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mercoledì 20 marzo 2019

Vuoi aprire un locale? 

Aprire un locale o aprire un bar - I requisiti per aprire un locale

Attività quali bar, caffè, ristoranti o più in generale "un locale" sono attività definite dal legislatore come "esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande". I trend di mercato sono mutevoli, ma ancora ad oggi aprire un locale, grazie alla possibilità di personalizzare il locale in modi infiniti, partendo dal menù sino ad arrivare alla tipologia di servizio o all'ambientazione, risulta una delle strade privilegiate dagli aspiranti imprenditori, soprattutto in Italia, patria del "bere e mangiare bene".

Uno dei temi più complessi, ed anche l'oggetto che affronteremo oggi, quando ci si accinge ad aprire un locale, un bar o un pub, riguarda i requisiti, le licenze, la messa a norma del locale e più in generale tutti gli adempimenti burocratici necessari.

Visita anche: Franchising Ristorazione e bar

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Come aprire un locale: requisiti ed iter

Per aprire un bar o aprire un locale nel proprio comune è necessario rivolgersi ai competenti uffici comunali poiché con la Legge Bersani la regolamentazione è mutata verso una maggiore liberalizzazione nella quale ampia discrezione è lasciata all’autonomia comunale.

Se da un lato questo costringe a normative a volte differenti da comune a comune, dall'altro permette di aprire un locale, o un bar o pub, quasi in ogni luogo, con molte meno restrizioni riguardo eventuali licenze o territorio.

Aprire un locale è dunque possibile quasi ovunque, a patto di rispettare i requisiti e gli adempimenti obbligatori per legge, e limitazioni per l'apertura di un locale possono essere presenti solo in centri storici di particolare rilievo, o in zone per le quali l'impatto acustico sia considerato eccessivo.

 I requisiti personali, inerenti il locale e gli adempimenti necessari per aprire un locale sono:

  • Aver frequentato con esito positivo i corsi professionali, istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome, riguardanti l'attività di somministrazione di alimenti e di bevande, ottenendo l'attestato SAB ed HACCP, il primo richiesto solamente per l'imprenditore o per uno dei soci, mentre il secondo obbligatorio per tutto il personale addetto alla preparazione o al servizio. Coloro che siano in possesso di diploma di scuola alberghiera, o che abbiano superato un esame di idoneità all'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e di bevande presso la Camera di Commercio, sono esclusi dalla frequentazione in quanto si ritiene abbiano già acquisito le nozioni necessarie. Sono ammessi a questo esame solo coloro che siano in possesso di titolo di studio universitario o di istruzione secondaria superiore nonché coloro che abbiano prestato servizio, per almeno due anni negli ultimi cinque anni, presso imprese esercenti attività di somministrazione di alimenti e di bevande in qualità di dipendenti qualificati addetti alla somministrazione, alla produzione o all'amministrazione.
  • La licenza: in questi anni molto è cambiato in questo ambito. Le licenze hanno avuto una grossa limitazione e c'è stata una liberalizzazione "sulla carta" per l'apertura dei locali destinati alla vendita di alimenti, non ancora per quelli destinati alla somministrazione.
    Le limitazioni che sussistono ancora sono quelle relative a:
    1) regolamentazione speciale dettata da ciascun comune, soprattutto inerente la somministrazioni di alcolici, l'impatto acustico massimo e le regole generali che la location deve rispettare;
    2) il locale scelto per l'apertura del locale deve necessariamente avere una destinazione d'uso commerciale ed essere adatto alla tipologia di attività e servizio (come somministrazione di alcolici, organizzazione di eventi, ecc);
    3) la location deve rispettare alcuni requisiti urbanistici ed edilizi sempre decisi a livello comunale. A tal proposito è necessario fare le dovute valutazioni su impatto acustico, rischio, ottenendo certificazione antincendio ove necessaria e adeguando il locale secondo le normative urbanistiche, edilizie, igieniche e di sicurezza;
    4) l'acquisto della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, nei rari casi in cui essa venga richiesta. Ad oggi tuttavia il maggior ostacolo è quello di riuscire ad ottenere dall'Agenzia delle Dogane la licenza per la vendita di alcolici nonché riuscire a far rispettare al locale tutte le normative vigenti per poter operare, in quanto la licenza per aprire un locale, un bar o un pub, non è quasi mai necessaria o richiesta.
  • Altri adempimenti burocratici necessari sono poi:
    Aprire una partita iva;
    Iscriversi al registro delle imprese;
    Dare comunicazione di inizio attività al comune;
    Aprire le posizioni fiscali e previdenziali per i dipendenti (INPS ed INAIL);
    Ottenere il nulla osta sanitario Asl per cucina e locale;
    Pagare eventuali diritti SIAE per diffondere musica / video;
    Ottenere il permesso per affiggere l'insegna.

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Le ultime voci, ovvero tutti gli adempimenti burocratici e l'iter legale per aprire un locale, è consigliabile farle svolgere ad un commercialista che velocizzerà il tutto risparmiandovi una noiosa trafila ed evitandovi errori che potrebbero farvi chiudere ancora prima dell'inaugurazione.

Anche per quanto riguarda gli altri requisiti, ovvero eventuali licenze, requisiti della location e requisiti personali e professionali necessari all'imprenditore ed al proprio staff, è consigliabile rivolgersi innanzitutto alla Camera di Commercio locale, ove si vuole aprire il locale, e successivamente allo SUAP (sportello delle attività produttive) del comune di riferimento.

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Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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