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mercoledì 13 luglio 2016

Il Business del Caffè 

Come aprire una caffetteria

 

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aprire caffetteria

Aprire una caffetteria

I requisiti

Le caffetterie sono luoghi di incontro da secoli, a partire dai più tradizionali fino ad arrivare ai caffè letterari. Luoghi in cui ci si rilassa, si scambiano idee ed opinioni assaporando un buon caffè. Quello delle caffetterie è un mercato difficilmente suscettibile a cali di domanda consistenti.

Per onorare il proprio nome una caffetteria dovrebbe puntare su una buona qualità del prodotto e su diverse alternative, a partire da particolari miscele di caffè introvabili nei bar tradizionali.

La qualità del prodotto, ma anche del servizio, e l'originalità sono dunque alla base del successo della propria attività commerciale.

Aprire una caffetteria non è un'operazione così semplice, bisogna tenere conto di molti fattori e fare approfondite ricerche di mercato prima di procedere. La prima operazione da compiere sarà sicuramente svolgere una ricerca specifica del mercato in cui si andrà ad operare, tenere conto dei concorrenti, dell'affluenza di clienti, della tipologia di clienti presenti nella zona e della zona dove si vuole aprire il proprio locale. Se la location e la domanda sono ottimali si può procedere alla ricerca di un immobile adatto alle proprie esigenze e soprattutto adibito ad uso commerciale. Le scelte sono due, si può rilevare un'attività già avviata e quindi con un buon livello di clientela o aprire una nuova attività. Bisogna poi assicurarsi di distinguersi dai concorrenti e di creare un ambiente accogliente, accattivante e che offra un servizio ottimale grazie a personale cordiale e competente. Anche l'arredamento gioca un ruolo fondamentale in quanto contribuisce a creare un ambiente confortevole ed invitante.

Per creare un'attività duratura e di successo bisogna iniziare in maniera coscienziosa. Questo è possibile attraverso le suddette ricerche di mercato ma anche attraverso la previsione dei costi, dei ricavi e attraverso la redazione di un business plan il quale permetta di prevedere con un certo criterio il tempo necessario perchè si rientri nell'investimento effettuato e quindi si generino utili. Questo perchè senza una buona pianificazione dell'attività si rischia di incorrere nel fallimento entro breve tempo.

 

L'iter burocratico

In quanto attività commerciale, aprire una caffeteria richiede anche diversi passaggi burocratici.

  • Prima di tutto è necessario che l'imprenditore apra una propria Partita Iva e che registri la società presso il Registro delle Imprese alla Camera di Commercio. Durante queste operazioni è possibile e consigliato richiedere la consulenza di un commercialista.
  • Bisogna poi verificare che l'immobile che si è scelto sia in regola con la legislazione comunale e regionale. Andrà inoltre presentata la planimetria del locale al comune.
  • Una volta rispettati i suddetti criteri bisogna richiedere alla Camera di Commercio il certificato di iscrizione al Registro Esercenti Commercio  che dovrà poi essere allegata alla documentazione da presentare al comune dove si troverà la sede della propria attività.
  • Va poi presentata al comune la domanda in carta bollata, che viene fornita dall'Ufficio Licenze ed Attività del Comune.
  • Occorre compiere anche una serie di controlli attraverso gli enti nazionali. Prima di tutto è necessario controllare che le norme in merito all'igiene vengano rispettate ed ottenere, dopo varie ispezioni, il via libera dall'Ufficio Igiene del Comune e dall'Azienda Sanitaria Locale.
  • Ottenuti i permessi in merito al rispetto delle norme sull'igiene l'impresa dovrà essere registrata presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale con cui si dovrà sottoscrivere un'assicurazione per gli infortuni sul lavoro.

Tutta la burocrazia necessaria per intraprendere un'attività commerciale genera costi consistenti da prevedere e tenere in considerazione quando si prevede e pianifica l'andamento futuro della propria attività.

Ci sono poi altri costi generati per esempio dal pagamento di autorizzazioni, all'Ufficio Tecnico del Comune competente, se la propria insegna occupa spazio antistante al proprio locale, o generati dal pagamento per la riproduzione di musica ed immagini presso l'Ufficio Provinciale della Società Italiana degli Autori ed Editori.

I costi per aprire una nuova attività sono molti e di importanza notevole, per questo non bisogna sottovalutarli e preventivarli in maniera realistica.

 

Aprire in franchising

Se l'investimento necessario risulta troppo cospicuo e rischioso esiste sempre un'altra alternativa: aprire una caffetteria in franchising, affidandosi quindi a marchi già conosciuti ed esperti nel loro settore che potranno fornire molti dei materiali necessari, tra cui l'arredamento, ma anche diversi servizi, abbassando così notevolmente i costi da sostenere.

Aprire un'attività in franchising permette di avere consulenza gratuita in materia fiscale, burocratica e gestionale e di beneficiare dei fornitori con cui è già in relazione il brand conosciuto e che garantiranno condizioni vantaggiose. Un marchio presente sul mercato da diversi anni inoltre ha già una sua quota di mercato fatta di clienti affezionati che si fidano della qualità del prodotto, questo riduce i rischi di un'attività completamente nuova e non ancora conosciuta dal pubblico.

Il capitale minimo da investire nel caso si scelga l'alternativa del franchising si stima dai 20.000 ai 40.000 € mentre per l'apertura di una nuova attività con un proprio marchio l'investimento minimo si stima per un 50% in più.

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