Scegli il settore

Informazioni franchising faq forum

Apertura attività
mercoledì 19 dicembre 2018

La birra, una bevanda culto anche in Italia. 

Come Aprire una Birreria

Le birrerie hanno fatto la loro prima comparsa nelle nostre strade negli anni ’70: rappresentavano l’alternativa giovane e libera alle tradizionali forme di intrattenimento serale.

Oggi, complice l’evoluzione del gusto, delle tendenze e delle abitudini di vita ed alimentari dei consumatori, nonché grazue alla capacità di rinnovarsi e puntare alla qualità, le birrerie hanno guadagnato una posizione di tutto rispetto nel novero dei locali più frequentati ed in voga. Le birrerie sono ad oggi luoghi d’incontro, centri di intrattenimento, ma soprattutto offrono la possibilità di gustare una buona birra, spesso artigianale, magari assaggiandone qualità mai provate, di produttori locali oppure d'importazione.

In un momento come questo, in cui la birra è stata grandemente rivalutata, diventando una nuova bevanda di culto e seguendo il percorso che negli anni passati era stato del vino, aprire una birreria può essere l’idea vincente ed appassionante.

Guarda tutti i marchi di birrerie e pub in franchising

come aprire birreria

 

Cosa serve per aprire una birreria

Partiamo dal requisito di base: per aprire una birreria è assolutamente necessario conoscere le birre e tutte le loro caratteristiche.

Non è affatto banale come affermazione. La birreria, così come l’enoteca, diventa oggi il luogo d’elezione per la degustazione delle migliori produzioni internazionali. Il proprietario della birreria, quindi, così come tutto il personale dipendente ed i baristi, dovrà essere un vero e proprio consulente capace di consigliare il cliente, spiegando differenze e pregi di ogni birra proposta.

Per accumulare le necessarie competenze si può partire da una buona esperienza personale, ma è consigliabile seguire un corso specifico o chiedere l’aiuto di chi è già nel settore. Oltre alle conoscenze teoriche, inoltre, sarà necessario che chi è addetto alla spillatura della birra sia un vero esperto nelle tecniche, diverse per ogni tipologia di birra.

Per quanto riguarda l'allestimento, il reperimento delle attrezzature specifiche nonché la fornitura delle birre, già tramite una breve ricerca online si possono individuare gli innumerevoli produttori e distributori presenti sulla piazza ed è evidente la necessità di avere almeno una iniziale infarinatura per non partire allo sbaraglio.

Per aprire una birreria, va da se, bisogna poi individuare il locale adatto: oltre ad essere accogliente, dovrà avere spazio sufficiente per stivare le scorte di birra e per allestire una cucina, dato che con ogni probabilità il menù comprenderà cibi (panini, taglieri, piatti tipici del territorio e fritti) da accompagnare all’ambrata bevanda.

Dimensioni e arredamento sono ovviamente a scelta del proprietario e, sebbene in genere si rifacciano alle tradizionali birrerie d’oltralpe o irlandesi, non c’è limite alla fantasia: molto spesso locali arredati con dubbio gusto riscuotono comunque un grande successo. Il motivo è semplice: a fare la differenza è la bontà del prodotto e l’atmosfera che gestore e personale dipendente sono in grado di creare.

Requisiti e iter per aprire una birreria

Dal punto di vista burocratico, aprire una birreria non è difficile e si dovranno espletare gli adempimenti richiesti per ogni attività che preveda la somministrazione di bevande e alimenti e in particolare:

  • aprire Partita Iva
  • iscrizione nel Registro delle Imprese
  • agibilità del locale e della cucina
  • messa a norma in materia di sicurezza
  • locale di destinazione adeguata
  • nulla osta sanitario ASL
  • comunicazione di inizio attività entro trenta giorni dell'apertura da presentare al Comune competente
  • comunicazione di inizio attività da inviare all’ASL
  • certificazione antincendio rilasciata dai vigili del fuoco (per locali con dimensioni superiori ai 250 mq, o secondo le normative regionali)
  • richiesta di autorizzazione all’esposizione dell’insegna

Data la natura dell’attività, sarà inoltre necessario:

  • aderire al sistema di autoregolamentazione HACCP che sostituisce il vecchio libretto sanitario e che prevede il superamento di appositi corsi accreditati da parte di tutti coloro che lavoreranno all’interno della birreria
  • acquisire le competenze inerenti la conservazione e la somministrazione di alimenti e bevande, attraverso un apposito corso SAB. Questo obbligo grava unicamente sul gestore dell'attività e può essere sostituito da un titolo di studio specifico (ad esempio Diploma di Istituto Alberghiero) oppure da esperienza di almeno 2 anni negli ultimi 5 nel settore ristorativo.

Considerando infine che l’esercizio resterà aperto presumibilmente fino a tarda ora e che sarà diffusa musica all’interno del locale, oltre alla regolarizzazione dei diritti SIAE, è indispensabile effettuare una valutazione dell’impatto acustico. Per ottenerla si dovrà contattare un tecnico del suono debitamente iscritto all’albo regionale di riferimento.

aprire birreria guida iter costi


Quanto costa aprire una birreria

Considerando l’allestimento del locale (arredamento, attrezzature, impianti) e il rifornimento iniziale, aprire una birreria può costare circa 200.000 €.

L’aspetto più critico riguarda, va da se, la scelta delle birre da proporre e il contatto con i fornitori che, in genere, sono poco disposti a concedere dilazioni o prezzi di favore ai nuovi arrivati. Anzi, non di rado si richiede il pagamento della merce alla consegna.

Tra i costi di gestione, che mensilmente si dovranno sostenere, oltre all’affitto del locale, peseranno molto le utenze e il personale.

Bisognerà poi dedicare almeno il 10% del budget all'inaugurazione iniziale nonché alle campagne di marketing e comunicazione online ed offline, da avviare già prima dell'apertura ufficiale.

Leggi anche: Dettaglio dei costi per aprire una birreria


Franchising Birreria

Aprire una birreria in franchising è una buona occasione per avviare la propria attività con le migliori prospettive di successo.

La formula è quella ormai nota: dietro il pagamento di un fee d’ingresso variabile, si ottiene la possibilità di affiliarsi ad un brand già noto divenendo licenziatario del marchio e godendo di diversi vantaggi.

In genere l’investimento iniziale comprende, oltre all’assistenza in fase di scelta del locale e progettazione, le attrezzature da cucina, gli arredi e i decori necessari a riprodurre lo stile tipico dei locali della catena, oltre a comodi ed efficaci software gestionali per la gestione della cassa e, soprattutto del magazzino.

E poi il rifornimento e l’individuazione delle birre l’aspetto più interessante del franchising: grazie all’esperienza già maturata e alla solidità del marchio, diventa molto più semplice gestire la propria cantina. Non solo saranno individuati a monte i produttori cui rivolgersi, ma gli ordini saranno in genere gestiti dalla casa madre che gode, va da sé, di migliori rapporti commerciali con la distribuzione.

Molto spesso il franchisor richiede che titolare e locale rispondano a requisiti specifici, che sono precisati in via preliminare: competenze già acquisite o l’abbandono di attività collaterali, ad esempio, sono tra i vincoli imposti dalle catene più rinomate le quali, in cambio, offrono però una formazione costante e specifica, appositamente studiata per infondere all’affiliato tutte le capacità necessarie e sufficienti ad avere successo.

Visita la categoria Ristorazione e Pub per vedere tutti i marchi di birrerie in franchising

Luca Cortesi
Aprireinfranchising.it

Vedi tutti gli articoli

Cerca Franchising

Categorie

WikiFranchising: risorse libere