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Quanto costano le attrezzature per aprire un'attività ristorativa

Come quantificare la cifra da investire in attrezzature quando si apre un'attività di ristorazione

5 minuti

 
Leggi anche la guida completa: Come aprire un ristorante

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Quando si apre un’attività nel settore “food” uno degli aspetti fondamentali è saper quantificare l’investimento necessario all’avvio ed alla successiva gestione del business. Una delle voci di costo di maggior rilievo è, com’è facile immaginarlo, l’investimento nelle attrezzature ristorazione.

In questo articolo vediamo dunque come quantificare correttamente la cifra da investire, e dunque il budget necessario, in attrezzature quando si apre una qualunque attività di ristorazione, sia essa un ristorante tradizionale, una dark kitchen di solo delivery, un’attività di fast food o street food, o ancora un chiosco di solo take away.
 

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L’IMPORTANZA DEL FORMAT E DEL SERVIZIO
 

Per capire esattamente quanto costeranno le attrezzature per aprire la propria attività ristorativa e quantificare correttamente il budget necessario sarà prima di tutto fondamentale definire il format dell’attività, la sua dimensione, nonché la tipologia di servizio al cliente, oltre che la tipologia di menù che si intenderà proporre.

L’investimento necessario in attrezzature varierà infatti a seconda del tipo di attività ristorativa aperta: un ristorante tradizionale con sala consumazioni richiederà attrezzature diverse rispetto ad esempio ad un chiosco ambulante specializzato solo in asporto, ad un laboratorio per la consegna a domicilio, ad un ristorante all’interno di un hotel o B&B, o ancora ad un bar con servizio di ristorazione rapida, ad un fast food specializzato o tematico, e così via.

Questi fattori vi aiuteranno a determinare quante attrezzature saranno necessarie e quali scegliere per ottimizzare la produzione, l’attività ed il servizio, senza però investimenti superflui. Il consiglio è sempre quello di partire in piccolo, con una dotazione completa ma semplice che permetta ampliamenti futuri ma annulli il rischio di aver mal investito parte del budget.
  

COME QUANTIFICARE L’INVESTIMENTO
 

Per quantificare l’investimento necessario all’acquisto, al noleggio o al leasing, di tutte le attrezzature del ristorante sarà prima di tutto fondamentale redigere un accurato e dettagliato business plan.

In questo documento, fondamentale per numerosi aspetti quanto si avvia un’attività, si dovrà redigere un’accurata descrizione di tutte le attività svolte nel ristorante, della tipologia di menù e pietanze che si intende proporre, della tipologia di servizio e dell’organizzazione dello staff e della cucina.

Assieme a questi aspetti, si elencheranno poi tutte le attrezzature, gli accessori, gli arredi, i mobili, gli elettrodomestici, i suppellettili ed i consumabili necessari all’attività ed al corretto svolgimento del lavoro in cucina ed in sala.

Ad oggi sarà bene considerare oltre alle attrezzature tradizionali, anche le nuove tecnologie ed innovazioni nel settore. Investire in tecnologie avanzate, come forni a cottura programmabile, robot da cucina smart controllabili a distanza, software di gestione degli ordini e strumenti digitali per il monitoraggio delle scorte, potrebbe permettere di ottimizzare la gestione, i costi e le scorte, riducendo gli sprechi, ed al contempo semplificare ed automatizzare processi di gestione del ristorante o interni alla cucina. Questo si tradurrà in una gestione più snella, flessibile e semplice ed in una riduzione del personale necessario, nonché delle qualifiche dello stesso.

Nel quantificare il costo delle attrezzature dell’attività ristorativa sarà dunque necessario considerare tutto ciò che è necessario per preparazione, conservazione, servizio, organizzazione.

Un’altra scelta importante per quantificare l’investimento in attrezzature, da fare in fase preliminare, sarà quella del canale di reperimento di queste ultime. Si potrà infatti optare per l’acquisto di attrezzature nuove oppure usate, per formule di leasing o noleggio operativo, o ancora per il noleggio delle attrezzature più costose, o ancora per un mix di questi canali a seconda della tipologia di attrezzature in questione.

Infine, per quantificare esattamente la cifra che si dovrà investire per le attrezzature dell’attività ristorativa, una volta scelto il canale di rifornimento e stilato un dettagliato piano dell’attività, sarà necessario informarsi dei costi e dei prezzi esatti di ogni attrezzatura necessaria presso i rifornitori (venditori al dettaglio o all’ingrosso, produttori, distributori, ecc) visionando i listini pubblicati online o chiedendoli direttamente all’azienda / fornitore di interesse. Nel valutare i preventivi e l’acquisto più conveniente, è bene considerare che non è inusuale per i produttori / rivenditori di attrezzature ristorative offrire dei pacchetti personalizzati tutto incluso alle nuove attività ristorative, garantendo sconti ed un risparmio anche consistente se si decide di acquistare tutto il necessario presso un unico fornitore.

 

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STIMA DEI COSTI DA SOSTENERE
 

Come anticipato in precedenza, stimare con esattezza i costi necessari per le attrezzature così come l’investimento minimo necessario per aprire un ristorante sarà impossibile senza minuziose analisi iniziali, una dettagliata pianificazione, e la considerazione di ogni peculiarità del business preso in esame.

A titolo puramente esemplificativo, per farsi un’idea generica, possiamo tuttavia dire che l’investimento minimo necessario per le attrezzature sarà di circa 50.000 euro per un ristorante tradizionale e di circa 20.000 euro per un food truck ambulante o di solo asporto.

Dati i costi spesso proibitivi necessari ad avviare un’attività ristorativa, sarà sempre bene considerare anche fonti di finanziamento esterne oltre ai propri capitali personali. Per questa ragione sarà bene valutare soci di capitali, finanziamenti privati o bancari, ma anche e soprattutto bandi pubblici, finanziamenti agevolati o incentivi economici e finanziari rilasciati a livello nazionale, regionale o europeo. Ad esempio, per l’acquisto di attrezzature particolarmente ecologiche ed innovative potrebbero essere previsti sgravi fiscali o incentivi, o ancora formule di acquisto agevolato.

Sarà dunque sempre bene informarsi presso lo SUAP, la Camera di Commercio o un commercialista di fiducia in merito alle opportunità disponibili.

  

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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