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giovedì 07 dicembre 2017

Una nuova tendenza, non più sola esclusiva dell'estate 

Aprire un Chiosco Bar: Guida Completa

 

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Perché aprire un chiosco bar

Il settore ristorativo, anche nel caso di bar, pub e ristorazione veloce, risulta essere il più redditizio e “popolarein Italia. Aprire un bar o un ristorante ha però costi davvero elevati ed un iter burocratico tutt’altro che semplice.

Per tutti coloro che desiderano entrare nel settore con un investimento più contenuto ed andando incontro alle nuove tendenze del mercato nate negli ultimi anni, una soluzione può essere aprire un chiosco bar.

come aprire chiosco bar

I chioschi bar sono nell’immaginario collettivo il simbolo della bella stagione, della spiaggia e dell’estate, ma non solo. Negli ultimi anni infatti i chioschi bar sono divenuti sempre di più punti di incontro alla moda e di tendenza, adatti anche al centro città ed ai mesi più freddi dell’anno.

Se pur aprire un chiosco bar, rispetto all’apertura di un bar tradizionale, presenta costi più contenuti, l’investimento non è comunque da sottovalutare così come non lo è l’iter burocratico e gli adempimenti necessari che per difficoltà sono similari a quelli per aprire un bar tradizionale.

Un chiosco bar, a fronte dei costi tutt’altro che contenuti, presenta però delle prospettive di guadagno davvero allettanti. La previsione di ricavi è infatti, anche a fronte di un chiosco davvero piccolo, davvero elevata. I chioschi ben avviati e con un buon numero di clientela riescono a rientrare dall’investimento in massimo due anni, spesso anche prima.

 

La soluzione più semplice se sei “alle prime armi”

Sul mercato, per chi desiderasse semplificare ulteriormente la gestione e ridurre i costi di avvio, ci sono già diverse reti franchising che permettono l’avvio di un chiosco bar con anche piccola ristorazione.

Affiliarsi ad una rete franchising ha ovviamente diversi vantaggi oltre all’investimento più contenuto quali: notorietà del brand, supporto ed affiancamento costante, formazione del titolare e del personale, supporto marketing, supporto e consulenza per valutare la location, per gli adempimenti burocratici e per l’analisi dei costi.

 

Scegliere il format ed il concept

La prima scelta da fare prima di aprire un chiosco bar è quella del format che può essere un punto fisso oppure una struttura mobile e quindi ambulante.

Entrambi i format presentano vantaggi e svantaggi e per entrambi sono necessari adempimenti burocratici e requisiti strutturali specifici.

La scelta più economica è forse quella di aprire un piccolo chiosco ambulante su furgoncino, bici o ape car mantenendo solo le attrezzature basilari ed indispensabili per preparare caffè, panini, piccoli aperitivi e drink.

Con il chiosco bar mobile ci si potrà inoltre spostare secondo la stagionalità e la domanda del mercato, andando incontro alla potenziale clientela dove essa sia maggiormente presente: sulla spiaggia, nei luoghi turistici, nel centro città, e così via.

Aprire un chiosco bar con locale fisso significa tuttavia poter fidelizzare la clientela nel tempo, divenendo un punto di riferimento e di incontro fisso nella zona di ubicazione, competendo così praticamente ad “armi pari” con i classici bar e pub limitrofi.

Avviare ed allestire un chiosco bar fisso ha costi certamente più elevati ma anche in questo caso si può optare per soluzioni minimali ed economiche: arredamento minimale, riciclato o recuperato, qualche posto a sedere all’aperto ed al bancone (avere posti a sedere anche all’interno comporta spese per la struttura decisamente maggiori), attrezzature basilari ed un menù ristretto ma specializzato e di qualità nei piatti, drink e bevande offerte.

 

L’iter burocratico ed i requisiti

Per aprire un chiosco bar saranno necessari diversi adempimenti burocratici, del tutto similari al format tradizionale.

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di inizio attività al Comune
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL
  • Nulla osta Asl per il locale
  • Locale (o veicolo ambulante) a norma in tema di sicurezza, igiene, agibilità, aspirazione dei fumi della cucina
  • Permesso per esporre un’eventuale insegna
  • Pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica
  • Stipula delle necessarie assicurazioni (antincendio, ecc)
  • Attestato SAB, o titolo equivalente
  • Corso HACCP per tutti gli addetti

Vediamo ora, invece, le distinzioni che vengono fatte a livello burocratico nel caso vogliate aprire un chiosco bar ambulante oppure un chiosco bar fisso.

Chiosco bar ambulante:

  • Presentare al Comune la richiesta per la licenza da ambulante ed ottenerla (sarà il Comune ad indicare i luoghi in cui è possibile svolgere l’attività)

Chiosco bar fisso:

  • Richiesta al Comune ed ottenimento dell’autorizzazione per occupare il suolo pubblico
  • Presentazione del progetto per l’autorizzazione edilizia

In entrambi i casi, infine, va ricordato che per svolgere l’attività in spiaggia (proprietà del demanio) bisognerà ottenere una specifica licenza, emessa raramente dai Comuni tramite appositi bandi ed aste. La somma necessaria per ottenere tale licenza potrebbe essere anche superiore ai 20.000 euro.

 

Cosa serve, l’investimento ed i ricavi

Aprire un chiosco bar, nel migliore dei casi, richiederà un investimento minimo di € 15.000 – 20.000 nel caso di format ambulante e di almeno € 30.000 – 40.000 nel caso di format fisso.

Come per ogni altra attività ristorativa, i costi tendono al rialzo molto facilmente. Per questa ragione è importante redigere un’attenta analisi dei costi, un piano di rientro dall’investimento ed un’oculata previsione dei ricavi futuri.

Poniamo ora che si voglia aprire un chiosco bar, ambulante o fisso, con un investimento medio – basso, senza richiedere licenze specifiche per occupare territorio del demanio e vediamo insieme il dettaglio dei costi e degli elementi che li generano.

  • Adempimenti burocratici, iscrizioni, autorizzazioni e permessi: 4.000 €
  • Acquisto, noleggio o leasing del chiosco bar (ambulante o fisso), allestimento, adeguamento, allaccio agli impianti: minimi 30.000 €
  • Arredamento minimale, posti a sedere e tavolini esterni, bancone, attrezzature basilare per la preparazione di caffè, piatti caldi e freddi e cocktail: 12.000 €
  • Prima fornitura di merce ed altre materie di consumo: 7.000 €
  • Inaugurazione e campagne pubblicitarie online ed offline: 3.000 €
  • Primo stipendio di un aiutante part time, altri costi per trasferte o non sopra preventivati: 4.000 €

L’investimento iniziale, nell’ipotesi sopra esposta, è di € 60.000.

Infine, le previsioni di fatturato, una volta che il chiosco sarà ben avviato, potrebbero aggirarsi anche sui 150.000 € all’anno, anche senza essere operativi in tutti i mesi dell’anno.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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