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02 settembre 2020

Diventa Imprenditore

Apri la tua attività e mettiti in proprio con i nostri consigli.

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13 minuti

 
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Lo spirito imprenditoriale in Italia non manca. Sono infatti sempre di più gli aspiranti imprenditori, anche tra i giovanissimi alla prima occupazione lavorativa. Diventare imprenditore è il sogno di molti, ma può diventare un progetto concreto ed attuabile, purché si sia disposti a mettersi in gioco e ad investirvi le giuste energie, con motivazione, lungimiranza e senza trascurare il budget. In questo articolo vedremo come diventare imprenditore ed avviare un'attività con successo.

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Perché diventare imprenditore

Sarebbe quasi normale pensare che trovare un lavoro subordinato sia più semplice, meno rischioso e dispendioso, eppure anche trovare un lavoro alle dipendenze di qualcuno presenta alcune criticità da non sottovalutare.

La prima difficoltà è quella di di vendere e presentare nella maniera più corretta sé stessi, per poter ottenere il lavoro, oltre alla necessità di possedere spesso competenze, conoscenze ed esperienze pregresse in mansioni similari. La seconda insidia del lavoro subordinato riguarda il rapporto lavorativo successivo. Spesso infatti ci si ritrova a svolgere un lavoro che non si ama, o che addirittura si odia, per le più disparate ragioni, a sostenere rapporti di tensione con i propri superiori o colleghi, il tutto per avere un'illusione di stabilità e sicurezza monetaria che si fatica ad abbandonare.

Anche supponendo di lavorare nel settore pubblico, nel mondo lavorativo odierno non esiste più il “posto fisso” o sicuro, ed i contratti di lavoro sono caratterizzati da una crescente dinamicità, flessibilità, e dunque anche instabilità.

Il mercato italiano del lavoro, poi, subisce non poche battute d'arresto ad ogni crisi economica o instabilità dei mercati. Un esempio lampante sono le recenti instabilità create, a livello globale, dalla pandemia da coronavirus Covid-19 che, a causa della chiusura forzata delle attività commerciali tradizionali (fisiche), del lockdown, nonché del forte mutamento delle necessità ed abitudini dei consumatori, ha portato molte aziende a chiudere e, di conseguenza, alla perdita del proprio impiego dei relativi dipendenti. Da dipendente, in una situazione similare, vi sono davvero poche iniziative che si possono adottare per evitare il fallimento o la chiusura della propria azienda, mentre da imprenditore e titolare dell'attività si ha completa libertà decisionale e di manovra. Le aziende che hanno saputo rinnovarsi repentinamente ed andare incontro ai nuovi trend di mercato hanno infatti persino tratto beneficio da una situazione di crisi ed emergenza globale.

Tenendo conto di quanto sopra, dunque, è facile comprendere come gli aspiranti imprenditori ed i neo imprenditori siano sempre di più, siano essi giovani alla prima occupazione, persone con una carriera lavorativa già avviata, o disoccupati.

Aprire un’attività imprenditoriale richiede certamente più accortezze rispetto ad un semplice lavoro subordinato, e necessita di forza di volontà, determinazione e consapevolezza, oltre che di attenzione ai dettagli ed ai rischi legati all’avvio di un business autonomo. Tuttavia, nonostante le energie ed i capitali richiesti siano spesso molto elevati, altrettanto lo sono le gratificazioni, personali ed economiche, che derivano dal diventare imprenditore, piuttosto che lavorare come dipendente.

Diventare imprenditore permette di inseguire la libertà assoluta. Questa libertà si riversa in ogni ambito, da quello personale sino a quello lavorativo, incidendo sulla propria vita privata, sulla gestione dello stress, sulla gestione degli orari di lavoro, e permettendo di effettuare liberamente ed autonomamente le decisioni gestionali ed organizzative e quelle inerenti la gestione delle risorse economie investite o guadagnate.

Diventare imprenditore permette di plasmare un’azienda, sia essa un'attività commerciale o di servizi, dando vita ad un progetto unico e totalmente personalizzabile con una vision e mission inclini alle proprie aspirazioni ed ai propri obbiettivi. Questo permette anche di dedicarsi alle proprie passioni, trasformando un talento in un business, di scegliere l’attività che più si adatta alle proprie competenze, conoscenze ed inclinazioni, nonché di decidere autonomamente il carico di lavoro e le prospettive di crescita e guadagno desiderate.
 

E se vuoi diventare imprenditore affiliandoti ad un franchising, ti consigliamo di visionare la sezione Migliori Franchising con le proposte di affiliazione di maggior successo sul mercato odierno.

 

Come diventare imprenditore

Diventare imprenditori oggi in Italia è potenzialmente alla portata di tutti, anche di coloro che non hanno un’idea di business particolarmente innovativa, grossi capitali da investire o titoli di studio e competenze importanti.

Avviare un business, mettersi in proprio e diventare imprenditori è un’operazione raggiungibile mediante una “semplice” azione: quella di creare un’attività di vendita di beni o servizi che incontri le necessità ed i trend del mercato, nonché ovviamente del proprio target di riferimento. Questo permetterà (idealmente), a patto di avere una corretta gestione del business, di ottenere un guadagno costante ed in crescita nel tempo.

Ovviamente, quando si diventa imprenditori è necessario tenere presente il rischio d’impresa ed essere prudenti nelle scelte di gestione ed organizzazione e negli investimenti, considerando attentamente tutti i costi, le potenzialità di ricavo ed anche le potenziali perdite e rischi. Per avviare un business di successo sarà poi necessario monitorare costantemente l’andamento del mercato e del settore di riferimento, aggiornandosi sempre, sia a livello di competenza personale che a livello di puro business, rinnovando il format, i prodotti ed i servizi secondo le richieste effettive di mercato e le necessità mutevoli del proprio target di riferimento.

Ad oggi, inoltre, una chiave importante dietro ad ogni business di successo, sia esso storico o nascente, è la capacità di adattarsi rapidamente ai mutamenti del mercato, nonché la capacità di rinnovarsi ed innovarsi costantemente tenendo conto delle novità in ambito di tecnologia, digitalizzazione e web. La recente pandemia da Covid-19 ha di fatti dimostrato senza ombra di dubbio ciò che già si sapeva, ovvero che i business più longevi e "forti" nell'odierno mercato sono quelli che sanno sfruttare a loro vantaggio ogni strumento digitale e tecnologico (sia esso un database gestionale all'avanguardia, un sito e-commerce, un'APP, una struttura di delivery e consegna a domicilio, o ancora il digital marketing e la vendita senza personale H24 tramite vending machine).

 

Diventa imprenditore: cosa serve e cosa fare, passo dopo passo

Di seguito vediamo tutti i principali step che sono necessari per diventare imprenditore, con successo ed evitando il più possibile di commettere errori:
 

Analizza te stesso: dietro ad ogni business di successo c’è un imprenditore che ha ben chiari, ed ha saputo valutare correttamente, i propri elementi personali quali capacità, competenze, conoscenze, predisposizioni, passioni, punti di forza e debolezza, mancanze, ecc. Sarà  importante, in caso di carenze importanti, puntare su formazione e professionalizzazione, sia di sé stessi che del proprio staff e degli eventuali soci.
 

Studia il mercato locale: diventare imprenditore con successo significa avviare un business che incontri le reali esigenze del mercato locale, nonché i trend e le richieste. Se sarete in grado di offrire un servizio o prodotto realmente richiesto, utile, o indispensabile, o quantomeno a venderlo come tale sul mercato, riuscirete ad avviare un business redditizio. Lo studio del mercato, in caso si opti per diventare imprenditore aprendo una sede fisica (negozio, ristorante, ecc) sarà fondamentale anche per scegliere una location strategica.
 

Scegli il settore e l’oggetto dell’attività: una volta capiti i propri obbiettivi personali e le esigenze di mercato, bisognerà scegliere la tipologia di attività, i prodotti o i servizi, con cui si desidera diventare imprenditore, analizzando il settore relativo, l’andamento ed i trend, nonché la concorrenza ed il principale target di riferimento.
 

Individua il target di riferimento: l’individuazione del proprio target è fondamentale per definire la forma del proprio business, i prodotti ed i servizi più idonei, ma anche le strategie comunicative e di prezzo, oltre che per riuscire ad acquisire e fidelizzare la clientela più rapidamente.
 

Studia un format: la scelta del format andrà effettuata in base agli studi ed alle analisi preliminari. Il format dell’attività non sarà solamente l’oggetto e la modalità di fruizione/vendita dei prodotti o servizi, ma anche tutto l’insieme degli elementi caratterizzanti del business come la mission, la filosofia, gli obbiettivi a medio e lungo termine, la visione aziendale e la brand reputation che si vuole creare.
 

Definisci gli elementi distintivi: analizza e definisci gli elementi necessari alla nuova attività imprenditoriale, da quelli fisici come personale, attrezzature e locale, sino a quelli immateriali come organizzazione, strategie gestionali e comunicative. Pianificare ogni elemento dell’attività, sia in fase di start-up che successivamente, avrà un ruolo chiave nell’avvio di un business di successo e nel monitoraggio del raggiungimento degli durante la gestione.
 

Rendi l’attività competitiva ed originale: soprattutto per settori in cui la concorrenza è elevata, non sarà sufficiente offrire un prodotto / servizio utile, puntando sulla qualità e professionalità, nonché su prezzi concorrenziali, bensì sarà anche necessario caratterizzare la propria attività rendendola unica ed originale, o quantomeno complementare o differente rispetto alla concorrenza. A volte anche le piccole accortezze fanno una grande differenza come ad esempio offrire un servizio di delivery, curare in modo creativo il layout dello store, puntare su una strategia "green" e consapevole, ecc.
 

Pianifica le strategie di marketing: la comunicazione, sia online che offline, avrà un ruolo fondamentale nell’avvio di un business autonomo, nell’acquisizione e nella fidelizzazione della clientela. Anche strategie comunicative e promozionali alternative come organizzazione di eventi, iniziative e collaborazioni speciali, possono contribuire al passaparola positivo. Importante sarà sempre calibrare le proprie strategie pubblicitarie rendendole mirate ed accattivanti per il proprio target.
 

Definisci le strategie di prezzo: anche le strategie di prezzo dovranno essere in linea con la capacità di spesa della clientela locale e del target che si vuole raggiungere. Una strategia di prezzo efficace non significa infatti offrire il prezzo più basso, ma offrire il prezzo percepito come giusto in rapporto alla qualità dalla clientela, e che allo stesso tempo vi permetterà di rientrare dall’investimento, coprire i costi e generare utili.
 

Redigi un business plan: alla base dell’analisi e della pianificazione di una nuova attività imprenditoriale vi è sempre la redazione di un business plan accurato contenente tutti gli elementi necessari alla pianificazione, gestione, controllo ed al monitoraggio iniziale dell’andamento dell’attività. In un business plan dovranno essere analizzati ed esplicitati tutti gli elementi del business, dai costi ai ricavi, dalle modalità di finanziamento sino alle strategie comunicative, dalla previsione dei rischi sino agli elementi competitivi. Il business plan è un piano, una guida ma anche uno strumento con il quale presentare la propria idea di business a potenziali finanziatori (pubblici o privati).
 

Crea un network: una rete di contatti sarà fondamentale per diventare imprenditori di successo. Questa permetterà infatti di avere un maggior potere e controllo sulla propria attività, di accede a condizioni agevolate, di diffondere la notorietà della propria azienda, di svolgere la propria attività con competenza ed ancora di rispondere prontamente ai mutamenti del mercato.
 

Crea un marchio forte: l’identità della nuova attività imprenditoriale si tradurrà anche in un marchio forte, di impatto e distintivo. Questo dovrà rispecchiare e trasmettere, per quanto possibile, la filosofia aziendale, l’oggetto dell’attività e gli scopi.
 

Studia gli adempimenti burocratici necessari: in Italia gli adempimenti burocratici sono uno degli elementi che scoraggiano più spesso gli aspiranti imprenditori. Questi, tuttavia, non sono così stringenti come si potrebbe pensare. La cosa fondamentale quando si decide di diventare imprenditore sarà quella di studiare e capire quali sono gli adempimenti burocratici, i requisiti e l’iter da seguire per il proprio settore e l’attività specifica che si svolgerà. Questo è possibile informandosi presso la Camera di Commercio locale (sportello SUAP) ed affidandosi ad esperti del settore (commercialisti, legali, ecc).
 

Affidati ad esperti per le procedure burocratiche, fiscali e commerciali: affidarsi ad un commercialista fidato, a consulenti legali e ad esperti qualificati, sarà importante per avviare e gestire il business senza errori, rimanendo sempre in regola con la legge italiana. Avere anche conoscenze personali, tuttavia, sarà comunque importante per capire a quale professionista affidare tale compito e responsabilità.
 

Investi sulla digitalizzazione: che tu decida di avviare un'attività retail, una di servizi, in un locale fisico oppure virtuale (online), sarà fondamentale puntare sull'innovazione tecnologica, sulla digitalizzazione dell'azienda e sull'efficienza per mantenersi competitivi nell'odierno mercato. Questo si traduce non solo con la presenza sul web (sito web, e-commerce, APP, social, ecc) ma anche in strumentazioni / software / macchinari performanti ed all'avanguardia. Questo permetterà di ottimizzare i processi lavorativi, produttivi e la qualità e l'efficienza del servizio al cliente.
 

Valuta l'affiliazione ad una rete franchising: in Italia 8 nuove attività e piccole imprese su 10 falliscono entro il primo anno e mezzo. Questo spesso è a causa di errori di pianificazioni, errate valutazioni dei rischi, o dei costi, o ancora mancanze di vario genere nella pianificazione o nella gestione dell'attività. Tuttavia, altre volte, pur facendo tutto il regola e con le dovute accortezze, il fallimento avviene comunque, magari per semplice mancanza di competitività o per eventi imprevedibili e non considerati nel budget (come ad esempio furti / incendi, la chiusura forzata dell'attività per un'emergenza sanitaria, calamità naturali, e così via). Il rischio imprenditoriale è una realtà concreta e va considerato in fase di avvio di un business autonomo, tuttavia vi sono formule che ne riducono l’impatto e che allo stesso tempo permettono di entrare in un settore in maniera più competitiva, con costi più ridotti e con un brand già affermato, oltre che con un format di successo (collaudato) e con importanti agevolazioni e vantaggi. Ed ancora, queste formule permettono spesso di avviare un business anche senza esperienze pregresse o specifiche competenze nel settore, con la garanzia di avere successo e l'ingresso nel settore con una posizione di leadership già acquisita ed una brand reputation solida. Stiamo parlando del franchising, una formula che permette di avviare un business autonomo e diventare imprenditore grazie al supporto, alla formazione ed all'affiancamento esperto e completo di una realtà già consolidata e nota sul mercato.

 

Franchising innovativi: anche quando si sceglie di diventare imprenditori attraverso l'affiliazione ad un franchising, l'analisi del territorio, del settore e della fattibilità risulta fondamentale. Se si scelgono settori storicamente redditizi le potenzialità di riuscita aumentano, ma al contempo si avrà molta più concorrenza e plausibilmente minori introiti, mentre i settori emergenti ed innovativi permettono di entrare in un mercato ancora poco esplorato e dalla buona redditività, ma presentano al contempo un maggiore rischio. Vi sono poi le attività in franchising che sono a metà strada, presentano innovazione ma al contempo un prodotto o servizio sempre attuale e richiesto, magari in una specifica nicchia di mercato. Negli ultimi anni si sono particolarmente distinte le attività di vendita senza personale (negozi H24, attività automatiche, vending machine, attività self service, ecc), le attività di servizi a privati ed imprese (assistenza alla famiglia, servizi di sanificazione ad ozono, lavaggio auto a domicilio, ecc), le attività incentrate sulla cannabis legale, quelle dedicate agli animali, o ancora le attività dal carattere tecnologico (home e food delivery, e-commerce in dropshipping, attività di e-learning, ecc).

 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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