APRIRE UN PUB
Se avete il sogno di aprire un pub o una birreria, questo è il momento adatto. Mai come in questi anni si assiste al riconoscimento della buona birra, ad una rivalutazione della produzione artigianale e del rito della sua consumazione.
Il piacere di bere una buona “bionda” trova la sua sublimazione nei pub più tradizionali, nei quali l’ambiente e l’atmosfera invitano ad un caldo divertimento in compagnia.
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SOMMARIO:
- Cosa serve per aprire un pub
- Requisiti ed iter per aprire un pub
- Quanto costa aprire un pub
- Franchising pub
Cosa serve per aprire un pub:
Chi decide di aprire un pub deve essere ben consapevole che questi locali hanno un’immagine riconoscibile e univoca e che lo spazio per l’inventiva e le novità nell’allestimento e nella scelta del locale non è molto ampio. Se si vuole aprire un pub ci si dovrà adeguare alle aspettative della clientela-tipo e puntare sul classico (stile irlandese, scozzese o tedesco) o su una sua rivisitazione.
Tuttavia, se il target di clientela è composto da giovanissimi e la location è abbastanza di tendenza, si potrà anche pensare di sviluppare un format di pub o di birreria più particolare ed originale, con un layout più moderno e creativo, con un proposta di prodotti e servizi di tendenza, ma sempre offrendo al contempo autenticità ed elevata qualità.
Particolare attenzione, va da se, deve essere dedicata alla scelta delle birre da offrire. Data la presenza di molte realtà concorrenti è preferibile specializzarsi e puntare sulla birra alla spina, magari pensando ad una carta delle birre per veri intenditori.
Attenzione a non strafare però: il cliente tipo di un pub non sempre conosce la differenza tra una birra in bottiglia recuperabile al supermercato ed una Baladin. Meglio andarci piano e scegliere birre “facili” da gustare anche in un bicchiere usa e getta.
Solo se il mercato locale ed il target lo permettono, e nel caso la concorrenza locale sia già estremamente elevata, per differenziarsi dai competitor si potrà aprire un pub con prodotti più di "nicchia".
In caso contrario, per “educare” la clientela ci sarà tempo una volta aperto il pub, magari organizzando serate di degustazione con offerte allettanti o corsi creativi e laboratori, come ad esempio laboratori per creare la propria birra artigianale.
Ma… non solo di birra sopravvive un pub: servirà anche una cucina attrezzata per la preparazione di pizze, hamburger, piadine, dolci e stuzzichini di ogni genere, oltre ovviamente a tutti i prodotti "beverage" complementari come vini sfusi ed in bottiglia (ancor meglio se anche di produttori locali e con certificazioni BIO), cocktail alcolici ed analcolici, amari, e così via.
Leggi anche: Come aprire un Bar - Guida completa
Requisiti ed iter per aprire un pub:
I pub sono ricompresi dalla legge tra gli esercizi abilitati alla somministrazione di alimenti e bevande, per aprire i quali è richiesto il possesso di determinati requisiti morali e professionali.
Il titolare deve cioè:
- essere maggiorenne
- aver adempiuto all’obbligo scolastico
- avere il diploma alberghiero o aver seguito un corso professionale riconosciuto o aver svolto per almeno due anni negli ultim icinque attività inerente al settore alimentare, anche in qualità di dipendente
- in alternativa al punto sopra, aver frequentato con esito positivo un corso SAB (dura dalle 90 alle 140 ore e può costare 500 – 800 €)
- aver frequentato un corso HACCP (richiesto per tutti gli addetti che entrano in contatto con le pietanze / bevande servite, anche solo in qualità di camerieri)
Per alzare la saracinesca ed accogliere i primi clienti è poi necessario procedere come segue:
- presentare comunicazione di inizio attività presso il Comune (almeno 30 giorni prima dell'avvio)
- richiedere l’autorizzazione all’esposizione delle insegne esterne
- chiedere all’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione alla vendita al minuto di bevande superalcoliche
- regolare il pagamento dei diritti SIAE
- apertura posizioni INPS ed INAIL
- apertura della Partita Iva
- iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
- richiesta del permesso di occupazione del suolo pubblico al Comune, in caso si vogliano allestire sedute e tavoli esterni al locale / all'aperto
- valuazione e certificazione dell'impatto acustico, soprattutto se si prevede di organizzare eventi / musica dal vivo, ecc
Leggi anche: Aprire un pub, quali requisiti deve avere il locale
Quanto costa aprire un pub:
Aprire un pub non è certo un’impresa economica. Il locale dovrà essere abbastanza ampio e ben posizionato ed è quindi probabile che l’affitto rappresenti la principale voce di costo insieme all’arredamento e alle utenze.
A questo bisogna poi aggiungere la spesa per il personale e per l’approvvigionamento di bevande e alimenti. I primi rifornimenti potrebbero essere molto dispendiosi ed avere un impatto pesante sul budget iniziale dato che, non di rado, i fornitori impongono ai nuovi imprenditori delle condizioni svantaggiose, ad esempio richiedendo l’immediato pagamento alla consegna.
Con beneficio di inventario si può parlare di almeno 100.000 €, cifra chiaramente suscettibile di accomodamenti, spesso al rialzo.
Leggi anche: Finanziamenti per aprire un pub
Leggi l'approfondimento: Costi per aprire un pub
Franchising pub:
Anche se chi si appresta ad aprire un pub spesso insegue il sogno di un’attività da gestire “a propria immagine”, sono molti i titolari di nuovi pub e birrerie che scelgono il franchising.
Il contratto di affiliazione, che in genere ha durata pari a tre / cinque anni rinnovabili, permette al gestore di dedicarsi alla cura del cliente, lasciandosi aiutare dal franchisor in tutte le questioni pratiche e burocratiche.
Il franchisor infatti darà precise indicazioni relative all’arredamento, all’aspetto complessivo del locale, alle bevande e ai cibi da proporre, affiancando l’affiliato dal primo giorno.
Dietro il pagamento di una somma spesso molto più limitata rispetto a quella necessaria al singolo imprenditore, si potranno sfruttare esperienze, know-how e capacità manageriali sviluppate e consolidate, che semplificheranno non poco sia l’esecuzione delle pratiche burocratiche iniziali, sia la gestione quotidiana del pub.
L’investimento iniziale richiesto per aprire un pub o una birreria in franchising va, a seconda delle proposte, dai 20.000 euro per piccoli angoli "on the road" ai 100.000 € e oltre.
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