Contratti di fornitura, partnership e listini.
  • Dilazioni di pagamento, finanziamenti ed altre agevolazioni economiche - finanziarie concesse in esclusiva.
  • Forniture complete di materiali e prodotti di vendita, arredamento, macchinari, attrezzature ed ogni altro elemento necessario all'attività.
  • Campagne di pubblicità e comunicazione centralizzate a livello locale, regionale e nazionale, tramite i vari canali comunicativi, sia online che offline, in fase di apertura e per tutta la durata del contratto.
  • Modelli operativi e gestionali consolidati sul mercato, semplificati e snelliti, nonché standardizzati.
  • Concessione ed utilizzo di tutti gli eventuali brevetti e licenze esclusivi ottenuti dalla casa madre.
     

In pratica il Franchisor concede i diritti di utilizzo del marchio, e tantissimi altri diritti esclusivi legati al business, dando la possibilità al Franchisee di poter riproporre tale modello aziendale.
 

Leggi anche la guida: Come Scegliere il Migliore Franchising

 

Cosa deve corrispondere il Franchisee al Franchisor?

 
Per poter sfruttare il marchio, il format, ed in genere il know-how, ottenendo tutti i servizi di cui sopra, l'affiliato avrà dei costi.

Oltre all’investimento iniziale, il quale comprende l’allestimento dell’attività in ogni sua parte, ed oltre ai costi che l'affiliato dovrà sobbarcarsi in autonomia (ad esempio affitto del locale, forniture, pagamento stipendi al personale, ecc), al Franchisee potrebbe essere chiesto di corrispondere delle somme periodicamente, oppure una quota fissa di ingresso, oppure anche entrambe.

Vediamo quindi nel dettaglio quali possono essere i costi richiesti dal franchisor al franchisee, ovvero le somme di denaro tipiche del rapporto franchising che l'affiliato deve corrispondere. Tuttavia, è sempre bene tenere a mente che ogni contratto franchising è un caso a sé stante, ovvero i costi ed i vincoli in esso presenti possono essere sensibilmente diversi. Così alcune aziende franchising richiedono ai propri affiliati royalty e contributi pubblicitari di ogni genere, mentre altre decidono di rinunciare completamente ad ogni forma di contributo.

Le Royalty rappresentano somme di denaro periodiche (mensili o annuali) da corrispondere in somme fisse o in percentuale, richieste in base al fatturato raggiunto, per l’utilizzo del marchio, oppure ancora per l'utilizzo di specifici software, per l'assistenza periodica, o ancora per finanziare la pubblicità successiva al lancio dell’attività.

La Fee di Ingresso è invece una quota d'ingresso fissa da dover corrispondere al Franchisor una volta sola quando si subentra nel suo business e si entra a far parte del network. Si tratta di una somma di denaro che va a coprire tutto il know-how, i brevetti e le esperienze trasmesse dalla casa madre all'affiliato, nonché le partnerhisp e gli accordi commerciali esclusivi garantiti dall'appartenenza al network.

 

Ora che sai le basi del franchising, ti invitiamo a navigare nel sito ed cercare il marchio più adatto a te.

Utilizza la comoda lista delle varie categorie franchising, che si trova qui a sinistra e filtra la tua ricerca per investimento o per categoria merceologica.

 

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Leggi anche: Come Funziona il Contratto di Franchising

 

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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