Logo AIF

26 agosto 2013

Aprire un ristorante

Le 10 cose da non sbagliare

3 minuti

11° touchpoint

Vuoi leggere la guida completa? Parti dall'inizio: Come aprire un ristorante

La ristorazione è un'attività che richiede passione e impegno. Gestire un ristorante presuppone grandi capacità da imprenditore, resistenza allo stress e a lunghi turni di lavoro, e una maniacale attenzione ai particolari.

In questo articolo faremo un riepilogo veloce di quelli che sono i requisiti e l’iter burocratico per aprire un ristorante. Subito dopo vi forniremo 10 punti fondamentali da tenere presenti quando si decide di avviare un’attività come questa.

Requisiti e iter burocratico per aprire un ristorante:

  • Essere maggiorenne e non essere stati dichiarati falliti;
  • frequentare e conseguire l’attestato del corso SAB e superare l'esame che abilità alla somministrazione di cibi e bevande (costo del corso tra i 500 e gli 800 euro);
  • Richiedere o acquistare licenza per la somministrazione di alimenti e bevande che è erogata e autorizzata dall'Ufficio del Commercio del Comune (nella maggior parte dei comuni queste licenze sono rilasciate a numero limitato e quindi molto spesso hanno un costo rilevante);
  • Apertura partita IVA, in forma societaria o come singolo imprenditore (commercialista);
  • Iscrizione presso INPS e INAL (commercialista);
  • Richiedere l'autorizzazione per l'esposizione dell'insegna, rilasciata dal Comune di competenza;
  • Avere l’attestazione di frequenza ai corsi di Pronto Soccorso e Sicurezza;
  • Individuare un locale in affitto o di proprietà di almeno 90 mq.

Leggi anche - Requisiti costi e investimento per aprire un ristorante

 

 

I dieci punti da tenere sempre a mente quando si apre un ristorante

 

1) Un ristorante è prima di tutto un’azienda. Quindi la tua passione per la cucina attraverserà un passaggio molto critico nel quale capirai se sei tagliato per fare il ristoratore o magari solo per fare il cuoco. I turni di lavoro sono al limite dell’umana sopportazione e anche quando l’attività va bene lo stress può rimanere alto perchè è pur sempre la tua attività, e tutto o quasi è sulle tue spalle. Se l’attività subisce una flessione lo stress sarà ancora più alto.

aprire un ristorante

2) Bisogna lavorare tanto e soprattutto lavorare bene. Difficile delegare. Il ristoratore non va in malattia, salvo per motivi molto gravi.

3) Scegliere un locale idoneo in base al tipo di ristorante che si intende aprire. Ricorda che i grossi ristoranti con tantissimi coperti sono passati un po’ di moda.

4) Stendere un business plan completo e dettagliato e avere sia prima che dopo l’apertura tutte le voci di costo sottocontrollo.

5) Il lancio e la promozione del ristorante è una cosa importantissima. È un investimento che ti frutterà solo se lavorerai bene con i clienti portati dalla tua promozione. Da lì partirà il passaparola, il miglior advertising in assoluto.

6) Il benessere del cliente ha la priorità, bisogna quindi saper distinguere tra le lamentele infondate e il particolare che ti è sfuggito per fornire un servizio impeccabile.

7) Il vero ristoratore si circonda di persone motivate, che sanno lavorare e che abbiano voglia di lavorare. Investimento per il futuro, fidatevi!

8) Curare i rapporti con i fornitori per avere sempre il meglio.

9) Un approccio eco-sostenibile vi farà risparmiare denaro oltre che risparmiare l’ambiente intorno a voi, che poi è quello che vi permette di fare quello che fate. Un messaggio che la gente vuole percepire ogni giorno di più.

10) A sarà dura!

Per visionare i migliori marchi di ristorazione in franchising clicca qui

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

Cerca