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lunedì 27 marzo 2017

Tutto ciò che deve contenere il business plan per il vostro bar 

Business Plan Bar: come farlo per aprire un bar

Leggi anche la guida: Come aprire un bar

Visita la sezione dedicata ai bar in franchising qui.

business plan per bar

Se hai intenzione di aprire un bar sicuramente conoscerai già i requisiti, l’iter ed i costi medi da dover sostenere. Saprai inoltre che quando si avvia una qualunque tipologia di attività è necessario preventivare e pianificare ogni aspetto legato alla sua gestione. Lo strumento fondamentale per riuscire in questo compito è il business plan.


A cosa serve

Il business plan è uno strumento fondamentale la cui redazione è strettamente legata al successo dell’attività. Redigerlo in maniera chiara, oggettiva, sintetica e completa significa non solo presentare al meglio la propria attività a potenziali finanziatori ed istituti di credito, ma anche capire la reale fattibilità del nostro progetto, i costi da sostenere, le fonti con cui coprire i costi e quanti saranno i potenziali guadagni.

Prima di aprire un bar è fondamentale capire se siamo in grado di coprire interamente il fabbisogno finanziario che ne deriverà ed in quanto tempo saremo in grado di rientrare dall’investimento.

Con il business plan saremo inoltre in grado di dettare un percorso e degli standard da rispettare per ridurre al minimo il rischio di fallimenti.


Come redigerlo

Vediamo come redigere il business plan per un bar e gli elementi fondamentali che dovrà contenere.

Il business plan descriverà in sintesi: attività, prodotti e servizi, analisi di mercato, analisi della concorrenza, strategie gestionali e di marketing, piano di realizzazione, capitali necessari, fonti di finanziamento, dati a dimostrazione della validità del progetto ed analisi dei rischi.

Per redigere il business plan di un bar bisogna innanzitutto analizzare accuratamente il mercato di riferimento e determinare che vi sia effettivamente domanda per la vostra attività.

Successivamente, di fondamentale importanza sarà stimare nella maniera più cauta ed oggettiva possibile gli investimenti necessari (sia i costi iniziali che quelli successivi di gestione). A tale stima bisognerà affiancare il dettaglio delle fonti di finanziamento indicando quanto è il capitale personalmente investito, quanto viene ottenuto tramite finanziamenti, ecc. La copertura finanziaria dovrà essere sufficiente per ogni possibile costo da sostenere.

Non di minore importanza sarà poi la stima dei possibili ricavi che serviranno a coprire tutti i costi di gestione, ad estinguere i debiti ed a generare i futuri utili una volta raggiunto il punto di pareggio.

La stima dei ricavi ci consente inoltre di capire quanto realmente redditizia è la nostra idea imprenditoriale e se valga la pena investire somme importanti nel progetto.

Oltre alle stime, previsioni e statistiche con dati e cifre sarà importante anche la parte testuale trattante la vostra attività, le competenze di imprenditore e dipendenti, le caratteristiche che vi distinguono dalla concorrenza e l’esposizione di tutte le strategie che intendete attuare per la riuscita della vostra attività.

Per avere massima efficacia il business plan dovrà essere redatto in maniera sintetica ma completa e con un criterio quanto più possibile oggettivo e realistico.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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