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Aprire un Bistrot

Scopri cosa sono i bistrot e come aprirne uno.

4 minuti

 
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Aprire un bistrot si può rivelare una buona scelta per entrare nel mondo della ristorazione da imprenditori nel mercato odierno. Vediamo dunque cosa sono i bistrot, perché hanno successo, nonché tutto ciò che serve per aprire un bistrot senza commettere errori.
 

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COSA SONO I BISTROT E PERCHÉ HANNO SUCCESSO:

In Italia sono sempre più diffusi i locali ristorativi che si identificano come bistrot, ma non sempre il significato di questo termine è noto.

La parola bistrot ha origini francesi e viene adottata per la prima volta nel 1800 a Parigi, diffondendosi poi in tutta la Francia e più recentemente nel resto del mondo.
 


 

La parola bistrot indicava originariamente le osterie. Il termine si è poi evoluto sino ad indicare anche i piccoli caffè e ad oggi viene usato tranquillamente per indicare piccoli ristoranti, osterie e bar.

I bistrot si possono dunque riassumere come piccoli locali tipici in cui è possibile gustare cibi e bevande di qualità, in un ambiente informale e con un servizio più rapido rispetto ai classici ristoranti. Si tratta dunque di locali informali, con una scelta più limitata ma di elevata qualità di pietanze, prodotti tipici, vini, prodotti di caffetteria o pasticceria.

I bistrot sono dunque luoghi di incontro in cui sostare per una fare colazione, brunch, un pranzo o una cena rapidi, per un caffè, un aperitivo o un dopocena, o anche per una semplice pausa di relax.

I bistrot incontrando dunque le moderne esigenze dei consumatori in quanto sono luoghi intimi, informali ed accoglienti, in cui la proposta del menù risulta avere un costo contenuto ma un’elevatissima qualità.
 

COME APRIRE UN BISTROT: COSA SERVE, L’ITER ED I COSTI

Il procedimento necessario ad aprire un bistrot di successo non sarà differente da quello per aprire un qualunque altro locale di ristorazione o di caffetteria.

Sarà necessario prestare attenzione alle analisi iniziali e di fattibilità, allo studio del mercato locale, del target e della concorrenza presente, alla redazione di un business plan e di un piano economico - finanziario dettagliato, nonché alla scelta di una location strategica che dovrà generalmente avere una metratura minima compresa tra 50 e 100 mq.

Indispensabili saranno poi la creazione di un format accattivante e dinamico, di un menù con prodotti di elevata qualità ed attentamente selezionati per andare incontro alle richieste dei consumatori locali, l’allestimento del locale con un layout piacevole e la messa in atto di strategie promozionali e comunicative mirate. Inoltre, nel mercato odierno saranno indispensabili anche i servizi di take away e delivery, le iniziative di fidelizzazione della clientela, nonché la presenza sul web tramite un portale web ufficiale ed un’APP dedicata.
 

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L’iter burocratico per aprire un bistrot sarà composto dai seguenti adempimenti:

  • apertura di una Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • comunicazione di inizio attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’apertura)
  • messa a norma dei locali e degli impianti e rispetto delle normative igienico-sanitarie con nulla osta dell’ASL
  • ottenimento degli attestati SAB ed HACCP (quest’ultimo necessario per tutti i dipendenti)
  • richiesta della licenza per somministrazione e vendita di alcolici all’Agenzia delle Dogane
  • ottenimento di eventuali altri permessi come quello per l’affissione dell’insegna esterna, il pagamento dei diritti SIAE o l’occupazione del suolo esterno al locale con tavoli e sedie
     

Infine, vediamo il budget minimo necessario per aprire un bistrot. Aprire un bistrot richiederà un investimento iniziale che si attesta sui 100.000 euro. Questo varierà sensibilmente a seconda della dimensione del locale e delle sue condizioni di partenza, dalla tipologia di format e servizio offerto, dalle attrezzature necessarie e dai canali di reperimento delle stesse, e così via.

Si potrà infine optare anche per l’apertura di un bistrot in franchising, con un investimento iniziale medio richiesto di circa 30.000 euro, e dunque con un budget che si attesta su cifre decisamente più contenute.
 

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Madalina Girbovan
Aprireinfranchising.it

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