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Aprire un fast food: costi.

L'analisi dei costi e l'investimento necessario per avviare un fast food.

3 minuti

Leggi anche la Guida Completa - Come Aprire Un Fast Food.

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Nel settore della ristorazione il Fast Food continua a registrare una crescita costante. Nel 2026 il comparto vale circa 17 miliardi di euro in Italia, rappresentando il 28% dell'intero mercato nazionale della ristorazione. A contribuire al suo successo sono sia i consumatori che gli imprenditori per ragioni svariate.

Da una parte i consumatori, spesso giovani ma anche famiglie, lavoratori in pausa pranzo e studenti, oramai sempre più attenti al risparmio preferiscono rivolgersi al Fast Food, in grado di offrire un pasto veloce, sfizioso e soprattutto a prezzi contenuti. Dall’altro lato ci sono gli imprenditori che scelgono sempre più spesso la forma del Fast Food per aprire la propria attività nel settore della ristorazione. La ragione è semplice, l’investimento necessario per aprire un Fast Food è molto inferiore rispetto a quello per aprire un ristorante.

Ma non è tutto, il vero segreto del successo dei Fast Food è l’innovazione. Non più solo classici Fast Food poco salutari, oramai anche nel territorio italiano si assiste alla crescente presenza di Fast Food di ogni tipologia: vegani, vegetariani, con prodotti per celiaci, specializzati in prodotti tipici, esclusivamente con prodotti a km 0, paninoteche e hamburgherie, patatinerie e friggitorie. La scelta per chi decide di aprire un Fast Food è quindi ampissima.


Quali sono i costi per aprire un Fast Food

Vediamo un’analisi dei costi che vengono generati dall’apertura di un’attività simile e l’investimento complessivo che si dovrà affrontare.

Innanzitutto è bene sapere che l’investimento varia ampiamente in base al tipo di Fast Food che si vuole aprire. Questo perché in base all’attività sia il costo delle attrezzature che quelli relativi a locali e prime forniture variano molto.

A scopo di esemplificazione poniamo quindi l’ipotesi che vogliate aprire un Fast Food di piccole-medie dimensioni , a conduzione familiare per abbassare i costi relativi al personale, e vogliate offrire un menù vario con più tipologie di prodotto.

  • Un locale di 100 mq comprensivo di area lavoro, spazio per consumazioni e servizi. Il costo relativo, comprese le utenze ed eventuali ristrutturazioni ed adeguamenti alle normative sanitarie, è di 40.000-50.000 euro nel 2026 (gli affitti commerciali e i costi di ristrutturazione sono aumentati del 15-20% rispetto agli anni precedenti).
  • Tutte le attrezzature necessarie (friggitrici professionali, forni, cucine, banchi refrigerati, abbattitore), di cui la sola friggitrice professionale può costare 25.000-35.000 euro, generano un costo di 50.000-70.000 euro. Aggiungere un kiosk self-service con display touch comporta un costo aggiuntivo di 3.000-8.000 euro, ma riduce i costi del personale nel lungo periodo.
  • Gli arredi del locale (sedie, tavoli, bancone) e la dotazione tecnologica (sistema di cassa digitale, POS contactless, sistemi di pagamento tramite app) costeranno 25.000-30.000 euro circa.
  • Una canna fumaria con sistema di filtraggio, altri 20.000 euro.
  • Le prime forniture di materie costeranno all’incirca 5.000 euro.
  • I costi generati dagli adempimenti burocratici: SCIA tramite SUAP, attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) obbligatorio per il titolare, certificazione HACCP per tutto il personale (Reg. CE 852/2004), notifica sanitaria ASL, eventuali diritti SIAE per musica in locale, iscrizione alla Camera di Commercio e consulenze professionali. Costo stimato: 4.000-7.000 euro.
  • Infine i costi pubblicitari per far conoscere il proprio locale ed i costi relativi al personale (anche se a conduzione familiare) comporteranno un’ulteriore spesa di circa 10.000 euro.


L’investimento totale, nell’ipotesi considerata, è di 150.000 euro.

Tale costo può essere ridotto scegliendo format alternativi: il Food Truck o Street Food ambulante abbatte i costi di locazione; il Take Away riduce quelli di sala e personale; un menù focalizzato su pochi prodotti (solo panini, solo poke, solo patatine) semplifica le attrezzature e riduce gli sprechi. Una soluzione sempre più popolare nel 2026 è la Dark Kitchen: un laboratorio cucina dedicato esclusivamente al delivery, senza sala né personale di servizio in sala, che consente di abbattere i costi fissi mantenendo alta la visibilità sulle piattaforme food delivery. In qualunque ipotesi, aprire un Fast Food comporterà un investimento non inferiore a 80.000-100.000 euro per un formato base.

 

NORMATIVE ESSENZIALI PER APRIRE UN FAST FOOD (2026)

L'apertura di un Fast Food richiede il rispetto di una serie di adempimenti normativi. Ecco i principali obbligatori nel 2026:

  • SCIA tramite SUAP: la Segnalazione Certificata di Inizio Attività va presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune competente prima dell'apertura. Dal 26 febbraio 2026 è possibile integrarla con la Comunicazione Unica per Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, INAIL e INPS.
  • Attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande): obbligatorio per il titolare o per un responsabile designato. Si consegue frequentando un corso regionale della durata variabile in base alla Regione.
  • Certificazione HACCP (Reg. CE 852/2004): obbligatoria per il titolare e tutto il personale che manipola alimenti. Nel 2026 i controlli sono più stringenti su ventilazione, smaltimento rifiuti e tracciabilità degli alimenti lungo tutta la filiera.
  • Notifica sanitaria all'ASL: il laboratorio cucina e i locali devono essere registrati presso l'autorità sanitaria locale prima dell'avvio dell'attività.
  • Agibilità e norme antincendio: necessario il certificato di agibilità e, per superfici sopra soglia, la SCIA antincendio ai sensi del D.P.R. 151/2011.
  • Diritti SIAE: se nel locale viene trasmessa musica in sottofondo (anche tramite radio, streaming o TV), è necessario il pagamento dei diritti SIAE e SCF.
  • Iscrizione alla Camera di Commercio e apertura partita IVA: obbligatorie per chi esercita l'attività in forma individuale o societaria.

 

TENDENZE DEL FAST FOOD 2026

Conoscere le tendenze del mercato è fondamentale per scegliere il format giusto e distinguersi dalla concorrenza:

  • Dark Kitchen e delivery-first: le cucine fantasma dedicate esclusivamente al delivery hanno registrato una crescita del 40% in Italia tra il 2022 e il 2025. Consentono di operare con costi fissi ridotti (no sala, no personale di servizio) e di essere presenti su più brand virtuali contemporaneamente sulle piattaforme (Deliveroo, Glovo, Just Eat).
  • Plant-based e menu salutistici: la domanda di opzioni vegetali, vegane e senza glutine è in forte crescita, in particolare tra i consumatori under 35. Integrare nel menù proposte plant-based è oggi una leva di differenziazione competitiva significativa.
  • Self-service digitale con AI: i chioschi touch-screen con intelligenza artificiale suggeriscono prodotti personalizzati in base alle preferenze del cliente, aumentano lo scontrino medio e riducono i tempi di attesa. Il ROI si raggiunge mediamente entro 12-18 mesi.
  • Fast food di nicchia e specializzazione: i format ultra-specializzati (solo ramen, solo poke bowl, solo burger artigianale, solo bowls proteici) stanno registrando i migliori tassi di crescita. La specializzazione semplifica la cucina, riduce gli sprechi e crea un'identità di marca più forte.
  • Sostenibilità e packaging eco: l'eliminazione della plastica monouso è obbligatoria dalla Direttiva UE SUP (Single Use Plastics). Packaging compostabile, riduzione degli sprechi alimentari e attenzione alla filiera corta sono oggi elementi di marketing rilevanti per attrarre consumatori attenti.

Una della possibilità per ridurre questa somma è infine il franchising. Le reti in franchising specializzate nel settore fast food sono infatti sempre più numerose e varie, rispondendo ad ogni possibile esigenza di imprenditori e clienti.


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Se sei interessato a conoscere l'iter burocratico e tutti i requisiti per aprire un Fast Food, leggi la nostra guida completa, clicca qui.

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

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