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venerdì 27 settembre 2019

La ristorazione asiatica "di nicchia" è destinata a conquistare anche gli italiani 

Aprire un Ristorante Vietnamita

Leggi anche: Come aprire un ristorante - Guida Completa

 
Tra le differenti cucine asiatiche che si sono diffuse in Italia negli ultimi anni vi è anche quella vietnamita. Se pur ancora poco conosciuta, la cucina vietnamita ha riscosso già molto successo in città come Milano, e non solo, che abbracciano precocemente le nuove tendenze in fatto di ristorazione. Ad oggi, dunque, per chi desidera aprire un ristorante, specializzarsi in cucina vietnamita potrebbe essere una buona intuizione imprenditoriale.

La ristorazione vietnamita ha di fatti tutte le carte in regola per avere successo ed essere apprezzata da un vasto target di persone, ormai abituate alla cucina asiatica in genere. Allo stesso tempo  tuttavia un ristorante vietnamita, a differenza dell’oramai inflazionata cucina cinese o giapponese, risulta un’attività ristorativa con una concorrenza pressoché inesistente e permette dunque l’ingresso nel settore anche ai nuovi imprenditori appassionati di questa tipologia di cucina.

Vediamo insieme in questa guida completa in cosa consiste la cucina vietnamita, come aprire un ristorante vietnamita partendo da zero, cosa serve, i costi e l’iter burocratico nonché tanti consigli su come avere successo in Italia.
 

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Cos’è la cucina vietnamita

La cucina vietnamita è varia e ricca di spezie, profumi e colori, oltre a presentare una vastissima gamma di materie prime utilizzate, dalle verdure alla frutta, dalla carne al pesce.

Per capire quanto la cucina vietnamita sia varia basti pensare che vi sono oltre 500 piatti tipici e tradizionali riconosciuti.

Tra gli alimenti maggiormente diffusi e comuni a tutte e tre le regioni del Vietnam vi sono riso, verdure fresche, carni con cotture rapide, pesce, crostacei e molluschi, zuppe, erbe e vegetali, frutta e latte di cocco.

Nella sua varietà, la cucina vietnamita è accomunata da un equilibri di sapori, odori e consistenze. Così come accade per altre cucine orientali, di fatti, anche nella cucina vietnamita si ricerca un equilibrio ed una completezza dei piatti e dei pasti, con elementi appartenenti ai 5 diversi sapori fondamentali (aspro, piccante, amaro, dolce e salato) nonché con la presenza di colori quali il nero, il bianco, il verde, il giallo ed il rosso.

Se pur a seconda della zona geografica la cucina vietnamita presenti delle diversificazioni (utilizzo di più o meno colori, di carne oppure di pesce, di sapori più o meno dolci o più o meno speziati), tutti i piatti vietnamiti sono cucinati e preparati con cura dei dettagli e con una disposizione gradevole alla vista.

 

Come avere successo in Italia con la cucina vietnamita

La varietà di sapori ed ingredienti, nonché una disposizione piacevole alla vista ed invitante delle pietanze, rendono la cucina vietnamita del tutto adatta ad essere importata ed apprezzata anche in Italia.

Se pur i primi ristoranti vietnamiti siano già nati in Italia, questi sono ancora poco diffusi o conosciuti. La ragione, così come per ogni altra cucina orientale ricca di spezie, con preparazioni e sapori molto differenti da quelli mediterranei, è la difficile reinterpretazione secondo i gusti occidentali di una cucina, come quella vietnamita, così varia e ricca.

Per aprire un ristorante vietnamita di successo la base sarà quella di saper reinterpretare i piatti tipici, i sapori e le combinazioni di ingredienti, mitigando spesso le spezie ed i contrasti tipici della cucina vietnamita più tradizionale, per andare incontro ai palati degli italiani ed ai gusti dei consumatori locali.

A contribuire al successo del ristorante vietnamita saranno, oltre ad un menù accuratamente studiato, la presenza di cuochi e personale di sala preparato e competente, campagne di promozione e marketing mirate, iniziative periodiche e serate particolari, oltre ad un locale allestito con gusto e con un layout accattivante, accogliente e soprattutto rievocativo dei tipici luoghi e locali vietnamiti.

 

Cosa serve per aprire un ristorante vietnamita

Per aprire un ristorante vietnamita sarà fondamentale, ancora più che per un’attività ristorativa tradizionale, effettuare preliminari ed attante analisi di mercato, del settore, del bacino di utenza locale, della domanda, della concorrenza e del target, nonché redigere un prudenziale business plan contenente la stima di costi, ricavi, strategie di prezzo e di comunicazione, e di tutto il necessario all’avvio ed alla gestione dell’attività.

Per aprire un ristorante vietnamita sarà necessario un locale di dimensioni minime di circa 80/100 mq, o 50 mq nel caso in cui si effettui solo il servizio d’asporto e consegna a domicilio. Ad ogni modo, la metratura necessaria dovrà essere sufficiente ad ospitare i coperti necessari a garantire entrate sufficienti, per l’allestimento della sala, della cucina, degli spogliatoi e bagni per il personale, nonché per i clienti e dell’area cassa.

La localizzazione dovrà essere scelta con standard di elevata visibilità ed affluenza, in prossimità di zone centrali, commerciali e di vita notturna, o turistiche, ma soprattutto in luoghi facilmente raggiungibili, accessibili, con parcheggio, e dove vi sia elevata concentrazione del target principale di riferimento.

Così come per ogni altra attività ristorativa poi, ed a maggior ragione soprattutto per la cucina vietnamita che potrebbe suscitare iniziale reticenza da parte di chi ancora non la conosce, sarà necessario curare la selezione del personale, l’allestimento del locale, la comunicazione online ed offline, le iniziative di marketing e fidelizzazione, la presenza sul web e sui social, nonché le strategie di prezzo ed i servizi aggiuntivi offerti come il take away ed il food delivery.

 

Iter e requisiti burocratici per aprire un ristorante vietnamita

Aprire un ristorante vietnamita richiederà l’adempimento del seguente iter burocratico:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • dichiarazione di Inizio Attività al Comune
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • comunicazioni necessarie alla Camera di Commercio
  • permesso per esposizione dell’insegna
  • pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica
  • permesso dell’Agenzia delle Dogane per la vendita di alcolici

I requisiti da rispettare per aprire un ristorante vietnamita saranno poi:

  • locale ed impianti a norma (cucine a norma, sistemi di aspirazione dei fumi di cottura, sistema elettrico, smaltimento di acque e rifiuti, ecc)
  • nulla osta sanitario asl
  • adeguamenti secondo le normative igienico-sanitarie, di sicurezza, agibilità ed urbanistica
  • locale di corretta destinazione
  • attestati SAB ed HACCP (quest’ultimo necessario per tutto il personale)
  • requisiti di legalità e moralità dell’imprenditore

 

Costi ed investimento per aprire un ristorante vietnamita

Così come per ogni altra attività ristorativa, anche per aprire un ristorante vietnamita sono necessari investimenti cospicui per l’avvio nonché per la gestione.

Oltre ai classici costi inerenti il locale, la cucina, l’allestimento e le forniture, a pesare notevolmente saranno nel caso di un ristorante vietnamita anche i costi relativi al reperimento delle materie prime (spesso introvabili se non presso importatori / esportatori esteri), l’assunzione di personale di cucina e di sala competente in materia di cucina vietnamita, nonché la formazione dello stesso, e le campagne di promozione e comunicazione, che dovranno essere particolarmente accattivanti per attirare anche persone che non conoscono la tipologia di cucina.

Per aprire un ristorante vietnamita di dimensioni medio / piccole, sarà necessario un investimento iniziale di almeno 100.000 euro.

Tra i principali costi da affrontare, come sopra citato, troveremo allestimento ed adeguamento del locale, fornitura di arredi, attrezzature, software ed hardware, fornitura di materie prime, affitto ed utenze, messa a norma degli impianti, assunzione di personale, campagne di promozione e comunicazione online ed offline, realizzazione di un sito web e convenzione con attività di food delivery (o creazione di un servizio di consegna a domicilio personalmente gestito), adempimenti burocratici e corsi di formazione ed aggiornamento.

Risparmiare sull’investimento iniziale è possibile con alcune accortezze. Tra queste troviamo il reperimento di attrezzature ed arredi sul mercato dell’usato, o con formule vantaggiose come leasing o comodato d’uso, nonché la riduzione al minimo di metratura del locale e personale, magari offrendo solamente il servizio di take away (asporto) e food delivery (consegna a domicilio).

Altro format che potrebbe ridurre i costi di avvio e gestione, se pur di poco, incrementando anche la redditività del business è quello della ristorazione itinerante. Aprire un ristorante vietnamita con formula street food ambulante permette di spostarsi in base alla domanda, partecipando anche a fiere ed eventi culinari e culturali come ad esempio sullo street food, sulla cucina etnica o sulla cultura asiatica o vietnamita.

Aprire uno street food ambulante vietnamita richiederà comunque un investimento minimo iniziale di circa 60.000/70.000 euro, per far fronte all’allestimento e messa a norma del furgoncino con le attrezzature di cucina e stoccaggio necessarie nonché per tutti gli adempimenti burocratici ed i permessi necessari.

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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