Documenti per aprire un bar
Cosa serve per aprire un Bar?
Leggi anche come aprire un Bar - Guida completa.
Se stare a contatto con il pubblico e preparare cocktail è il tuo sogno, allora, l’apertura di un Bar o di una Chupiteria rappresenta il tuo business ideale.
Ma oltre alla volontà e alla passione, quali documenti servono per poter realmente avviare questa attività?
Con il Decreto Bersani venne attuata una liberalizzazione dei “locali di vendita per il consumo sul posto”, i bar. Con questa legge vennero limitate le decisioni dei comuni solo sui seguenti argomenti:
- Destinazione del locale all’uso commerciale.
- Rispetto dei requisiti urbanistici comunali.
- Rispetto dei parametri d’igiene e di sicurezza di queste attività.
- Licenza per la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico (nella maggiorparte dei comuni le licenze sono state liberalizzate da questo decreto e quindi è più facile ottenerla).

Oltre a queste licenze e limitazioni, e alle classiche apertura di partita iva e iscrizione presso il registro delle imprese, chiunque si troverà a lavorare in un bar dovrà effettuare:
- Corso HACCP (ex libretto sanitario): è un’autocertificazione, secondo la quale si garantiscono gli standard igienici sanitari riguardanti la somministrazione e vendita di alimenti. Essendo un’autocertificazione, il costo varierà al variare del rispetto degli standard, e, se adeguatamente rispettate, non si correrà il rischio di multe o di chiusure coattive da parte dell’ASL.
- S.C.I.A. (Segnalazione Certificata Inizio Attività ex Dia): è una autocertificazione che segnala al comune l’apertura dell’attività.
- S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori): tassa che dovrà essere versata entro il mese di febbraio di ogni anno (prorogabile fino al 15 marzo) da tutte le attività che intendono trasmettere musica nel locale.
- Corso S.A.B. (Somministrazione di Alimenti e Bevande, ex REC): questo corso punta alla formazione sanitaria, gestionale, legislativa e merceologica, e per questo rappresenta un corso nevralgico per una buona gestione del business. Dovrà essere seguito da un unico rappresentate dell’attività. Il costo richiesto si aggira tra i 450-600 € con durate medie di 60-100 ore. Facoltativo se si possiede un titolo equipollente.
- Valutazione previsionale dell’impianto acustico: redatta da tecnici che dovranno verificare se il locale potrà o meno turbare il quieto vivere dei residenti nelle zone limitrofe all’attività.
Il semplice conseguimento di un corso o l’ottenimento di una licenza, non garantisce che l’ASL o gli enti competenti non effettuino controlli a sorpresa durante la normale gestione dell’attività. Per evitare multe ed altre sanzioni, e per gestire un business sicuro è quanto mai necessario il pieno e continuativo rispetto per le norme.
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Henry Hylton
Staff Aprireinfranchising.it












