Scegli il settore

Informazioni franchising faq forum

Apertura attività
martedì 28 maggio 2019

La zuppa giapponese, diventata culto, è di grande tendenza in Italia 

Come Aprire un Ristorante di Ramen

Leggi qui: Come aprire un ristorante - guida completa

Visita anche la sezione Franchising Ristoranti

Il cibo tradizionale giapponese è di grande tendenza, soprattutto quando ad essere privilegiati sono una qualità assoluta e sapori tradizionali rivisitati e modernizzati secondo i gusti locali. Un esempio è il ramen, la nota zuppa giapponese che, in Asia come in Europa, è diventata un vero e proprio culto gastronomico.

 

Che cos’è il ramen e perché aprire un locale ad esso dedicato

Il ramen è una zuppa tradizionale nata in Giappone che ha avuto enorme successo nel dopoguerra. Il ramen è difatti nato come street food povero, capace di sfamare una popolazione allo stremo grazie al basso costo ed alla possibilità di usare ogni tipologia di ingrediente.

Ad oggi il ramen è ancora in Giappone uno degli street food più apprezzati, consumato in ogni periodo dell’anno da famiglie, bambini, anziani, lavoratori e studenti.

Complici l’internazionalizzazione della cultura gastronomica, i cartoni giapponesi tanto amati e le fiere nel settore food, il ramen è diventato presto una pietanza culto anche in Europa e, se pur solo più recentemente, anche in Italia.

Il ramen è ad oggi un piatto sempre più ricercato anche dagli italiani, sia da coloro che già lo conoscono e lo hanno amato durante i propri viaggi all’estero, sia da coloro che sono in cerca di novità gastronomiche ed amano i piatti dal sapore orientale.

Il ramen è una zuppa, ma anche molto più di questo. Composto da un brodo caldo, che può essere di pollo, maiale, ma anche manzo o verdure, presenta al suo interno una varietà personalizzabile di ingredienti che possono comprendere carne, pesce, molluschi, verdure di ogni tipo, alghe giapponesi di vario genere, funghi, uova, soia, porri, miso, salse di sesamo o di soia ed ancora spezie piccanti.

aprire un ristorante di ramen

In Italia, poi, il ramen è arrivato rivisitato, con ingredienti locali ed italiani di qualità, provenienti spesso da realtà agricole e da allevamenti a km 0. Rispetto ad altre pietanze, che presentano regole più rigide, tuttavia gli stessi giapponesi accettano volentieri le rivisitazioni in quanto il ramen non presenta regole. Infatti, anche in Giappone esistono varianti diversissime tra loro, tanto che da un locale di ramen ad un altro, ed ancor di più da una città o regione ad un’altra, il ramen presenta differenze abissali in sapore, consistenza, tipologia di brodo ed ingredienti primari.

Ad oggi i locali di ramen hanno fatto la propria comparsa in Italia soprattutto nelle grandi città come Milano, Bologna, Torino, Roma, ed in generale in tutte le città attente alle nuove tendenze in fatto di ristorazione.

I locale di ramen, se pur ancora non molto diffusi, risultano di grande successo e molto amati da un target eterogeneo di persone alla ricerca di un pasto completo, rapido da consumare e salutare.

Il ramen è di fatti un pasto completo, che presenta oltre al brodo, proteine animali o vegetali, vitamine e minerali, fibre e carboidrati, grazie alla presenza dei tipici spaghetti (noodles) di frumento, soia, riso, ecc.

Aprire un ristorante di ramen oggi, dunque, con le dovute accortezze può dare vita ad un business altamente redditizio e con il giusto grado di originalità ed innovazione.

 

Cosa serve, come fare e come avere successo

Alla base dell’apertura di un ristorante di ramen ci deve sicuramente essere una profonda passione per la pietanza, nonché conoscenze, esperienza e padronanza nella preparazione e nell’eventuale rivisitazione della tradizionale zuppa giapponese.

Gli attuali locali specializzati in ramen presenti in Italia, e dal grande successo, sono stati tutti avviati o da imprenditori di origine giapponese, oppure da italiani, o europei, che hanno una grande passione per il ramen e ne hanno acquisito una padronanza importante mediante assaggi, con veri e propri tour in giro per il Giappone, e mediante tanta esperienza diretta nella preparazione.

Alla base di un buon ramen c’è prima di tutto il brodo, che richiede una lunga preparazione e che influisce notevolmente sul sapore finale del piatto. Il brodo può essere leggero, grasso e gustoso, vegetariano, ma l’importante è che i sapori siano sempre perfettamente bilanciati.

Oltre al brodo, anche presentare ingredienti freschi, alcuni di importazione direttamente dal Giappone ed altri a km 0 e locali, e spaghetti artigianali preparati direttamente dai propri cuochi, può garantire al vostro ramen la nomea di “miglior ramen della città”, o perché no anche dell’Italia.

Prima di aprire un ristorante di ramen è dunque fondamentale studiare e conoscere la pietanza, le metodologie di preparazione, nonché conoscere in generale la cultura culinaria nipponica.

Successivamente sarà fondamentale studiare il mercato locale, individuare il proprio target primario di riferimento, studiare il bacino di utenza locale, la location, l’eventuale concorrenza, il tutto per poter creare il miglior format di ristorante di ramen e per poter scegliere la migliore localizzazione, oltre ad individuare le migliori strategie di promozione, comunicazione e marketing e le migliori strategie di prezzo.

A meno che non vogliate aprire un ristorante di grandi dimensioni, specializzato in ramen e cucina nipponica di vario genere, per aprire un piccolo ristorante specializzato unicamente in ramen e pochi altri piatti, magari accompagnati da qualche dolce tipico, stuzzichini adatti all’aperitivo, the, birre, vini e liquori tradizionali giapponesi, sarà sufficiente un piccolo locale dai 30 ai 50 mq, più un piccolo spazio da dedicare alla cucina.

Le attrezzature necessarie, se pur non complesse o numerose, occuperanno uno spazio importante, nonché un ruolo fondamentale, a causa della necessità di lunghe preparazioni soprattutto per il brodo e per la manipolazione, conservazione e preparazione dei molti e vari ingredienti che possono comporre un ramen.

La cosa migliore è proporre inizialmente anche meno di una decina di varianti, non di più, magari con la possibilità di “creare il proprio ramen”, offrendo al cliente la possibilità di personalizzare le combinazioni di brodo, spaghetti, verdure, formaggi o uova, carne, pesce o molluschi.

Interessante, infine, ma solo se si riesce a garantire il mantenimento di qualità, calore ed aspetto durante il trasporto, è l’idea di offrire anche la consegna a domicilio, mediante un proprio sistema o convenzionandosi con una delle tante aziende locali di food delivery.

 

Iter e requisiti burocratici

Per aprire un ristorante di ramen sarà necessario seguire il consueto iter burocratico per le attività di somministrazione di alimenti e bevande:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • ottenimento del permesso per affiggere l’insegna
  • attestati SAB ed HACCP (questo ultimo per tutto il personale dipendente)
  • messa a norma di locale ed impianti in materia di igiene, sicurezza, agibilità, destinazione, urbanistica, aspirazione dei fumi di cottura, ecc.
  • ottenimento del permesso per la vendita di alcolici (Agenzia delle Dogane)

Riguardo i requisiti personali, l’imprenditore non necessità di alcun attestato, licenza o particolare qualifica. Oltre a possedere i requisiti di base (maggiore età, assenza di condanne, fallimenti, ecc.), gli altri requisiti personali necessari saranno di natura soggettiva (formazione, capacità in cucina, esperienze presso realtà similari, ecc).

 

Costi e franchising di ramen

Per aprire un ristorante di ramen sarà necessario un investimento iniziale da non sottovalutare.

Per aprire un piccolo ramen bar, con poche sedute e consumazione rapida, con pochi piatti nel menù ed una location di dimensioni ridotte, sarà necessario comunque un investimento iniziale di circa 50.000 euro.

Mentre, per aprire un ristorante di ramen con una sala consumazioni, allestendo un locale di dimensioni medie con gusto e design ed includendo stuzzichini, aperitivi, dolci e bevande, oltre a pietanze nipponiche complementari nel menù, potrebbe essere necessario investire un budget di 80.000 – 100.000 euro.

E per chi volesse aprire un ristorante di ramen sfruttando know-how, esperienze e formazione, un brand noto e consolidato, sistemi di gestione semplificati e snelli, oltre ad accordi e convenzioni vantaggiose per forniture, allestimento e materie prime, vi è la possibilità di aprire un ristorante di ramen in franchising, affidandosi a realtà internazionali specializzate in cucina nipponica o optando per l’affiliazione a nuove aziende italiane nate negli utlimi anni.

Se pur i ristoranti di solo ramen siano ancora pochi in Italia, alcuni di loro hanno avuto un successo tale che presto non è improbabile pensare che daranno vita ad una rete franchising specializzata in ramen, permettendo anche ai neofiti ed appassionati di cucina nipponica di aprire il proprio ristorante di ramen e cucina giapponese.

Visita anche la sezione Franchising Ristoranti

Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

Vedi tutti gli articoli

Cerca Franchising

Categorie

WikiFranchising: risorse libere