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giovedì 25 gennaio 2018

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Come Aprire un Cocktail Bar – Guida Completa

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Se possiedi intraprendenza, determinazione, acume finanziario, capacità comunicative ed imprenditoriali, una buona opportunità per mettersi in proprio con un lavoro dinamico a contatto con le persone è quella di aprire un cocktail bar.

come aprire cocktail bar

I cocktail bar sono locali specializzati in drink di diverso genere, dagli shots originali e colorati sino ai long drink, passando per aperitivi, soft drink e cocktail analcolici. I cocktail bar sono una tipologia di locale giovanile e di tendenza. Un luogo in grado di attirare soprattutto i giovani tra i 20 ed i 40 anni ma anche curiosi e clienti desiderosi di assaggiare un cocktail diverso e creativo.

 

Come avere successo

Aprire un cocktail bar di successo richiede tanto impegno, passione ed organizzazione, non ci si può improvvisare. Inoltre, per aprire un cocktail bar è richiesto un investimento che, nel migliore dei casi, arriverà a sfiorare i 50.000 euro.

Il budget necessario non indifferente, la crescente concorrenza nel settore dei cocktail bar e dei locali nonché le doti personali e l’iter burocratico richiesti, rendono l’apertura di un cocktail bar un’impresa da pianificare con estrema cautela.

Un cocktail bar dovrà avere originalità, qualità, professionalità e saper intrattenere i propri clienti con un’atmosfera resa piacevole e divertente da arredi, illuminazione e musica, anche dal vivo.

Per aprire un cocktail bar di successo il primo step indispensabile, ed anche il più dispendioso in fatto di tempo, sarà pianificare, studiare e progettare. Non solo sarà fondamentale redigere un business plan accurato ma anche pianificare con cura l’attività, la proposta del menù, l’arredamento ed il concept del locale.

Analizzare il mercato, il settore e la concorrenza, capire qual è il proprio target di riferimento principale ed i suoi bisogni, scegliere di conseguenza un format ed una location ad hoc, saranno elementi indispensabili per avviare un cocktail bar di successo.

Punto focale di un cocktail bar di successo saranno poi la qualità delle materie prime utilizzate, la professionalità e competenza dei barman nonché l’originalità dei drink proposti. Su questi tre elementi non si potrà assolutamente risparmiare se ci si vuole distinguere dalla concorrenza ed attirare, per poi fidelizzare, la clientela.

Altro aspetto fondamentale per aprire un cocktail bar di successo sarà studiare campagne di comunicazione e marketing efficaci. Il primo passo sarà farsi conoscere sul web tramite social, siti di recensioni, un sito internet accattivante con menù, foto dei cocktail e dei locali, ma anche offline con volantini, inserzioni pubblicitarie e annunci radiofonici locali.

Si dovrà poi passare ad organizzare l’inaugurazione e serate a tema, senza dimenticare di proporre periodicamente, e pubblicizzarli efficacemente, cocktail sempre nuovi ed originali, organizzando magari anche serate speciali con piccoli corsi per far imparare ai clienti come fare i cocktail più noti.

La location, quando si apre un cocktail bar, avrà un ruolo molto importante se si vuole avere successo. Non solo il locale dovrà essere ubicato in una zona dove sia presente il vostro target di clientela ma dovrà anche essere ubicato in zone centrali o semi centrali, avere una buona visibilità e passaggio pedonale nonché essere facile da raggiungere, anche con i mezzi pubblici. È poi bene prediligere zone universitarie, centri storici nonché zone fulcro della movida serale e notturna.

 

L’iter ed i requisiti

Aprire un cocktail bar richiederà diversi requisiti, sia personali che inerenti la location:

  • Requisiti professionali e personali richiesti per legge
  • Corso SAB o un titolo equivalente per la manipolazione e conservazione di cibi e bevande
  • Corso HACCP, obbligatorio per tutto il personale addetto
  • Locali a norma di legge in materia di sicurezza, agibilità, igiene (nulla osta sanitario Asl), con bagni e spogliatoio per il personale e servizi igienici per i clienti
  • Nel caso, probabile, in cui prepariate anche stuzzichini e piatti veloci da accompagnare ai cocktail dovrete assicurarsi che gli spazi di conservazione e preparazione siano a norma (sistemi di aspirazione degli eventuali fumi di cottura, ecc)

L’iter burocratico e gli adempimenti necessari per aprire un cocktail bar saranno poi:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di inizio attività
  • Regolamentazione di posizioni INPS ed INAIL
  • Richiesta della licenza per vendere e somministrare alcolici all’Agenzia delle Dogane
  • Eventuale ottenimento dell’attestato antincendio in caso di locali di dimensioni ingenti
  • Permesso per esporre l’insegna
  • Valutazione dell’impatto acustico
  • Pagamento diritti SIAE

Per aprire un cocktail bar, infine, non è necessaria una licenza specifica, tuttavia è sempre bene informarsi presso lo SUAP del proprio Comune per maggiori delucidazione su iter e requisiti specifici o Regionali.

 

Cosa serve ed i costi

Aprire un cocktail bar richiede un investimento  minimo che difficilmente sarà inferiore a 50.000 €.

Per un locale di dimensioni medie (80 – 90 mq), sarà necessario considerare i costi inerenti:

  • Locale, affitto ed utenze iniziali, adeguamenti e piccole ristrutturazioni, allaccio agli impianti: minimi 20.000 €
  • Arredamento, illuminazione, insegna, bancone, allestimento in generale: minimi 30.000 €
  • Attrezzature, elettrodomestici, accessori, bicchieri e piatti per preparare e servire cocktail ed eventuali pietanze: 30.000 €

Dovranno poi essere considerati anche i costi che, se pur minori, incidono sull’investimento iniziale per aprire il vostro cocktail bar:

  • Personale (solo primo mese), formazione, attestati: minimi 5.000 euro
  • Adempienti burocratici, consulenze, iscrizioni e licenze: almeno 4.000 euro
  • Inaugurazione e marketing: almeno 5.000 euro
  • Materie prime e di consumo, alcolici: 10.000 euro
  • Altri costi non preventivati, messi a budget in via cautelare: 6.000 euro

L’investimento così preventivato per aprire un cocktail bar risulta di € 110.000

 

Il franchising, come risparmiare

Risparmiare sui costi per aprire un cocktail bar è possibile attraverso diversi sistemi:

  • Franchising: Esistono sul mercato italiano diverse reti franchising di successo che permettono di aprire un cocktail bar chiavi in mano con tanto di marchio noto, formazione, supporto a 360° nonché fornitura di tutto il necessario (dalle ricette per i cocktail ai software, dalla promozione a livello nazione sino all’allestimento del bar con arredi ed attrezzature). Aprire un cocktail bar in franchising permette di utilizzare modalità gestionali ed organizzative semplificate ed ampiamente collaudate, avere costante affiancamento da parte di un’azienda esperta nonché ottenere più facilmente dilazioni di pagamento, agevolazioni finanziarie e condizioni di fornitura vantaggiose.
  • Rifornimenti: Si può ridurre leggermente l’investimento per aprire un cocktail bar rifornendosi per le attrezzature e gli arredi sul mercato dell’usato o attraverso sistemi quali il leasing o il comodato d’uso.
  • Finanziamenti: Esistono diversi finanziamenti, sia Nazionali che Europei, emessi periodicamente tramite bandi. È sempre consigliato informarsi in merito alle agevolazioni settoriali o regionali, ai finanziamenti a fondo perduto o tasso agevolato o ai microcrediti emessi dalle banche.

 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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